<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133</id><updated>2012-01-30T17:07:44.748-08:00</updated><title type='text'>Rosalba's Blog</title><subtitle type='html'>Storyboard semiserio tra pettegolezzi, riflessioni, fatti strani e altro...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1586449569101743007</id><published>2012-01-30T16:22:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T16:22:51.461-08:00</updated><title type='text'>SOCIAL NET-TRAP</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Mbibmmukcrw/TycyEWisQuI/AAAAAAAAAk4/H2crDWTIP18/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Mbibmmukcrw/TycyEWisQuI/AAAAAAAAAk4/H2crDWTIP18/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Sono anch’io su Facebook come milioni di altre persone, ormai sarebbe perfino sospetto non esserci. Potrebbero accusarti di fare lo snob, o di essere asociale. Un po’ asociale lo sono, ma non voglio rendere pubblica questa mia attitudine: nell’era dei social network è più notata l’assenza che la presenza, e così mi adeguo...&lt;br /&gt;E poi non vorrei incorrere in qualche spiacevole inconveniente, come è capitato a quel signore inglese che si è visto arrivare la polizia in casa perchè il fatto che non fosse su Facebook destava sospetti.&lt;br /&gt;Intendiamoci: non faccio parte di quella categoria che vede nel computer una diavoleria. Posso a buon diritto vantarmi di essere stata la prima, tra i miei amici, a buttarmi nell’avventura di internet e di averci trascinato tutti gli altri, e la stessa cosa è avvenuta per Second Life. Non sono d’accordo con chi sostiene che passare troppo tempo al computer distoglie dalla realtà: ma quale realtà? La realtà è sempre e comunque virtuale, sia davanti a un computer che in un bar. E’ un film proiettato nel nostro cervello. E i rapporti umani sono soggetti sempre alle stesse regole, sia che ci si incontri attraverso un computer o in un pub.&lt;br /&gt;Ma verso i social network, e soprattutto verso “quel” social network che ha sbaragliato tutti gli altri, provo sentimenti contrastanti. Da un lato trovo sacrosanto il loro utilizzo per diffondere notizie utili, segnalazioni e quant’altro. La globalizzazione, checché se ne dica, produce molti effetti positivi, basti pensare a un caso, fra tanti: il ruolo che ha avuto FB nell’evitare la lapidazione dell’iraniana Sakineh. &lt;br /&gt;D’altro canto sto arrivando ad una idiosincrasia per tutti i commenti inutili quando non idioti che invadono il desktop appena ci si collega. Sapere che Tizio ha appena fatto colazione, o che Caio sta andando a dormire, mi fa venire un attacco allergico. A leggere le melenserie di quanti si dichiarano&amp;nbsp; pubblicamente amore eterno, mi compaiono le squame e divento tutta verde. Per non parlare delle migliaia di guru che inondano tutti di massime illuminate e grandi verità... mi crescono i peli e mi metto a ululare.&lt;br /&gt;Su FB ho circa 3.700 amici: ebbene sì, lo confesso, non sono capace di dire di no, mi sembra poco gentile. Con il risultato che ora so cosa fanno 3.700 persone nell’arco della loro giornata, quando vanno a mangiare e a dormire, cosa mangiano a colazione, cosa stanno facendo in quel momento in ufficio. Ok, sto esagerando: per fortuna molti di loro sono persone discrete che usano FB per diffondere solo notizie utili. &lt;br /&gt;Facebook rivela un male sociale del nostro tempo: la solitudine. Milioni di persone sole, che si illudono di essere meno sole comunicando con degli sconosciuti. Le amicizie su FB nascono e muoiono nell’arco di un giorno. Amicizie, se si può usare questo termine, totalmente fasulle, impostate sulle reciproche gratificazioni e sull’esibizionismo, rapporti in cui ognuno mostra un se stesso che non corrisponde alla realtà. Lo so, questo succede anche nella vita di tutti i giorni. Ma su FB la falsità dei rapporti umani è esaltata al cubo. Avere centinaia di amici su FB con cui relazionarsi fa sentire “fighi” e ci si illude di contare qualcosa per qualcuno, nascondendosi in un mondo virtuale che apparentemente protegge dalle delusioni. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0cOOTmA_QLw/TyczVacw2ZI/AAAAAAAAAlI/jtRWkavDSnE/s1600/6.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-0cOOTmA_QLw/TyczVacw2ZI/AAAAAAAAAlI/jtRWkavDSnE/s320/6.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;Quello di cui molti non sembrano rendersi conto è che Facebook è un enorme schedario in cui rimangono permanentemente tutti i dati che vengono inseriti. Orientamento sessuale, convinzioni politiche, credo religioso, abitudini, tutte informazioni che spesso finiscono sul profilo e che possono essere usate contro gli stessi utenti. Un Grande Fratello che ci spia, registra tutto e non dimentica niente. Ogni foto messa online, ogni aggiornamento del proprio stato, post o blog rimangono nell’archivio permanente del web.&lt;br /&gt;Una ragazza inglese è stata licenziata per aver scritto su Facebook, in orario lavorativo “Mi sto annoiando”. Ad uno psicoterapeuta canadese è stato impedito l’ingresso negli Stati Uniti ed è stato bandito dal paese quando alla frontiera si è scoperto, tramite Facebook, che aveva scritto un articolo su un esperimento fatto 30 anni prima con Lsd.&lt;br /&gt;Facebook è usato dalle aziende per valutare il curriculum dei candidati, controllando le loro bacheche e i loro profili, e spesso i candidati vengono respinti sulla base della valutazione delle loro conversazioni sulle bacheche, o per le appartenenze a gruppi, oppure semplicemente per foto che non erano gradite. Anche cambiare troppo spesso il profilo è stato motivo di non accettazione, poichè l’azienda interessata ha&amp;nbsp; ritenuto che il candidato passasse troppo tempo sul social network. Secondo un’indagine condotta dalla Microsoft, il 75% delle aziende usa Facebook per fare ricerche online sui candidati setacciando tutte le informazioni presenti e passate.&lt;br /&gt;Recentemente è comparso un articolo su L'Espresso che affermava che i dirigenti della Polizia postale italiana si sarebbero recati a Palo Alto, in California, per firmare un patto di collaborazione con Facebook allo scopo di farsi consegnare il passepartout per i profili degli utenti.&lt;br /&gt;E il bello è che tutti corriamo ad auto-schedarci, dando più informazioni possibili su di noi, in preda&amp;nbsp; all’edonismo e all’esibizionismo, valori supremi di questo XXI secolo appena iniziato, collaborando senza volerne prendere coscienza a questa grande schedatura che restringe sempre di più i confini della vera privacy. La piazza di Facebook, dove tutti sanno tutto di tutti, è talmente pubblica ed esibita che non c’è nemmeno più il gusto della scoperta, del rivelarsi poco a poco. &lt;br /&gt;Un meccanismo perverso che tutti noi alimentiamo continuamente. C’è da chiedersi come abbia fatto Mark Zuckerberg, che dalla faccia non sembra proprio una cima (ma l’apparenza, su FB,&amp;nbsp; evidentemente inganna anche nel senso contrario), a creare una trappola così complessa nella sua banalità.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-t6z8g8NGs_s/Tyc0IHwqscI/AAAAAAAAAlQ/jVel6p1ZAIE/s1600/4.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://2.bp.blogspot.com/-t6z8g8NGs_s/Tyc0IHwqscI/AAAAAAAAAlQ/jVel6p1ZAIE/s320/4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo i cospirazionisti della teoria del complotto, la CIA avrebbe investito su Facebook più di 40 milioni di dollari per contribuire allo sviluppo del social network. La grande propaganda creata intorno a FB ha fatto sì che il portale diventasse un sinonimo di successo sociale, di popolarità e di buoni affari. Facebook è presentato come un innocuo sito web di reti sociali che facilita i rapporti interpersonali, e con questo modo friendly, basato sull’understatement, ha sorpassato tutta la concorrenza e polverizzato qualsiasi tentativo di imitazione, superando oggi gli&amp;nbsp; 800 milioni di utenti nel mondo. 800 milioni di persone che consegnano la loro vita a questo grande archivio globale.&lt;br /&gt;Le ultime novità di Facebook sono la Timeline, i nuovi profili e il servizio per la condivisione multimediale. Mark Zuckerberg, dal palco del recente F8, la conferenza annuale di Facebook, ne ha parlato annunciando l’avvento di una social-rivoluzione, ma nessuno ha pensato di precisare che questo maxi aggiornamento portava con sé una nuova minaccia alla privacy: Facebook ti controlla anche quando ti sei disconnesso. C’è chi ha scoperto che l’introduzione della nuova piattaforma Open Graph 2.0, necessaria per sviluppare applicazioni in grado di interagire con la nuova Timeline, nasconde una sgradita sorpresa: dei cookie traccianti che continuano a raccogliere informazioni su quello che facciamo online anche quando ci siamo disconnessi da Facebook. Il Global-Archivio si potenzierà sempre di più e c’è da augurarsi che non arrivi a prendere coscienza di se stesso, come l’Hal di “Odissea nello spazio”...&lt;br /&gt;Tutti schedati, quindi? Pazienza. Chi non avrà nulla da nascondere non se ne farà un problema. Rimane il fatto che la furiosa “condivisione” a cui si è continuamente sottoposti e sospinti, in primis dai prodotti Apple che (pur inchinandomi alla memoria del guru Jobs) sembrano essere “nati per condividere”, dà l’impressione di non essere altro che un modo per incasellarci tutti quanti, come polli nelle stie, per essere accuratamente controllati e usati al meglio secondo i criteri della società produttiva.&lt;br /&gt;E come polli nelle stie, non ci rimane molto altro da fare oltre che pigolare tutto il giorno. Considerando che sinonimi di “pigolare” sono “cinguettare, frignare, lamentarsi, piagnucolare”, attitudini rese molto bene dal nome che ha scelto il temibile concorrente di Facebook, twitter, rassegnamoci e continuiamo a frignare e piagnucolare per il resto della nostra vita, certi che qualcuno raccoglierà le nostre esternazioni e accuratamente le archivierà (compresa questa mia lamentela) nel Grande Archivio Galattico del nostro Social Net-Trap.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1586449569101743007?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1586449569101743007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2012/01/social-net-trap.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1586449569101743007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1586449569101743007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2012/01/social-net-trap.html' title='SOCIAL NET-TRAP'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Mbibmmukcrw/TycyEWisQuI/AAAAAAAAAk4/H2crDWTIP18/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-3433443519192944044</id><published>2012-01-03T17:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-03T17:21:51.924-08:00</updated><title type='text'>Chi ci ha scippato il Natale?</title><content type='html'>La festa più celebrata dell’anno, quella che comunemente viene chiamata “Natale”, è forse anche una delle più incomprensibili e più slegate dal nostro contesto quotidiano. A Natale tutti ci sentiamo più pronti ad essere disponibili, tolleranti, buoni e pietosi. Ci scambiamo regali, ci ricordiamo improvvisamente di persone che per tutto il resto dell’anno possono tranquillamente andare in malora senza che ce ne accorgiamo. Le famiglie sentono il bisogno di radunarsi intorno ad una tavola imbandita e di mostrarsi unite e felici. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si corre alla messa di mezzanotte anche se non si è entrati in una chiesa per tutto l’anno. Ci si scopre mistici per una sera, si cerca di fare in una giornata quello che non si è fatto per un anno intero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma tutto questo, perchè?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jHn5KstwcnU/TwOo6BFfOhI/AAAAAAAAAkY/1MTC-KcEQ3g/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://2.bp.blogspot.com/-jHn5KstwcnU/TwOo6BFfOhI/AAAAAAAAAkY/1MTC-KcEQ3g/s400/1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In virtù della ricorrenza della nascita di un personaggio che non ha riscontri storici accertati? Di un simbolo che sembra lontano anni luce dai bisogni effettivi dell’individuo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non possiamo negare che in questi giorni si avverta una magia particolare. Il cielo sembra più zeppo di stelle che mai, e se per un caso fortuito arriva in tempo anche la neve, si rimane incantati e per un attimo si gusta il silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ il momento in cui si fanno bilanci, si esprimono buoni propositi per il nuovo ciclo alle porte, sembra che da una misteriosa porticina venga fuori la “Speranza” e ci dispensi un po’ della sua positività.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Eppure non capiamo il perchè di questo stato d’animo generalizzato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Semplice: non lo capiamo perchè nessuno ci ha aiutato a capirlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se ci spostiamo solo un po’ di latitudine geografica, e andiamo più a Nord, scopriamo che questa festa viene conosciuta con il nome di Yule. Yule, l’antica celebrazione celtica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E tutto appare più chiaro, perfino la enigmatica figura di Babbo Natale trova il suo posto e la sua spiegazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nelle tradizioni nordiche, in questo periodo si celebra &lt;span style="letter-spacing: 0.1pt;"&gt;l'arrivo degli antichi Iniziatori della tradizione druidica sulla Terra. Il ricordo della caduta delle pietre celesti che mutarono il destino del pianeta e dell’umanità. Mito che viene ricordato ancora oggi nelle leggende irlandesi dei Tuatha de Danann e dei mitici Ard-Rì, i primi re d’Irlanda che fondarono la Nuova Terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0.1pt;"&gt;Visto in questa chiave, il Solstizio d’Inverno assume tutto un altro significato. Diventa più chiaro il motivo per cui questo periodo dell’anno sembra evocare ricordi ancestrali e uno strano senso di appartenenza ad una dimensione diversa da quella quotidiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DVf01a_p4HA/TwOpGeNuPBI/AAAAAAAAAkk/6jJcDKeehN4/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-DVf01a_p4HA/TwOpGeNuPBI/AAAAAAAAAkk/6jJcDKeehN4/s400/2.JPG" width="271" /&gt;&lt;/a&gt;Il Solstizio d’Inverno è stato cooptato dalla tradizione cristiana e trasformato nella ricorrenza della nascita del Cristo, ma in realtà ha radici molto più antiche e si riferisce ad una ricorrenza celebrata da tutti i Popoli naturali del pianeta. In epoche precedenti al cristianesimo, l’antico culto del Mithraismo celebrava il Sol Invicto, il Sole che emerge dalle tenebre. Mithra, il Sol Invicto, nasceva da una madre vergine il 25 dicembre in una grotta e l’evento era annunciato da una stella cometa. Si direbbe che il mito cristiano non brilli di originalità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nei paesi celtici si celebra Yule, una festa che rievoca il mito del Graal: secondo le leggende, in questo momento particolare dell’anno, anticamente sarebbe stato fatto un grande dono all’umanità, quel dono che nelle tradizioni celtiche viene identificato con il Graal, simbolo di conoscenza e di ricchezza interiore. Yule inizia con il Solstizio d’Inverno ma si protrae fino al 6 gennaio, un intero periodo in cui secondo le antiche tradizioni possono comparire nel cielo i “segni” che daranno indicazioni per l’anno a venire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fra i simboli moderni del Natale cooptati dall’antica festa pagana, oltre alla figura di Babbo Natale, compare l'uso decorativo del vischio e dell'agrifoglio e l'albero di Natale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Di questo mitico dono disceso dal cielo si parla ad esempio non solo nella leggenda celtica dei Tuatha de Danann, o nel mito persiano di Mithra, ma anche nelle leggende Hopi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il mito del Graal sembra far trasparire un evento ricordato da tutte le tradizioni del pianeta: una misteriosa conoscenza pervenuta sulla Terra in epoche remote. Il mito è riportato da Platone come la caduta di Fetonte e del suo carro celeste sulla Terra in epoche arcaiche, avvenuta nella zona dove si incrociano due fiumi e identificata nell’area dove oggi sorge la città di Torino. Il mito è ricordato dai popoli autoctoni delle terre del Piemonte come un dono ricevuto da una antica Conoscenza proveniente dal Cielo. Un "dono" fatto all’umanità da esseri misteriosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche la leggenda di Babbo Natale, enigmatica e misteriosa, assume un significato più chiaro: rappresenta il “dono” fatto all’umanità in un’era arcaica da esseri provenienti da un’altra dimensione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1GClK6yCzPc/TwOpOb8pO6I/AAAAAAAAAkw/jtiNSAsqfjQ/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-1GClK6yCzPc/TwOpOb8pO6I/AAAAAAAAAkw/jtiNSAsqfjQ/s400/3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Babbo Natale è una figura presente in molte culture, non solo della civiltà occidentale, ma anche in&amp;nbsp; America latina, in Giappone ed in altre parti dell'Asia orientale. Il suo ruolo è sempre quello di distribuire doni. Nella tradizione nordica rappresenta, in pratica, la discesa del Graal sulla Terra. Da notare che il Graal, nella sua forma più antica, è simboleggiato da una grande pietra verde, uno smeraldo; analogamente, la figura di Babbo Natale, nelle leggende originali, non indossa un vestito rosso, bensì verde.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La celebrazione dei Solstizi e degli Equinozi fa parte del bagaglio ancestrale dell’umanità ed è un’usanza che accomuna i Celti ai Nativi americani e a tutti i popoli nativi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Solstizio d’Inverno, in particolare, è simbolo di rinnovamento e rinascita, e può rappresentare un’occasione di riflessione e rinnovamento personale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Riscoprire il vero significato di questa festa significa forse dare un senso al bisogno di una nostra dimensione più intima e individuale, e di vivere un rapporto più vero con gli altri. Esigenze che in questo periodo dell’anno sembrano farsi più pressanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-3433443519192944044?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/3433443519192944044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2012/01/chi-ci-ha-scippato-il-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/3433443519192944044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/3433443519192944044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2012/01/chi-ci-ha-scippato-il-natale.html' title='Chi ci ha scippato il Natale?'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jHn5KstwcnU/TwOo6BFfOhI/AAAAAAAAAkY/1MTC-KcEQ3g/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-8966972551921776207</id><published>2011-11-22T09:27:00.000-08:00</published><updated>2011-11-22T09:27:22.043-08:00</updated><title type='text'>IL SEGRETO DI VILLEFRANCHE</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:DoNotOptimizeForBrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RU2LaZWgrEU/TsvaHYqlDZI/AAAAAAAAAjM/JiyHucoXWaU/s1600/1blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://4.bp.blogspot.com/-RU2LaZWgrEU/TsvaHYqlDZI/AAAAAAAAAjM/JiyHucoXWaU/s320/1blog.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’Hotel Welcome di Villefranche-sur-Mer sembra una porta dimensionale su una realtà d’altri tempi. A prima vista è semplicemente un delizioso piccolo albergo affacciato sulla baia, ma a poco a poco si rivelerà qualcosa di sconosciuto e strano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tanto per cominciare, i frequentatori. E’ difficile vedere insieme, in una piccola cittadina sul mare della Provenza, tante persone provenienti da posti così distanti fra loro. Australiani, scandinavi, americani, sembra che persone da tutto il mondo si diano appuntamento qui.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I personaggi illustri che hanno sostato al Welcome non si contano. Pittori come Picasso, Graham Sutherland, Setsu Nagasawa,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;scrittori come&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Aldous Huxley o Sommerset Maugham, artisti, musicisti, sembravano darsi appuntamento in questo albergo per far nascere nuove opere. Stravinsky vi compose la musica di Oedipus Rex; la famosa modella Kiki de Montparnasse vi risiedette per molto tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’artista che più legò il suo nome all’albergo fu Jean Cocteau, il controverso esoterista che abitò al Welcome per diversi anni, nella stanza 22. Cocteau lasciò a Reine e Guy Galbois, i genitori dell’attuale proprietario Gèrard Galbois, un disegno riprodotto a mosaico all’entrata dell’hotel, con la dedica: “Al mio carissimo Welcome, dove ho passato il meglio della mia vita”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Molte le celebrità, come Errol Flynn, Liz Taylor e Richard Burton, Gerard Butler, o i personaggi politici come Wiston Churchill, che al Welcome si incontrava con amici e collaboratori.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GqSgUV2iED0/TsvaScewFbI/AAAAAAAAAjU/6SW7WPioDKs/s1600/2blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-GqSgUV2iED0/TsvaScewFbI/AAAAAAAAAjU/6SW7WPioDKs/s400/2blog.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il “Wine Pier” del Welcome il sembra un po’ il bar di Star Trek, dove si può trovare gente di ogni razza e si sente parlare in lingue diverse e sconosciute. Insomma il posto ideale per convegni segreti che possano passare inosservati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma qual è il segreto del Welcome?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’anima misteriosa di questo albergo che ha richiamato personaggi emblematici di tutti i tempi è intimamente legata alla storia del paese che lo ospita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: center 240.8pt;"&gt;L’hotel Welcome, che una volta si chiamava “Hôtel de l'Univers”, ha una storia antica di ben nove secoli. La parte più antica dell’edificio risale al XIII secolo, ed ospitava un convento e una cappella, dimora dei pellegrini che vi sostavano per ritemprarsi. La Chapelle Saint Pierre, proprio di fronte all’albergo, è stata restaurata da Jean Cocteau con dipinti a dir poco inquietanti. Dietro l’albergo sono stati scoperti dei resti di sepolture di data incerta, che sono stati attribuiti ad un antico cimitero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: center 240.8pt;"&gt;Proprio dietro l’hotel Welcome vi è la famosa “Rue Obscure”, &lt;span class="testogrey"&gt;un passaggio a volta, classificato monumento nazionale, &lt;/span&gt;della stessa epoca dell’antico edificio, XIII secolo. Una via che percorre tutta la Vieille Ville, suggestiva e misteriosa per l’atmosfera che evoca un passaggio dimensionale dove sembra di poter incontrare qualsiasi creatura dell’altro mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: center 240.8pt;"&gt;Nel “Testamento di Orfeo” di Jean Cocteau, un film autobiografico in cui l'autore si circonda dei personaggi che hanno segnato la sua vita (Picasso, Dominguin, Sagan, Bardot, Brynner, Lifar),&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;appare la Rue Obscure, dove il regista ha voluto ambientare l’incontro con il suo “doppio”. La pièce da cui è stato tratto il film è stata scritta da Cocteau all’hotel Welcome.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XxcHAbguY0Q/TsvadNuwkaI/AAAAAAAAAjc/iD9oC8RveXw/s1600/3blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-XxcHAbguY0Q/TsvadNuwkaI/AAAAAAAAAjc/iD9oC8RveXw/s400/3blog.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: center 240.8pt;"&gt;Tutti questi personaggi sembrano aver lasciato un po’ della loro anima in questo albergo. E forse non solo in senso poetico. Esistono racconti e testimonianze di presenze invisibili che visiterebbero periodicamente l’hotel. Si parla cautamente di fantasmi, vi sono ospiti dell’albergo che affermano di essere stati “visitati” nella notte da presenze luminose.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La baia di Villefranche è uno dei porti naturali più profondi del Mare Mediterraneo, e costituisce un riparo sicuro per navi anche di grandi dimensioni, arrivando a profondità di 95 metri. I confini della città si inerpicano su per le colline, raggiungendo ripidamente i 520 metri in corrispondenza del Mont-Leuze. Da qui si può godere lo spettacolo delle tre “Corniches”, le strade principali che collegano Nizza all’Italia passando per Villefranche.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Villefranche-sur-Mer ha una storia antica e complicata. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Situata nella regione Provenza-Costa Azzurra, fino al 1861 apparteneva all’Italia con il nome di Villafranca Marittima. Villafranca costituiva la più importante base navale del Ducato di Savoia: di qui partivano le navi che presero parte nel 1571 alla battaglia di Lepanto contro l'espansione dell'Impero ottomano. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per difendersi dagli attacchi, nel 1557 il duca Emanuele Filiberto di Savoia eresse due fortezze: un forte sul Mont-Alban alle spalle dell'abitato, e l'imponente articolata Cittadella bastionata di Saint Elme, in posizione elevata sulla rada.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi la Cittadella ospita numerosi musei ed eventi famosi in tutta la Francia, come il Museo Volti,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dedicato allo scultore che ha indirizzato le sue opere alla figura femminile intesa come simbolo di Madre Terra, e che ha&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ricoperto tutta Villefranche (sua città di adozione) di sculture raffiguranti sensuali nudi femminili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;O come il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Salon de la BD &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(Bande Dessinée), prestigiosa fiera di fumetti, la cui seconda edizione ha avuto luogo il 3 ottobre scorso e dove si potevano trovare delle autentiche perle, come “Les&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Cathars” e “Les Templiers”, storie romanzate a fumetti dei Templari e dei Càtari di Fabio Bono. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Luogo di villeggiatura fin dai primi dell’ottocento per l'aristocrazie russa ed inglese, la rada di Villefranche offre riparo alla sesta flotta degli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nell’ambito&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dell&lt;span class="st"&gt;'Organizzazione del &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Trattato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;dell'&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Atlantico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;del&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Nord (NATO) &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;tra 1945 e 1966. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La rada di Villefranche è un riparo naturale, protetto da un anfiteatro di montagne che fin dall’antichità è servito da ancoraggio alle navi greche e romane. Il sito è tuttavia vittima di attacchi barbari ripetuti. Gli abitanti abbandonano la costa e si rifugiano sulle montagne, fondando un altro villaggio, Montolivo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel 1295, Charles II d'Anjou, conte della Provenza, comprende l'importanza strategica di questo luogo situato alle frontiere del suo territorio. Per incoraggiare gli abitanti a popolare la costa concede loro una franchigia sulle tasse. Il villaggio è così battezzato Villa Franca. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Z1tc3UJHFNE/TsvakharkSI/AAAAAAAAAjk/UnpGvqqXa4I/s1600/6blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z1tc3UJHFNE/TsvakharkSI/AAAAAAAAAjk/UnpGvqqXa4I/s320/6blog.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Alcuni autori e storici si sono chiesti il motivo per cui questo paese con enormi potenzialità abbia impiegato tanto tempo a decollare, e ancora oggi sia così difficile da raggiungere, tanto da sembrare di voler scoraggiare chi cerca di avvinarsi. La zona è stata definita come un pezzo di “Cinque Terre” in Provenza. Non vi è una uscita diretta dall’autostrada; le vie che portano a Villefranche sono impervie, male illuminate e soprattutto, le indicazioni sembrano fatte per portare fuori strada.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il paesaggio però è da favola: dai paesini montani della Provenza attraversati dalla Grande Corniche si “precipita” (quasi letteralmente) sul bordo del mare in un dedalo di stradine tortuose e a senso unico, e quando si sono quasi perse le speranze, compare una baia da sogno con viuzze e casette abbarbicate ai piedi delle montagne. Proprio per questa sua conformazione, Villefranche è praticamente costituita da infinite gradinate con centinaia di scalini che la percorrono in verticale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il fascino di questa cittadina provenzale è indiscutibile, sarà forse per questo che artisti importanti come i Rolling Stones hanno scelto proprio Villefranche per creare il loro album “Exile on Main Street”. Bono degli U2 possiede una villa nella zona e Madonna è una frequentatrice abituale del posto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma la fama di Villefranche è legata soprattutto a Jean Cocteau, un personaggio emblematico e controverso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Jean Maurice Eugène Clément Cocteau (1889 –1963) è stato un saggista, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, scrittore, librettista, regista ed attore francese. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DeFAkWLw1ao/TsvatiAMxcI/AAAAAAAAAjs/gG5qWQ-338o/s1600/7blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-DeFAkWLw1ao/TsvatiAMxcI/AAAAAAAAAjs/gG5qWQ-338o/s400/7blog.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cocteau si considerava soprattutto un poeta e un filosofo. Un intellettuale controcorrente che ebbe grande influenza sui lavori di altri artisti, compreso il circolo musicale di Montparnasse, conosciuto come "Gruppo dei Sei". A Montmartre stringe amicizia con Guillaume Apollinaire, Roland Garros, Max Jacob, Pablo Picasso, Max Jacob, Erik Satie e Amedeo Modigliani, che lo ritrarrà in un famoso dipinto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;;"&gt;Tuttavia la fama di Jean Cocteau era quella di essere un intellettuale maledetto che cercava la spiritualità attraverso le frequentazioni di circoli esoterici, ma senza mai trovare veramente quello che cercava. Secondo alcuni era iscritto alla Massoneria, ed è un dato di fatto che il suo nome figuri nell’elenco dei Gran Maestri del Priorato di Sion, la società segreta ammantata di misteri, legata ai Rosacroce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;;"&gt;L’inquieto Cocteau approdò a Villefranche nel 1924 al culmine di una vita tormentata, dopo la morte del suo più caro amico, lo scrittore &lt;/span&gt;Raymond Radiguet. Prese dimora all’Hotel Welcome, nella stanza 22, che da allora divenne la sua seconda casa. Nel turbinìo della sua vita dissoluta, Cocteau periodicamente si rifugiava in quella che per lui era un’oasi di pace, fino a trascorrervi l’ultimo periodo della sua vita. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Che cosa lo spinse proprio in quell’angolo di mondo, lui che era abituato a girovagare senza mai fermarsi, e cosa lo trattenne per così tanto tempo? La sua ricerca spirituale e la sua vita sregolata lo portarono ad isolarsi dal mondo per trovare finalmente se stesso. Negli anni che trascorse all’Hotel Welcome ospitò numerosi artisti, filosofi e scrittori, con cui intratteneva lunghe discussioni filosofiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cocteau restaurò la Chapelle Saint Pierre che divenne da allora un museo dedicato all’artista. Dopo il restauro di Cocteau, più che una cappella ora sembra un tempio massonico. Le sue decorazioni diedero all’antica cappella un volto pagano, iniziatico, e piuttosto inquietante, come se in quell’opera egli trasferisse la sua inquieta ricerca e cercasse attraverso di essa una risposta ai suoi interrogativi.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gYL781LBPWY/Tsva3Ju6bcI/AAAAAAAAAj0/1q9UuMlv608/s1600/8blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://3.bp.blogspot.com/-gYL781LBPWY/Tsva3Ju6bcI/AAAAAAAAAj0/1q9UuMlv608/s320/8blog.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Jean Cocteau fu nominato cittadino onorario di Villefranche e proprio davanti al suo amato Hotel Welcome, di fronte alla Chapelle Saint Pierre, venne eretto un busto in suo onore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perchè scelse Villefranche? E cosa trovò in quel luogo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anticamente, l’intera zona era abitata da Greci e Romani. Ancora prima, dai Celto-liguri, che occupavano un vasto insediamento che si estendeva dall’attuale Villefranche a Saint Jean Cap Ferrat.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le tracce di questo arcaico passato non sono visibili, eppure non si spiega, nell’ottica di una zona dedicata quasi esclusivamente al turismo, la presenza di Madonne Nere la cui esistenza non viene né spiegata né pubblicizzata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il culto della Madonna Nera è associato alla Grande Madre, un simbolo pagano che risale al Neolitico, se non addirittura al Paleolitico, viste le numerose figure di donne dai seni prosperosi ed il ventre gonfio che si ritrovano un po' ovunque in Europa.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bQa7WychSoQ/TsvbLSpYMVI/AAAAAAAAAkE/Qo1BzJboG90/s1600/9blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://1.bp.blogspot.com/-bQa7WychSoQ/TsvbLSpYMVI/AAAAAAAAAkE/Qo1BzJboG90/s320/9blog.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La Madonna Nera, o Vergine Nera, è un simbolo apparentemente cristiano, ma il colore nero non è spiegato dalla chiesa e lascia supporre che il cristianesimo nascente abbia soppiantato i culti esistenti, in particolare i culti primigeni della &lt;span class="bold"&gt;Grande Madre, sostituendoli&lt;/span&gt; con quello della Vergine Maria. La Dea Madre, ovvero Madre Terra, la Natura, venne così raffigurata come la Vergine Nera, nera come la terra fertile che deve essere fecondata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Innumerevoli sono le statue della Madonna Nera in tutto il mondo, e quasi sempre attorno a questo simbolo sono presenti tradizioni pagane ancora vive, sopravvissute all’avvento delle grandi religioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A Villefranche esiste la Chapelle de la Madone Noire, che deve il suo nome ad una grande tavola posata sull’altare principale, in cui sono raffigurati una vergine con il suo bambino, entrambi neri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questa cappella è molto nascosta e attualmente irraggiungibile: infatti, nonostante vi sia addirittura una fermata dell’autobus denominata “Madone Noire”, e la chiesa sorga sulla sommità di una collinetta al termine del Chemin de la Madone Noire, la strada è bloccata e non vi è nessuna indicazione per una strada alternativa, neppure pedonale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma fino a pochi anni fa, in questa cappella si celebravano riti propiziatori e protettivi a cui partecipavano persone provenienti da tutte le campagne circostanti, celebrazioni dedicate soprattutto a coloro che si accingevano a partire per missioni lontane e difficili. Un volto segreto e inedito di Villefranche che è difficile associare alla cittadina balneare dedita soprattutto al turismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poco distante, nel paese attiguo Saint Jean Cap Ferrat, la sorpresa è grande nel veder apparire come dal nulla una statua gigantesca raffigurante una Madonna Nera con il bambino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La statua è alta la bellezza di 11 metri e mezzo, è di bronzo, e sorge vicino alla Chapelle Saint Hospice, edificata nell XI secolo sulle rovine di un antico santuario. Davanti all’entrata, a fianco della Vergine Nera, è posata una grande ruota forata, senza uno scopo apparente, ma anch’esso un simbolo pre-cristiano, di origini druidiche. La cappella deve il suo nome ad un santo, Hospitium, che visse verso l’anno 550 e che condusse una vita da eremita in una torre. La cappella fu per molto tempo un luogo di pellegrinaggio ed aveva la fama di esaudire i voti di chi vi si recava.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La grande Vergine Nera è stata eretta infatti nel 1904 a cura di un ricco negoziante di Nizza dopo l’esaudimento di un voto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi era in realtà Hospitium? Un druido che cercava di proteggere la sua tradizione? E perchè la grande Madonna eretta fu voluta di colore nero? Un culto pagano che sta discretamente proseguendo, nascosto dall’immagine appariscente del turismo locale? Realtà invisibili che si celano nella discrezione, come la Massoneria locale, con numerose logge in Costa Azzurra. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scopriamo che la zona fu per molto tempo anche un insediamento Templare. Accanto alla cappella, e alla grande Vergine Nera, vi è infatti un cimitero templare, con la presenza di grandi croci sia dei Cavalieri del Tempio che celtiche. Parlando con persone residenti in zona, scopriamo che i Templari, in Provenza, sono tuttora presenti anche se non si manifestano apertamente. Sappiamo che la tradizione dei Templari deriva dai Celti, un ramo celtico che si è salvato dalle persecuzioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le croci celtiche del resto non mancano neppure nel cimitero di Villefranche, al centro della città alta. Croci recenti, che fanno intuire un culto mai morto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Echi celtici che ritroviamo anche nel nome Gal, un’antica famiglia di Villefranche che diede i natali al mecenate che a seguito dell’ottenimento di un miracolo fece erigere la Vergine Nera della Chapelle Saint Hospice. La famiglia Gal fece anche costruire a Villefranche una cappella isolata e poco conosciuta, la Chapelle des Anges Gardiens (la cappella degli Angeli Custodi).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche questa cappella è particolare. Colpisce innanzitutto che sia priva di effigi cristiane: non vi sono né croci né crocifissi, ma solo quadri con angeli e una statua della Madonna. Lo stile, spoglio e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;esoterico, ricorda la chiesa di Trehorenteuc nella foresta di Brocéliande in Bretagna, anch’essa priva di simboli cristiani ma densa di messaggi druidici.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A Villefranche la chiesa principale è quella di Saint Michel, anch’esso un simbolo stranamente presente in molti luoghi dove persistono credenze pre-cristiane. Nella chiesa di Saint Michel di Villefranche vi è una statua di Saint Roch insieme ad un cane che gli porge un pane. Saint Roch è un santo dall’identità&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;molto controversa, di origini incerte, a cui vengono associati poteri taumaturgici, dedito al rapporto con la natura e con gli altri esseri viventi, spesso raffigurato insieme ad animali. Un santo che per via delle leggende di cui è ammantato può far pensare alla figura del druido. La leggenda racconta che un cane gli salvò la vita portandogli ogni giorno un pezzo di pane dopo che egli fu scacciato perchè contagiato dalla peste. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tornando alla Chapelle des Anges Gardiens, nell’entrata principale si è accolti da tre statue raffiguranti delle figure che sembrano druidi. Sono poste allineate, con quella centrale (femminile) un po’ più in alto rispetto alle altre, rispecchiando il simbolo druidico del tribann o del siv’nul (il candeliere a tre braccia dei Celti).&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-v7c89HmKsTA/TsvbWHrBDTI/AAAAAAAAAkM/zSS8IsAUEF4/s1600/10blog.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-v7c89HmKsTA/TsvbWHrBDTI/AAAAAAAAAkM/zSS8IsAUEF4/s400/10blog.jpg" width="336" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ da notare che anche la figura dell’angelo custode, così come per la Madonna Nera, è stata associata a simboli pagani cooptati dal cristianesimo. L’angelo custode può essere facilmente associato allo spirito-guida presente in molte tradizioni native.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questa cappella, non compresa nei percorsi turistici, scopriamo che i riti vengono officiati da Père Tschann, nome, anch’esso, che può ricordare l’antico termine druidico Shan, il nome con cui i druidi definivano la Natura nel suo aspetto immateriale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come collegare tutte queste apparenti anomalie nella realtà di Villefranche, una realtà dominata dai riti sociali imposti dal turismo e dalla vita balneare che lasciano poco spazio alla fantasia e all’immaginazione?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E qui torniamo al punto di partenza: l’Hotel Welcome, apparente centro nevralgico della nostra ricerca. Secondo alcuni autori, le sepolture rinvenute dietro l’albergo sarebbero da attribuire ad un antico cimitero templare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La presenza dei Templari potrebbe forse darci una spiegazione sui misteri di Villefranche.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Potrebbe costituire il trait d’union tra le antiche origini celtiche della zona e l’attuale esoterismo, che trapela palesemente dalle opere di Jean Cocteau. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse Jean Cocteau, nei dipinti con cui ha decorato il suo amato hotel e la cappella adiacente, ha nascosto un messaggio da decifrare, destinato a chi lo sa interpretare. Forse ha lasciato ai posteri la testimonianza di un culto pagano sopravvissuto, nascosto dietro la facciata multicolore del turismo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-8966972551921776207?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/8966972551921776207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/11/il-segreto-di-villefranche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8966972551921776207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8966972551921776207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/11/il-segreto-di-villefranche.html' title='IL SEGRETO DI VILLEFRANCHE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RU2LaZWgrEU/TsvaHYqlDZI/AAAAAAAAAjM/JiyHucoXWaU/s72-c/1blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-4117315034027549190</id><published>2011-08-15T08:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T07:59:20.619-07:00</updated><title type='text'>NATIVE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BU8qE844bok/Tkk64bi9iWI/AAAAAAAAAiQ/KSDoAGxEEdo/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://2.bp.blogspot.com/-BU8qE844bok/Tkk64bi9iWI/AAAAAAAAAiQ/KSDoAGxEEdo/s400/1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Se iéu sabiau volar coma la lauseta blanca lonlà lonlà...” &lt;span lang="EN-GB"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;Cha b'e sneachda 's an reothadh ò thuath...”&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="FR" style="font-style: normal;"&gt;Au ton cuenh&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="FR"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;qu'as un riban blanc...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR"&gt; ”&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span lang="FR"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR"&gt;“Eòrus dous koan’ vel un aelig...” &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;“Mile marush airi a ghol...” ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;No, non sono posseduta, né affetta da una improvvisa crisi di xenoglossìa. Sto semplicemente registrando il nuovo CD del LabGraal, saltellando tra antiche lingue come gaelico, bretone, scottish, occitano. Per niente facile. Ma forse un po’ posseduta lo sono davvero: questo periodo di full immersion al Transeuropa Studios mi fa sentire come se vivessi in bilico tra realtà e sogno. E so che per i miei compagni di avventura è la stessa cosa. Lo studio di registrazione è un mezzo per entrare in contatto con una dimensione creativa da cui peschiamo per la nostra musica; la mia voce diventa uno strumento per lasciar scaturire, come da una sorgente, un antico richiamo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ga1kgUwk94I/Tkk7EZszMvI/AAAAAAAAAiU/D9-cDMAigfE/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ga1kgUwk94I/Tkk7EZszMvI/AAAAAAAAAiU/D9-cDMAigfE/s320/2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo chiusi tutti insieme in questo bunker per sfruttare appieno questo momento di calma estiva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi distolgo solo per fare un giro al supermercato e riempire di cibo l'auto, perchè so che se non li foraggio con vivande e del buon vino, i miei compagni si bloccano in uno sciopero ad oltranza, e soprattutto non oso pensare in che cosa si può trasformare Gianluca se gli manca il cibo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando ci si concentra per giornate intere sulla musica si arriva ad avere stati percettivi un po’ distorti. La dimensione idilliaca attorno allo studio contribuisce a farci sentire in un posto fuori dal mondo: silenzio, solitudine, verde, piscina tutta per noi. L’ideale per un relax tra una incisione e un’altra. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-O1StplOBRvY/Tkk7OjYtvfI/AAAAAAAAAiY/7c5V3D5IJ8A/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://3.bp.blogspot.com/-O1StplOBRvY/Tkk7OjYtvfI/AAAAAAAAAiY/7c5V3D5IJ8A/s320/3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo CD sta assumendo una fisionomia tutta sua, e guardandoci indietro, anche questa volta ci sembra di scorgere un copione già scritto in precedenza, di cui noi siamo gli attori inconsapevoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A cominciare dal nome. “Native” è un nome scaturito da solo, come naturalmente doveva essere. L’album vuole esprimere la nostra identità nativa, e sollecitare quella di chi lo ascolterà. Ma non solo. Nelle nostre intenzioni, “Native” dovrà esprimere l’identità più tribale e sciamanica della musica celtica. Lo so, è un po’ pretenzioso, ma l’idea è quella. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gDkAwXtWyIU/Tkk8eZq2mKI/AAAAAAAAAik/5Cx6xdd8dig/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="111" src="http://4.bp.blogspot.com/-gDkAwXtWyIU/Tkk8eZq2mKI/AAAAAAAAAik/5Cx6xdd8dig/s200/5.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-K_NEGkZXLEo/Tkk8QeycI4I/AAAAAAAAAig/l4IC-xb300A/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-K_NEGkZXLEo/Tkk8QeycI4I/AAAAAAAAAig/l4IC-xb300A/s320/4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Già con il CD Dreaming avevamo fatto un salto in un’altra dimensione, oltre i nostri confini. Avevamo realizzato vari album tipicamente celtici, e con Dreaming volevamo esprimere l’esperienza mistica che unisce i Nativi di tutti i continenti. Lo abbiamo fatto insieme con Jida Gulpilil, nativo australiano, con cui abbiamo registrato il CD a Melbourne.&amp;nbsp; Il pubblico ha apprezzato e capito. “Mother Africa”, registrato con musicisti nativi africani, è stato un ulteriore passo verso una dimensione intimista e magica che rivelava le radici comuni dei Nativi. Un lato mistico della nostra musica che si è evidenziato ancora di più in “The Green Path”, dove il flauto di Giancarlo conduce in un percorso che porta fuori dalla realtà ordinaria.&amp;nbsp; Poi c’è stato “Shan”, soundtrack dell’omonimo film, in cui abbiamo voluto esprimere il contatto con Madre Terra, anche questo condiviso con i Popoli naturali del pianeta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con questo CD torniamo alle origini, nelle nostre terre, dove lo sciamanesimo è un elemento che pervade la cultura dei Nativi europei. Un elemento volutamente nascosto, poichè le cruente repressioni politiche e religiose avvenute in Europa nei confronti della cultura celtica hanno cercato di cancellare le tracce di questa tradizione accanendosi proprio sull’elemento che dava a questa cultura la linfa vitale: l’esperienza sciamanica.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1caEOr0gUes/Tkk_2f00mKI/AAAAAAAAAjI/LuyesPZtPB0/s1600/7b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://1.bp.blogspot.com/-1caEOr0gUes/Tkk_2f00mKI/AAAAAAAAAjI/LuyesPZtPB0/s320/7b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure, nonostante le repressioni in corso da duemila anni, nonostante il continuo tentativo di far finire nell’oblìo le nostre radici ancestrali, lo sciamanesimo, in Europa, non è mai morto e si manifesta ancora oggi in maniera più che evidente. Certo, chi non vuole o non sa vedere perchè ottenebrato dalla cultura imperante, non lo può scorgere. Ma provate a chiedervi che significato hanno tutte quelle feste popolari (ce ne sono a centinaia tutti gli anni) che hanno per protagoniste delle strane figure, a cui danno nomi diversi ma la cui identità è sempre riconducibile allo sciamanesimo. Le “masche”, ad esempio. Identificate come streghe nella cultura disegnata dalla religione, perseguitate e messe al rogo a migliaia al tempo dell’Inquisizione. Figure a cui non si sa attribuire un significato preciso, ma che i ricercatori concordano nell’identificare negli sciamani dell’ “antica religione”. Figure particolari, non solo donne, ma sia uomini che donne, che prima dell’Inquisizione erano rispettate e riconosciute nel ruolo di sciamani che potevano curare il corpo, la mente e lo spirito. Le “masche”, pur se chiamate con nomi diversi, sono le protagoniste di pressoché tutte le celebrazioni popolari dell’Europa, e ne abbiamo vasti esempi nei nostri territori.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jognWS3SdOM/Tkk-pf6hnwI/AAAAAAAAAi8/zsX3sny9-ps/s1600/6.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/-jognWS3SdOM/Tkk-pf6hnwI/AAAAAAAAAi8/zsX3sny9-ps/s320/6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;E che dire dell’Homo Selvaticus? Anche questa figura la si può trovare nelle leggende, nei balli, nelle ricorrenze di tutta Europa. L’Uomo Selvatico è anch’esso una figura particolare, con molta evidenza riconducibile allo sciamano, un personaggio fuori dalle parti, depositario di un’antica conoscenza, che trae il suo potere dal contatto con Madre Terra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sembrano cose d’altri tempi, da relegare nella leggenda, eppure basta alzare un po’ il velo dell’apparenza per ritrovarsi continuamente a contatto con questa realtà leggendaria. Chi la mantiene viva? Come può essere così presente, nonostante i grandi poteri forti la vogliano sopprimere ad ogni costo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DcNXDlXi09w/Tkk9QH8u6dI/AAAAAAAAAi4/-sxwF71KHcw/s1600/8.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://2.bp.blogspot.com/-DcNXDlXi09w/Tkk9QH8u6dI/AAAAAAAAAi4/-sxwF71KHcw/s320/8.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Potremmo anche spingerci oltre, e chiederci come mai una cultura che non ha mai professato la violenza, che ha come riferimento il contatto con la Natura, sia stata e sia ancora così duramente contrastata. E temuta. Che cosa possiamo temere da Madre Terra?&amp;nbsp; Il contatto con la Natura può far paura allo status quo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Queste riflessioni apparentemente possono sembrare slegate dalla realizzazione di un CD. Eppure non è così. Il nostro album scaturisce proprio da riflessioni ed esperienze di questo tipo. Vogliamo (e speriamo di riuscire nel nostro intento) esprimere le radici sciamaniche della musica celtica. Quelle radici mai morte, che possono dare un cuore e un senso all’esperienza del Nativo che è in noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-4117315034027549190?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/4117315034027549190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/08/native.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4117315034027549190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4117315034027549190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/08/native.html' title='NATIVE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BU8qE844bok/Tkk64bi9iWI/AAAAAAAAAiQ/KSDoAGxEEdo/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1955788209549399820</id><published>2011-08-05T04:59:00.000-07:00</published><updated>2011-08-05T06:06:26.492-07:00</updated><title type='text'>I Popoli naturali verso un mondo migliore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fCqQInBozXQ/TjvqqjrxQDI/AAAAAAAAAiM/Tah9k_ZSQiA/s1600/gb-rn4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-fCqQInBozXQ/TjvqqjrxQDI/AAAAAAAAAiM/Tah9k_ZSQiA/s320/gb-rn4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0ixcyFTe6rM/TjvUM2SzdpI/AAAAAAAAAhk/ww9tNlZpLoA/s1600/rn+gb.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I “Popoli di Madre Terra” si sono ritrovati per continuare la loro lotta. Questa volta l’appuntamento era all’ONU di Ginevra, dove si è svolta la quarta sessione dell’Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples, un corpo sussidiario del Consiglio per i Diritti Umani con lo scopo di studiare strategie e suggerire provvedimenti al Human Rights Council affinchè i Popoli indigeni vengano tutelati nei loro diritti e riconosciuti dagli Stati di appartenenza. Dopo l’approvazione da parte dell’ONU della Carta dei Diritti dei Popoli Indigeni, adottata nel settembre 2007 a conclusione di vent’anni di lavoro per la sua stesura, c’era bisogno di un meccanismo che aiutasse a renderne operetivi i principi. Per questo il Consiglio per i Diritti Umani ha attivato un gruppo di esperti che potesse lavorare a questo scopo. I rappresentanti delle varie Nazioni native hanno portato alla commissione le relazioni sui problemi vissuti dalle loro comunità e i suggerimenti per la tutela dei loro diritti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La settimana di lavoro è stata intensa e interessante. Lo scambio di informazioni tra i delegati porta ad arricchire la conoscenza personale del mondo dei Popoli naturali, aggiungendo ogni volta nuovi tasselli di un mosaico eterogeneo e multivariegato. Mondi invisibili che, senza queste occasioni, probabilmente non saprebbero mai nulla gli uni degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Io e Giancarlo eravamo invitati per dare il nostro contributo di idee. Ci accompagnavano Luca e Gianluca, praticamente erano presenti i quattro quinti del LabGraal. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d342l0JgnUA/TjvVc5xY2qI/AAAAAAAAAho/CSuF9ZAKOE4/s1600/kenneth3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://4.bp.blogspot.com/-d342l0JgnUA/TjvVc5xY2qI/AAAAAAAAAho/CSuF9ZAKOE4/s320/kenneth3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come sempre accade in queste assemblee dedicate ai Popoli indigeni, è un susseguirsi di saluti, incontri, accordi, scambi di informazioni e progetti per il futuro. Le variopinte assemblee dedicate ai Popoli nativi hanno un’atmosfera tutta particolare, ben diversa dalle altre assemblee dell’ONU, molto più ingessate e formali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo così potuto rivedere molte delle persone con cui abbiamo lavorato in questi anni e con le quali, al di là degli appuntamenti ufficiali all’ONU di New York o di Ginevra, esiste un legame ormai consolidato e fraterno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono stati giorni frenetici e densi di incontri, durante i quali i delegati delle varie Nazioni indigene si sono sottoposti volentieri alle mie interviste per Shan Newspaper.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo incontrato Chief Wilton Little Child, uno dei 5 coordinatori dell’Expert Mechanism e Capo del Consiglio Tribale degli indiani Cree del Canada. Secondo Wilton, questo organismo è un ottimo strumento per creare dei parametri e suggerire provvedimenti. “Se il Consiglio per i Diritti Umani prenderà sul serio le nostre relazioni e le nostre raccomandazioni, favorendone l’implementazione da parte degli Stati, la cosa andrà a vantaggio delle comunità locali: sarebbe davvero un risultato grandioso”. “Tuttavia” continua “molto deve ancora essere fatto. In alcuni casi le cose stanno peggiorando. Ad esempio anche in paesi sviluppati come il mio, non si sono riscontrati miglioramenti in termini di povertà infantile”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wDrrBq66qzY/TjvV2LqRRXI/AAAAAAAAAhs/8YLeoB2rJRM/s1600/littlechild4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://1.bp.blogspot.com/-wDrrBq66qzY/TjvV2LqRRXI/AAAAAAAAAhs/8YLeoB2rJRM/s320/littlechild4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Abbiamo parlato con Tomàs Condori, rappresentante della Nazione Aymara della Bolivia. Tomas è molto duro nel denunciare le oppressioni a cui il suo popolo è ancora soggetto:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; “Il processo in atto è troppo lento, rispetto ai problemi di sopravvivenza che si vivono tra la mia gente”. Denuncia inoltre la piaga delle religioni che “hanno cercato di assimilare le nostre tradizioni ancestrali creando una confusione di riferimenti spirituali”. Secondo Condori inoltre vi sono troppe organizzazioni che apparentemente supportano i Nativi, ma in realtà sfruttano l’argomento per scopi personali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-c06edKfiQ-g/TjvWSF-Lu-I/AAAAAAAAAhw/rTyvqYnDShw/s1600/gb.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://4.bp.blogspot.com/-c06edKfiQ-g/TjvWSF-Lu-I/AAAAAAAAAhw/rTyvqYnDShw/s200/gb.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Kenneth Deer è una delle persone che più si sono adoperate in tutti questi anni per i diritti dei Popoli indigeni. Ci lega un’amicizia ormai decennale e ogni volta è un piacere ritrovarsi. Kenneth è rappresentante della Nazione Mohawk del Canada ed è tra i promotori dell’Expert Mechanism. Fa notare le grandi similitudini che esistono tra i Popoli indigeni: “le stesse lotte, lo stesso modo di affrontare i problemi, la solidarietà. Alla base di tutto ciò c’è una comune spiritualità basata sulla connessione con Madre Terra. La società maggioritaria ha perso questo contatto con la Terra, e in questo modo la gente si è perduta”. Secondo Kenneth “i Popoli indigeni devono proseguire nella lotta per la sopravvivenza della loro cultura, poichè se le loro tradizioni non sopravviveranno, essi saranno assimilati e destinati a scomparire”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; margin: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-inlsQO6G7h0/TjvYELJ5BoI/AAAAAAAAAh0/x55Js9KLXBc/s1600/rn.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="165" src="http://3.bp.blogspot.com/-inlsQO6G7h0/TjvYELJ5BoI/AAAAAAAAAh0/x55Js9KLXBc/s200/rn.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt; Les Malezer è rappresentante della comunità aborigena Gabi Gabi e presidente del National Congress of Australia's First Peoples, una organizzazione che lavora in accordo con il governo australiano per garantire agli aborigeni gli stessi diritti di cui godono gli altri cittadini. Collabora alla Ecospirituality Foundation come membro dello staff. Secondo Les Malezer si fa ancora troppo poco per tutelare le conoscenze tradizionali dei Nativi. Inoltre denuncia il fatto che “molte comunità native non hanno la possibilità di partecipare a questi incontri perchè non ne hanno le possibilità, e a questo bisognerebbe porre dei rimedi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_S0z9iKupO0/TjvYHnLGQRI/AAAAAAAAAh4/5esd3KL0v9w/s1600/delegation.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-_S0z9iKupO0/TjvYHnLGQRI/AAAAAAAAAh4/5esd3KL0v9w/s320/delegation.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Anastasia Chuckman, rappresentante della comunità indigena della Kamchatka, è uno dei cinque esperti in carica per i prossimi tre anni. Ci racconta che in Russia la Carta dei Diritti dei Popoli indigeni approvata dall’ONU non è minimamente presa in considerazione: “Sfortunatamente, la Russia non ha ancora approvato la Dichiarazione e ciò significa che i principi fondamentali delle Nazioni Unite non sono stati ancora adottati dalla Federazione Russa”. Anastasia afferma: “Mi auguro che con il lavoro di questo organismo, lo Human Rights Council possa raccogliere i suggerimenti e stimoli gli Stati a mettere in pratica i principi della Carta dei Diritti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo incontrato Julian Burger, una persona-chiave nel processo della tutela dei diritti dei Popoli indigeni. Julian è il &lt;/span&gt;&lt;span class="st" style="font-size: small;"&gt;coordinatore uscente dell’Indigenous Peoples and Minorities Unit dell’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alto Commissariato per i Diritti Umani. Ha lavorato per vent’anni con i Popoli indigeni ed ha partecipato attivamente alla Carta dei Diritti fino alla sua approvazione finale. Ci racconta che il suo lavoro a fianco dei Nativi non è stato un lavoro ma una passione, poichè si è reso conto che la società maggioritaria ha tantissimo da imparare dalla società dei Popoli naturali. “Da quando ho iniziato a lavorare in questo campo” dice Burger “ho sempre avuto l'impressione di apprendere qualcosa. Non ho mai smesso di imparare, ho sempre la sensazione che mi sia rivelato qualcosa, e non qualcosa su altri popoli, ma su di me e sulla mia società”. E continua: “A livello personale, ancora oggi continuo ad imparare da loro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EkZBANxfL5A/TjvZdWQIMDI/AAAAAAAAAiA/sY3crjc8L1o/s1600/anastasia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-EkZBANxfL5A/TjvZdWQIMDI/AAAAAAAAAiA/sY3crjc8L1o/s320/anastasia.jpg" width="267" /&gt;&lt;/a&gt;Da parte nostra, eravamo presenti come delegati della Ecospirituality Foundation in rappresentanza delle comunità indigene che sostiene e per evidenziare le comunità autoctone dell’Europa, di cui si sa ancora poco o nulla nell’ambito delle Nazioni Unite. Abbiamo evidenziato la presenza delle tante culture autoctone in Europa e il dibattito in atto tra queste sull’opportunità di un riconoscimento, da parte dell’ONU, che tuteli la sopravvivenza delle loro tradizioni. Abbiamo stigmatizzato il fatto che anche in Europa esistono Popoli nativi che hanno continuato le loro tradizioni nonostante le repressioni politiche e religiose. Comunità che mantengono il riserbo sulla loro esistenza perchè non si sentono sicure della loro sopravvivenza. Per questo motivo abbiamo fatto presente che la Ecospirituality Foundation ha voluto dare visibilità alla cultura dei Nativi europei erigendo un grande cerchio di pietre che dia testimonianza della loro presenza storica e delle loro tradizioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E’ più che evidente il legame tra le culture primigenie dell’Europa e quelle degli altri continenti: le similitudini in termini di esperienza, spiritualità, usi e costumi stanno emergendo sempre più chiaramente e i delegati nativi con cui ci siamo confrontati hanno constatato con piacevole sorpresa questo dato di fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nei forum dei Popoli naturali si respira sempre un’aria vitale, protesa verso il futuro, e anche se si trattano problemi che riguardano la sopravvivenza di antiche culture che non vogliono morire, l’atmosfera è gioiosa e piena di speranza. Non mancano le discussioni, anche accese; gli statements sono delle testimonianze che trattano problemi spinosi, spesso drammatici, ma denunciati senza fronzoli, retoriche o vittimismi. Quello che trapela è l’intenzione di costruire una nuova umanità in cui le comunità native possano vivere a fianco della società maggioritaria, con il diritto di praticare le loro tradizioni e di salvaguardare le loro terre sacre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-W9_f65vtAtU/TjvYgi_8xMI/AAAAAAAAAh8/sMwbVDzVPI8/s1600/rn+bandiere.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-W9_f65vtAtU/TjvYgi_8xMI/AAAAAAAAAh8/sMwbVDzVPI8/s400/rn+bandiere.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;Tutti i rappresentanti dei Popoli indigeni, di tutti i continenti, concordano sul fatto che nonostante le diversità di cultura, lingua, usi e costumi, ci sia una spiritualità comune. Dice Littlechild: “Esiste un forte legame spirituale che attraversa le nazioni indigene e che ci unisce, e penso che sia questo legame ad averci dato la forza di lottare in tutti questi anni, senza arrenderci, senza provare frustrazione, continuando a impegnarci, anche senza vedere risultati immediati, per cambiare le cose, per un futuro migliore. Questo legame forte fa di noi una cosa sola”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da quando i Popoli indigeni sono entrati a far parte delle Nazioni Unite sono stati fatti passi da gigante. Il primo meeting ufficiale è avvenuto nel 1982, a cui hanno partecipato pochissimi indigeni. Ora gli Indigenous Peoples costituiscono l’assemblea più vasta delle Nazioni Unite, con Forum frequentati da migliaia di delegati indigeni. Ma soprattutto si sta consolidando sempre di più la consapevolezza di essere un unico Popolo. Usanze in comune, similitudini nei riti, e al di sopra di tutto, uno stesso modo di concepire la spiritualità nel riferimento diretto a Madre Terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Negli incontri periodici in occasione di queste assemblee, che siano all’ONU di Ginevra o di New York, si rafforza sempre di più la coscienza di quello che i Nativi rappresentano, ossia la speranza di riportare un po’ di equilibrio e di armonia in un mondo governato dalle conflittualità. Dà la misura della crescita in atto nella dimensione dei Popoli naturali, e della forza che essi costituiscono unendosi in un lavoro comune per costruire un futuro migliore per tutta l’umanità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1955788209549399820?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1955788209549399820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/08/i-popoli-naturali-verso-un-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1955788209549399820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1955788209549399820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/08/i-popoli-naturali-verso-un-mondo.html' title='I Popoli naturali verso un mondo migliore'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fCqQInBozXQ/TjvqqjrxQDI/AAAAAAAAAiM/Tah9k_ZSQiA/s72-c/gb-rn4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-9058577230338833791</id><published>2011-07-10T04:08:00.000-07:00</published><updated>2011-07-10T04:09:01.488-07:00</updated><title type='text'>ONU: inizia un’altra avventura per gli Indigenous Peoples</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dPporvooYvg/ThmGdaEodTI/AAAAAAAAAhU/PwZTyZwchVg/s1600/1.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-dPporvooYvg/ThmGdaEodTI/AAAAAAAAAhU/PwZTyZwchVg/s400/1.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sta per iniziare all’ONU di Ginevra la sessione dei lavori dell’ “Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples”. Io e Giancarlo siamo stati invitati a partecipare in rappresentanza della Ecospirituality Foundation, insieme alla nostra delegazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;So già che sarà una settimana intensa, senza un attimo di respiro, ma so anche che sarà densa di esperienze e di incontri interessanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Saremo presenti anche per portare avanti le istanze delle Comunità che rappresentiamo: Apache Survival Coalition, Wiran Aboriginal Corporation, Bassa People, Menhir Libres, Ensemble Allons dans la Paix. Comunità di diversi continenti che hanno in comune il problema dei luoghi sacri profanati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Più di 370 milione di persone indigene, sparse in 90 Paesi di tutti i continenti, costituiscono oggi quelle culture che non si riconoscono nella società maggioritaria. Culture che mantengono le loro tradizioni e le loro conoscenze ancestrali, nonostante l’opera di colonizzazione che ha teso a polverizzarle. La società maggioritaria, disegnata dalle grandi religioni, ha costruito una storia in cui non c’è apparentemente spazio per le culture autoctone, le quali sono confinate in riserve e sacche storiche con l’unica prospettiva di una esitinzione totale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Eppure queste culture, non solo non si sono estinte, ma sono progredite portando avanti il loro lavoro di conservazione delle antiche tradizioni, e oggi costituiscono una realtà storica che non può più passare inosservata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I Popoli indigeni, che si autodefiniscono “Popoli Naturali” per via del loro rapporto primario con la Natura, mantengono caratteristiche sociali, culturali, economiche e politiche che li caratterizzano e li differenziano dalle società dominanti.&amp;nbsp; In tutto il mondo esistono Popoli autoctoni le cui tradizioni, le loro terre, le loro risorse e i loro luoghi sacri sono stati violati e profanati.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--L_-qxkRvYg/ThmG0nw6m2I/AAAAAAAAAhY/UJriytpKVGI/s1600/rngbonu.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="http://3.bp.blogspot.com/--L_-qxkRvYg/ThmG0nw6m2I/AAAAAAAAAhY/UJriytpKVGI/s320/rngbonu.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nonostante le loro differenze culturali, le Nazioni indigene manifestano una unicità culturale, basata sul comune rapporto con Madre Terra, intesa come la depositaria di un grande mistero. La loro spiritualità non passa da profeti e religioni, ma da un rapporto diretto e prioritario con la Natura, rapporto che crea la loro specificità. Un altro forte elemento in comune è la condivisione di problemi riferiti alla protezione dei loro diritti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Negli ultimi decenni, le Nazioni Unite hanno costituito uno strumento basilare per la sopravvivenza di queste culture. All’interno dell’ONU sono stati fatti dei passi significativi che hanno portato ad una presa di coscienza del problema indigeno, fino ad arrivare alla Carta dei Diritti dei Popoli Indigeni approvata dall’ONU nel settembre 2007.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La Ecospirituality Foundation ha partecipato attivamente al lavoro decennale della stesura della Carta dei Diritti, che si è svolto nei Working Groups di Ginevra e nei Forum di New York, soprattutto per quanto riguarda il tema della difesa delle tradizioni e dei luoghi sacri. Un dibattito costruttivo che ha portato ad inserire nella Carta i principi relativi ai diritti ad una identità nativa:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"I popoli indigeni hanno il diritto di praticare e di rivitalizzare i propri costumi e tradizioni culturali. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Hanno il diritto di conservare, proteggere e sviluppare le manifestazioni passate, presenti e future della loro cultura, in particolare i siti archeologici e storici, l'artigianato, i riti, le tecniche, le arti, lo spettacolo e la letteratura. I popoli autoctoni hanno il diritto di manifestare, praticare, promuovere ed insegnare le loro tradizioni, costumi e riti religiosi e spirituali; il diritto di conservare e di proteggere i loro siti religiosi e culturali e di averne accesso privato; il diritto di utilizzare i loro oggetti rituali e di&amp;nbsp; poterne disporre; il diritto al rimpatrio dei resti umani dei loro antenati. I popoli autoctoni hanno il diritto di ravvivare, di utilizzare, di sviluppare e di trasmettere la loro storia, la loro lingua, le loro tradizioni orali alle generazioni future, così come la loro filosofia, il loro sistema di scrittura e la loro letteratura, e di scegliere e di conservare i loro propri nomi per le comunità, i luoghi e le persone." &lt;span lang="EN-GB"&gt;(dalla UN Declaration on the Rights of Indigenous Peoples).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Consiglio per i Diritti Umani ha svolto un ruolo decisivo in questo processo, in quanto la Carta dei Diritti è stata per anni una priorità nel suo lavoro. Dopo l’approvazione della Carta dei Diritti dei Popoli Indigeni, il Consiglio per i Diritti Umani ha varato un’altra importante iniziativa: l’ “Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples”, la Commissione di Esperti per i Popoli Indigeni, costituita da rappresentanti Nativi, che ha lo scopo di studiare i meccanismi di tutela e di messa in pratica della Carta dei Diritti.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cL8ylrZn5Rc/ThmHF9jF40I/AAAAAAAAAhc/hUxglNEINps/s1600/3.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-cL8ylrZn5Rc/ThmHF9jF40I/AAAAAAAAAhc/hUxglNEINps/s400/3.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il rapporto tra i Popoli Indigeni e le Nazioni Unite parte da lontano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="quote"&gt;Nel 1923, Haudenosaunee Deskaheh, capo degli Irochesi, si recò a Ginevra per parlare alla Lega delle Nazioni (la prima forma di Nazioni Unite). La sua visita aveva lo scopo di rivendicare&amp;nbsp; il diritto della sua gente a vivere le loro proprie leggi, sulla propria terra e di manifestare le proprie tradizioni. Anche se gli non fu permesso di parlare, la sua azione fu un riferimento per le generazioni successive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="quote"&gt;Nel 1925 il suo esempio fu seguito da un leader Maori, T.W. Ratana. Ratana dapprima si recò a Londra con una vasta delegazione per contestare presso Re Giorgio V&amp;nbsp; la rottura del Trattato di Waitangi stilato con i Maori in Nuova Zelanda nel 1840 che assegnava ai Maori le loro terre. Ma non fu ricevuto a corte. Ratana partì quindi per Ginevra con la sua delegazione per parlare alla Lega delle Nazioni, ma anche qui gli fu negato l’accesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da quei primi tentativi di rapporto, le Nazioni Unite hanno sviluppato nel tempo una serie di iniziative volte a dare ai Nativi la dignità e il diritto a partecipare alla pari alla comunità umana. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Josè Martinez Cobo, Special Rapporteur dell'ONU, diede un contributo decisivo al ruolo che i Nativi avrebbero assunto nella storia, sviluppando tra il 1981 e il 1984&lt;i&gt; &lt;/i&gt;uno studio in cinque volumi sull’identità nativa. Lo studio di Cobo portò a una definizione della Comunità nativa che costituì una base di trattativa&amp;nbsp; tra i Popoli naturali e le società dominanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Josè Martinez Cobo, nel suo trattato, definisce così le culture native:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"Per Comunità, popoli e nazioni autoctone, bisogna intendere coloro che, legati ad una continuità storica con le società anteriori all'invasione e con le società precoloniali che si sono sviluppate sui loro territori, si giudicano distinti dagli altri elementi delle società che dominano attualmente sui loro territori o parte di questi territori.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questi sono attualmente degli elementi non dominanti della società e sono determinati a conservare, sviluppare e a trasmettere alle generazioni future i territori dei loro antenati e la loro identità etnica che costituisce la base della loro esistenza in quanto popolo, in conformità ai loro propri modelli culturali, alle loro istituzioni sociali e al loro sistema giuridico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questa continuità storica può consistere nell'occupare terre ancestrali, nell'avere antenati comuni, una cultura e una lingua in comune, o tradursi a mezzo di altri fattori pertinenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Individualmente, un nativo, è una persona che appartiene a un simile gruppo o che è accettato dal suddetto gruppo."&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel 1989 Ted Moses, Capo del Gran Consiglio del Crees in Canada, fu la prima persona indigena&amp;nbsp; eletta ad una riunione ONU per discutere gli effetti della discriminazione razziale e la situazione economica dei Popoli Indigeni. Da allora sono sempre aumentate di numero le persone Native a capo di uffici e di riunioni&amp;nbsp; riferite alle questioni indigene. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Centinaia di rappresentanti Nativi parteciparono attivamente alla seconda Conferenza Mondiale sui&amp;nbsp; Diritti Umani di Vienna nel giugno 1993. Quello era anche l'Anno Internazionale dei Popoli Indigeni del Mondo. La Conferenza riconobbe la responsabilità degli Stati membri dell’ONU di&amp;nbsp; rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali dei Popoli Indigeni e indirizzò l’Assemblea dell’ONU verso un Forum permanente per le questioni indigene.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I passi delle Nazioni Unite, per assicurare ai Popoli Indigeni lo status che compete loro, sono stati numerosi, a cominciare dal Working Group on Indigenous Populations, nato come una sub-commissione della Commissione per i Diritti Umani di Ginevra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il lavoro ventennale del Working Group on Indigenous Populations è stato decisivo per la stesura della Carta dei Diritti, ed ha portato ad altri importanti passi, come il varo del Forum Permanente sulle Questioni Indigene che si tiene ogni anno a New York e che è diventata l’assemblea più vasta delle Nazioni Unite, con più di 3.000 partecipanti tra delegati Nativi di tutti i continenti e rappresentanti dei governi di tutto il pianeta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pwAoDkqQ10Y/ThmHxSrr4TI/AAAAAAAAAhg/oEjWBKxHwrs/s1600/5b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://2.bp.blogspot.com/-pwAoDkqQ10Y/ThmHxSrr4TI/AAAAAAAAAhg/oEjWBKxHwrs/s320/5b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Altre iniziative sono state varate dalle Nazioni Unite in favore degli Indigenous Peoples, come la Prima e la Seconda Decade&amp;nbsp; dei Popoli Indigeni di tutto il mondo, dove si sono affrontati problemi come cultura, istruzione, salute, diritti umani, ambiente e sviluppo sociale ed economico dei Nativi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A seguito dell’adozione da parte dell’ONU della Carta dei Diritti, molte cose stanno cambiando nel mondo. Il Canada, gli USA, l’Australia hanno compiuto azioni simboliche come il “Sorry Day” australiano e altre meno simboliche e più consistenti come il recente indennizzo degli Stati Uniti ai Nativi, con un rimborso record di 3,4 miliardi di dollari da parte del governo di Washington per aver sprecato risorse, tra cui terreni, destinate agli indiani d'America. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’ente denominato “Expert Mechanism on the Rights of Indigenous Peoples”, letteralmente “meccanismo di esperti sui diritti dei Popoli indigeni”, istituito dallo Human Rights Council, l’organismo principale per i Diritti Umani dell'ONU, è un corpo sussidiario che costituisce un altro prezioso strumento per la protezione degli Indigenous Peoples.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo gruppo di lavoro è in pratica una commissione di esperti formata da rappresentanti indigeni e dai loro delegati, che si riunisce ogni anno a Ginevra con lo scopo di studiare, indagare e discutere sui diritti dei Popoli indigeni, suggerendo proposte che dovranno essere poi approvate dal Consiglio. Rappresenta un ambito dove verificare e rendere effettiva l’applicazione della Carta dei Diritti. A questa commissione partecipano rappresentanti di tutte le Nazioni indigene, rappresentanti dei governi, NGOs e enti accademici. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A seguito dei passi effettuati dalle Nazioni Unite per assicurare ai Popoli naturali un posto nella comunità internazionale, oggi i Nativi giocano anch’essi un ruolo sul palcoscenico mondiale, e per via dell’apporto che possono dare in termini di conoscenze ancestrali, si intravede un futuro migliore per tutta l’umanità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-9058577230338833791?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/9058577230338833791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/07/onu-inizia-unaltra-avventura-per-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9058577230338833791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9058577230338833791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/07/onu-inizia-unaltra-avventura-per-gli.html' title='ONU: inizia un’altra avventura per gli Indigenous Peoples'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dPporvooYvg/ThmGdaEodTI/AAAAAAAAAhU/PwZTyZwchVg/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-4724131127654174675</id><published>2011-07-06T16:18:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T16:24:26.868-07:00</updated><title type='text'>Il mondo si ferma per festeggiare il Sole</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-t3667i2-gXY/ThTqWfvFs8I/AAAAAAAAAgw/RMKSO2reN3s/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://1.bp.blogspot.com/-t3667i2-gXY/ThTqWfvFs8I/AAAAAAAAAgw/RMKSO2reN3s/s400/2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Cuzco, Perù, 21 giugno. Mentre il sole illumina in un vortice di luci l’intera vallata, il Sacerdote Inca con la sua veste coloratissima inizia la cerimonia dedicata al Sole nel massimo tempio dell’impero Inca, il Coricancha. Entra in scena il corteo formato da quattro gruppi di Inca, che rappresentano gli abitanti delle quattro nazioni, che si alternano nel portare il Sacerdote Inca sulla sua lettiga. Poi si procede al rito e il Sacerdote invoca suo padre, il dio Sole. Le 50 mila persone che affollano le rovine di Sacsayhuaman per assistere alla cerimonia Inca "Inti Raymi" celebrano così l'inizio della nuova stagione.&lt;br /&gt;Stonehenge, Inghilterra, 21 giugno. Il Gran Druido del Druid Order di Londra eleva la coppa del Graal all’interno del cerchio dei druidi con le vesti bianche, per offrirla al Sole. Intorno a loro, 18.000 persone entusiaste e festose, tra turisti, seguaci, hippies e curiosi, assistevano alla celebrazione officiata da quella che nel regno Unito è oggi religione ufficialmente riconosciuta. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kjFHUucJEyk/ThTroFiZXbI/AAAAAAAAAg0/1tUua2Ylk38/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="207" src="http://2.bp.blogspot.com/-kjFHUucJEyk/ThTroFiZXbI/AAAAAAAAAg0/1tUua2Ylk38/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Più o meno nelle stesse ore, in tutta la Scandinavia si festeggia il Midsummer, la celebrazione per il Solstizio d’Estate che coinvolge migliaia di persone in tutti i paesi nordici, uniti attorno a grandi falò collettivi e cortei con le torce per le città che si protraggono per tutta la notte.&lt;br /&gt;New York, Central Park, 21 giugno, ore 5 del mattino. Yoko Ono dà appuntamento al pubblico a Columbus Circle per una meditazione con la musica, a cui tutti partecipano con uno strumento o semplicemente con la propria voce, per accompagnare il canto degli uccelli.&lt;br /&gt;News York, Times Square, ore 7 del mattino. Il traffico si ferma e per tutta la giornata la piazza più caotica della città si trasforma in una immensa distesa di tappettini colorati dove centinaia di persone in un silenzio irreale si fermano a fare meditazione yoga per salutare il sole. &lt;br /&gt;Base Concordia, Antartide, 21 giugno. Inizia la settimana di festa per il Mid Winter. Tutte le basi si fermano per festeggiare e si scambino auguri via radio o via e-mail.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vuEwfDRtOXc/ThTr15SNlqI/AAAAAAAAAg4/pJnbXDfP1OA/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-vuEwfDRtOXc/ThTr15SNlqI/AAAAAAAAAg4/pJnbXDfP1OA/s320/4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Bretagna, notte del 23 giugno. In cima alle colline vengono accesi falò e subito dopo altri falò si accendono in tutte le vallate.&lt;br /&gt;Dreamland, Piemonte. Nel grande cerchio di pietre le tre torce di un candeliere a tre braccia fatto di rami di betulla vengono accese secondo l’antica formula druidica: Shali, Atabi, Sharka. Pace, Libertà, Conoscenza. &lt;br /&gt;Nello stesso periodo, in molti paesi italiani ed europei si celebra la festa di San Giovanni coincidente con il periodo del solstizio d’estate. La ricorrenza è celebrata con una serie di eventi che si susseguono giorno e notte e durano anche alcuni giorni.  Vengono anche accesi grandi falò, i cosiddetti “fuochi di San Giovanni”.&lt;br /&gt;Sempre in questo periodo, grandi festeggiamenti per san Giovanni si celebrano anche nel Quebec, in Croazia, in Brasile, in Bulgaria.&lt;br /&gt;Potremmo continuare all’infinito.&lt;br /&gt;Ma perchè festeggiare con tali celebrazioni, tanto sentite e partecipate, un momento dell’anno che oggi, nell’era di internet e della globalizzazione, non ha apparente significato? &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2QqawIR96eU/ThTtuyQR4RI/AAAAAAAAAhI/BGPwVSpnmJg/s1600/drmldx.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-2QqawIR96eU/ThTtuyQR4RI/AAAAAAAAAhI/BGPwVSpnmJg/s320/drmldx.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;In astronomia, il solstizio è definito l’istante ed il punto in cui il Sole si trova alla massima distanza dall’equatore celeste: è massima anche la differenza tra la durata del giorno, con il massimo di ore di luce (solstizio d’estate) e quella della notte, con il minimo di ore di luce (solstizio d’inverno).&lt;br /&gt;Quindi, essendo il Solstizio d’Estate il giorno più lungo dell’anno, si potrebbe pensare che si festeggi il Sole per via della massima durata della luce diurna in quel giorno. Ma a parte il fatto che questo poteva valere in un’epoca in cui non era ancora stata scoperta la luce elettrica, questa spiegazione non regge se si pensa che il suo opposto, cioè il Solstizio d’Inverno, è altrettanto celebrato, se non addirittura anche di più. &lt;br /&gt;Il Solstizio d’Estate è celebrato da tempi remoti, ed è chiaramente una celebrazione pagana. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tkMsr7G23t8/ThTt7Eh4yiI/AAAAAAAAAhM/fZADFq98HMI/s1600/dmlnd3x.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-tkMsr7G23t8/ThTt7Eh4yiI/AAAAAAAAAhM/fZADFq98HMI/s320/dmlnd3x.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;I Celti celebravano i Solstizi nei grandi cerchi di pietre, dove i druidi officiavano le loro cerimonie. Momenti di incontro e di silenzio. Nelle tradizioni celtiche, così come i quelle di tutti i Popoli nativi, la Natura era una grande maestra, il massimo riferimento spirituale. Le manifestazioni della Natura, in tutti i suoi aspetti sia fisici che immateriali, erano pertanto un continuo insegnamento per gli uomini. Non c’è da stupirsi che popoli che si rivolgevano alla Natura come unico tramite con il trascendente celebrassero i momenti salienti dei moti dell’astro da cui dipendiamo e la relazione con il pianeta su cui poggiamo i piedi. La consapevolezza di essere figli di Madre Terra e la sensazione di vivere tra terra e cielo, probabilmente accompagnava costantemente i nostri antichi progenitori, così come accompagna tuttora i membri delle società dei Popoli naturali.&lt;br /&gt;Non c’è bisogno di essere degli astronomi  per accorgersi che viviamo su una palla che rotea in uno spazio infinito, e di avere sopra la nostra testa un tappeto di stelle e galassie. Ma nella società maggioritaria tutto questo non conta: gli orizzonti percettivi si sono ristretti nei limiti della quotidianità che impone ritmi e valori; tutto il resto è astrazione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_naVBYuDGfU/ThTuksDPPbI/AAAAAAAAAhQ/Pbzspo5LpJw/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-_naVBYuDGfU/ThTuksDPPbI/AAAAAAAAAhQ/Pbzspo5LpJw/s320/5.jpg" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;Se anticamente poteva avere senso festeggiare i Solstizi, quando ancora le grandi religioni non avevano soppiantato i culti precedenti basati sul rapporto con la Natura, c’è da chiedersi che senso ha festeggiarli oggi.&lt;br /&gt;Eppure nel periodo intorno al 21 giugno tutto il mondo si ferma per celebrare il Sole. Così come nel periodo che sta attorno al 21 dicembre in tutto il mondo si festeggia il Solstizio d’Inverno.&lt;br /&gt;Le antiche tradizioni sono dure a morire, e la religione deve adeguarsi. Corre ai ripari trasformando il Solstizio d’Estate nella festa di San Giovanni; o il Solstizio d’Inverno nella nascita di Cristo.&lt;br /&gt;Oppure organizzando celebrazioni religiose in occasione dei Solstizi. Come avviene a Calimera, in provincia di Lecce, dove il 21 giugno si celebra una festa di evidenti origini pagane, in cui tutto il paese si addobba con lanterne di carta che riproducono gli astri, i soli e i pianeti, per accompagnare  la processione. Uno strano pellegrinaggio che ha per meta la cappella di San Vito, dove proprio davanti all’altare è posato un grande masso forato, un mên-an-tol preistorico, che i pellegrini a turno attraversano per compiere un rito di purificazione.&lt;br /&gt;Inca, Yoko Ono, duidi, leccesi... tutti uniti nel festeggiare il Sole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-4724131127654174675?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/4724131127654174675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/07/il-mondo-si-ferma-per-festeggiare-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4724131127654174675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4724131127654174675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/07/il-mondo-si-ferma-per-festeggiare-il.html' title='Il mondo si ferma per festeggiare il Sole'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-t3667i2-gXY/ThTqWfvFs8I/AAAAAAAAAgw/RMKSO2reN3s/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-5031333069506645742</id><published>2011-06-15T07:54:00.000-07:00</published><updated>2011-06-15T09:14:50.074-07:00</updated><title type='text'>IL  MUSINÉ TRA STORIA, TRADIZIONE, UFO E VIAGGI NEL TEMPO</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Le montagne sono sempre state rivestite di miti e leggende. Già nell’antichità, &lt;/span&gt;&lt;span class="ds39"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;con la sua forma protesa verso il cielo, il monte era visto come il simbolo di una elevazione spirituale che si protendeva verso l’Assoluto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cDw9NAdQtHg/TfjFUmY1FhI/AAAAAAAAAgU/W7Hhxv8HKs8/s1600/BLOG1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-cDw9NAdQtHg/TfjFUmY1FhI/AAAAAAAAAgU/W7Hhxv8HKs8/s400/BLOG1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="ds39"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Presso i cinesi c'era la credenza che vi fossero cinque vette sacre, nel nord, sud, est, ovest e centro della Cina, collegate direttamente al paradiso. Grazie alla loro speciale energia si pensava che le montagne nutrissero erbe e funghi magici usati per elisir d'immortalità ed erano considerate luoghi ideale per il ritiro e la meditazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;In quasi tutte le tradizioni il monte, per la sua altezza e il mistero di cui è circondato, è ritenuto il punto in cui il cielo incontra la terra. Ogni cultura ha il suo monte sacro, dove abitano le divinità che custodiscono le tradizioni ancestrali. Fin dai tempi più remoti, in quasi tutte le civiltà si credeva che l’altitudine possedesse attributi sacri, che i territori superiori fossero saturi di energia spirituale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La montagna veniva associata al trascendente, simbolo della presenza del sacro e dell’ascesi individuale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="ds39"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Presso i Popoli nativi le montagne sono la dimora delle loro divinità. Con nomi diversi ma con similitudini nei significati, le montagne per i Nativi sono i luoghi che custodiscono segreti ancestrali ed esseri che proteggono le loro tradizioni. Riferimenti spirituali e dispensatori di energia terapeutica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dzill Nchaa Si’An, la montagna sacra degli Apache dell’Arizona, è la dimora del messaggero spirituale Apache Ga’an. Ngog Lituba, la montagna sacra del Popolo Bassa del Camerun, custodisce i segreti delle tradizioni africane.&amp;nbsp; Gli indiani Hopi credono che le loro divinità, i Katchina, dimorino nel cuore di&amp;nbsp; St. Francisco Peak. E così via.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Anche l’Europa non sfugge a queste tradizioni, e sono numerosissime le vette ammantate di attributi sacri e misteriosi, come&amp;nbsp; il Croagh Patrick in Irlanda o il Ben Nevis scozzese.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Nella valle di Susa, in Piemonte, esistono due monti particolarmente riconosciuti come “sacri” per via di tutte le leggende e le tradizioni ad essi associate: il monte Rocciamelone e il monte Musiné. Il Rocciamelone si porta dietro un nome celtico con cui ancora oggi viene identificato dalle culture autoctone: Roc Maol. La montagna oggigiorno è tristemente venuta alla ribalta delle cronache per via del discusso progetto TAV (Treno ad Alta Velocità), che ha fatto insorgere la popolazione locale la quale ha creato il vastissimo movimento NO-TAV,&amp;nbsp; per contrastare quella che viene considerata una profanazione e una decisione antidemocratica che non tiene conto delle esigenze e delle ragioni degli abitanti.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JycjaLq2-NQ/TfjFu7pxNeI/AAAAAAAAAgg/hGGdkFLp3eM/s1600/BLOG4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-JycjaLq2-NQ/TfjFu7pxNeI/AAAAAAAAAgg/hGGdkFLp3eM/s320/BLOG4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il monte Musiné, l’altra montagna sacra della valle di Susa, è da molti anni al centro di credenze, superstizioni, culti, avvistamenti UFO. Il fatto di essere stato adottato come luogo di ritrovo per gli occultisti del territorio ha creato confusione sulle origini delle sue tradizioni, e non sempre è facile distinguere ciò che ha un valore reale dalle mistificazioni.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Andando a ritroso nel tempo, scopriamo che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;il Musiné in epoche remote, oltre 50 milioni di anni fa, probabilmente doveva essere un vulcano attivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel neolitico la valle intera e il Musiné erano popolati da tribù sparse e famiglie nomadi. Sono state trovate tracce di insediamenti celtici del secondo millennio a.C.&amp;nbsp; e le indagini archeologiche hanno segnalato il Musiné come area di presenze pre e protostoriche: in territorio di Caselette, il paese ai piedi del monte, vi sono tracce di una capanna di fine Età del Bronzo Antico (circa 1700 a.C.)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel territorio di Almese, altro paesino alle pendici del Musiné, sono stati ritrovati numerosi reperti preistorici e un probabile sito rituale in un punto poco sotto la vetta del monte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Visto il tipo di reperti, la datazione e l’origine dei nomi dei paesi della zona, sembra evidente che tutto il territorio fosse anticamente abitato da insediamenti celtici. Il nome Caselette, ad esempio, è una desinenza celtica, così come per molti altri paesi della zona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le origini del nome Musiné sono incerte. La tesi più accreditata è che si tratti di una contrazione dal medievale “mons vicinea” (montagna del villaggio) perché era presso un villaggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Almeno da età medievale (ma forse già da epoca romana) il Musiné ha rappresentato per le comunità insediate ai suoi piedi un "territorio di usi comuni" quale segnalato dal suo stesso nome: preziosa riserva di legname, terreno da pascolo, luogo di raccolta di frutti selvatici, erba e fogliame; il tutto non come proprietà privata ma come terra comune. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AwBM5lXlMWw/TfjFj8_nSOI/AAAAAAAAAgY/EDCdGcsdioM/s1600/BLOG2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="297" src="http://1.bp.blogspot.com/-AwBM5lXlMWw/TfjFj8_nSOI/AAAAAAAAAgY/EDCdGcsdioM/s320/BLOG2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per secoli il pascolo e la raccolta di erba e foglie fu un diritto di uso civico che la comunità di Caselette cercò sempre di tutelare. Dalla montagna si raccoglievano le acque delle fontane, che erano incanalate ad alimentare il paese. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La cava di opale, alle pendici del Musiné, è sempre stata tra le più ambite per i ricercatori e gli appassionati. Il minerale, considerato sacro da molti popoli nativi (tra cui gli aborigeni australiani) ha certamente contribuito ad alimentare la fama di montagna sacra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il monte Musiné è ricco di reperti megalitici, altro particolare che indica non solo l’insediamento celtico della zona ma anche la sacralità attribuita al monte. Infatti la montagna è disseminata di numerosissime “coppelle” preistoriche, scavate nella roccia, tipiche dei luoghi usati dagli antichi druidi per cerimonie rituali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le coppelle del Musiné si trovano facilmente inerpicandosi sul ripido sentiero che porta alla cima. Su alcune rocce ne sono state contate fino a 70. C’è chi ha interpretato i disegni formati dalle coppelle come la rappresentazione delle costellazioni visibili nel cielo boreale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;All’inizio del sentiero si può trovare il “seme di mela”, un menhir di notevoli dimensioni che presenta una lavorazione artificiale.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cdMWfWutEMA/TfjF3DS7iAI/AAAAAAAAAgo/yxkI_RAGIdc/s1600/6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="134" src="http://1.bp.blogspot.com/-cdMWfWutEMA/TfjF3DS7iAI/AAAAAAAAAgo/yxkI_RAGIdc/s200/6.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un altro menhir si trova a metà del sentiero che porta alla cima. Su questo menhir sono incisi dei graffiti preistorici con disegni che possono ricordare degli astri nel cielo o addirittura dei veicoli spaziali. Disegni che ricordano altri graffiti preistorici, come quelli della Valcamonica o del monte Bego nella valle delle Meraviglie, o i graffiti degli aborigeni australiani e dei Nativi americani.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sulla stele, ancora ben visibile e raggiungibile su uno dei sentieri che si aggrovigliano lungo le pendici del monte, sono impressi graffiti, simboli e oggetti: al centro è inciso quello che sembra un monte, alla sua sinistra un cerchio che sembra rappresentare il Sole e poco più a destra un oggetto discoidale che ricorda un UFO, sospeso nell’aria. Alla base, cinque sagome stilizzate. Lo scrittore e ricercatore Peter Kolosimo avanzò l’ipotesi che il disegno riproducesse un incontro ravvicinato con un velivolo spaziale da parte degli abitanti della valle.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo menhir è stato oggetto di discussioni sulla sua autenticità da quando la rivista &lt;i&gt;Famiglia Cristiana&lt;/i&gt;, nel n. 13 del 1988, affermò che si trattava di “un falso degli anni Settanta, di esecuzione contemporanea e goliardica”. Il “Gruppo Ricerche Cultura Montana” ha sostenuto questa tesi, riprendendo l’affermazione di &lt;i&gt;Famiglia Cristiana&lt;/i&gt;, senza tuttavia procedere a nessuno studio sul reperto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tuttavia i ricercatori indipendenti sostengono che sia evidente la differenza tra i graffiti “recenti” e quelli preistorici, e tendono ad annoverare il menhir tra i reperti preistorici autentici.&lt;/div&gt;Molti altri megaliti sono disseminati sul monte Musiné, da menhir a rocce coppellate. Alcuni di questi sono contrassegnati da segni e tracce di ceri che fanno dedurre che il luogo sia tuttora usato per cerimonie pagane.&lt;br /&gt;Il Musiné è uno dei monti più ammantati di credenze e misteri. Da sempre circolano voci&amp;nbsp;di lupi mannari, di immagini spettrali che vagano nella penombra, di strani animali. Vi sarebbe una grotta nella quale,&amp;nbsp;ogni primo maggio, si darebbero appuntamento streghe, maghi, e licantropi per i loro riti.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In alcuni scritti del ‘600 e ‘700 si racconta che la vallata fu spesso percorsa da “musiche demoniache”, accompagnate da urla angosciose cariche di dolore. Una antica leggenda vuole che il re Erode fosse esiliato su questa montagna, come punizione per la strage degli innocenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Secondo alcuni storici fu proprio in questa zona che in cielo apparvero a Costantino la croce fiammeggiante e la scritta “in hoc signo vinces”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Stando a quanto dichiarato da molti, il luogo sarebbe un gigantesco catalizzatore di energie benefiche. Secondo altri sarebbe addirittura una sorta di “finestra” aperta su un’altra dimensione. Si parla anche di portali per viaggiatori del tempo, e i sostenitori di questa tesi portano le testimonianze di chi asserisce di aver visto strani personaggi, vestiti con abiti non appartenenti alla nostra cultura, aggirarsi per il monte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Altri affermano di incontrare periodicamente degli uomini sempre identici nonostante il passare degli anni, vestiti sempre allo stesso modo, con abiti leggeri sia d’estate che in pieno inverno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Il sito amplificherebbe, nel momento in cui vi si sosta, le facoltà extrasensoriali che ognuno di noi possiede, ma che solo in particolari circostanze risultano evidenti. Gli stessi rabdomanti hanno dichiarato che, in prossimità del monte, bacchette e pendolini si muovono in modo molto più accentuato del normale. Altri testimoni sostengono che le bussole, in determinate zone del Musiné, impazziscono e gli orologi smettono di funzionare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Da sempre la zona è teatro di apparizioni di misteriosi bagliori azzurri, verdastri e fluorescenti. Queste apparizioni hanno fatto la loro comparsa fin dal lontano 966 d.C. All’epoca il vescovo Amicone si trovava in val di Susa per consacrare la chiesa di San Michele sul monte Pirchiano, di fronte al Musiné. Durante la notte, in attesa dell’arrivo dell’alto prelato, i valligiani assistettero a uno spettacolo affascinante ma pauroso al contempo: il cielo fu percorso da travi e globi di fuoco che illuminarono la chiesa come se fosse scoppiato un incendio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Altre storie parlano di carri di fuoco che spesso sorvolavano la vetta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iN3gbRFId4c/TfjFzOLUdnI/AAAAAAAAAgk/y-JXeAv-PuA/s1600/BLOG5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-iN3gbRFId4c/TfjFzOLUdnI/AAAAAAAAAgk/y-JXeAv-PuA/s320/BLOG5.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;E’ stato anche affermato che ai piedi del Musiné esisterebbe un “cono d’ombra” cioè una zona di interferenza che oscura qualsiasi trasmissione radio. Anche gli aerei privati che si trovano a sorvolare il luogo&amp;nbsp; vengono disturbati nelle loro trasmissioni radio. Questi problemi cessano nel momento in cui ci si allontana dalla montagna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Il monte, essendo un antico vulcano spento da millenni, è ricco di gallerie e passaggi irregolari scavati dallo scorrere dell’antico magma, in gran parte però inesplorati. Questo fatto ha contribuito a creare il mito delle caverne abitate da strani esseri, i quali vi abiterebbero tuttora, fin dall’antichità.&lt;/div&gt;Misteriosa è anche la distribuzione della vegetazione, particolarmente ricca ai piedi del monte, ma che poi si dirada in modo quasi repentino col crescere dell’altitudine. La Forestale ha&amp;nbsp; inutilmente speso ingenti somme di denaro per rimboscare la zona, nella quale le giovani piante sembrano morire una dopo l’altra.&amp;nbsp;La credenza popolare spiega il mistero con la processione continua di anime dannate che salgono e scendono il monte senza sosta. Secondo una credenza un po’ più moderna sarebbero le emanazioni radioattive di una base segreta a produrre tale sterilità.Innumerevoli sono le testimonianze di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, sia notturni che diurni. Numerosi testimoni ricordano inoltre le apparizioni sulla sommità di globi sferici fiammeggianti. Si racconta di strane luci avvistate nel cielo, attribuite dagli ufologi ad a visitatori alieni; questo ha portato a credere che il monte sia meta di extraterrestri. Campioni di terra bruciata testimonierebbero il passaggio di astronavi avvistate da alcuni contadini locali. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;L’8 dicembre 1978 due giovani escursionisti vedono sul monte Musiné una luce bianca accecante sopra gli alberi. Uno dei due si avvicina, scomparendo alla vista del compagno, mentre la luce si alza in cielo; l'amico comincia allora a cercarlo e incrocia altri escursionisti. Tutti si sparpagliano a ventaglio per cercare il primo. Lo trovano svenuto, infreddolito, incapace di tollerare la luce ed in evidente stato di shock, con il battito cardiaco irregolare. Il ragazzo è come in trance e si sveglia solo dopo molti tentativi. Dopo l'esperienza, i due testimoni soffriranno di congiuntivite. Il rapito ha una cicatrice sulla gamba e ricorda di essersi avvicinato all'UFO, che aveva forma di pera e che in quell'istante era diventato più grande. Erano comparsi 3-4 uomini con la testa "a melone", che si stagliavano tenebrosamente nella luce. L'uomo si sentì paralizzato e fu in grado di avvertire solo luci e suoni, sentendosi inoltre toccato e sollevato. &lt;br /&gt;L'8 marzo 1996 un oggetto luminoso veniva osservato per oltre un quarto d'ora da due escursionisti mentre scendevano dal monte Musiné. Secondo il racconto dei due testimoni, l'oggetto aveva una forma simile a un cilindro dai riflessi giallo-verdi con le estremità arrotondate e sembrava sostenersi, oscillando leggermente, su un cuscino di luce bianco-gialla. Alle estremità dell'oggetto c'erano due grosse calotte trasparenti attraverso le quali si intravedevano muoversi delle sagome apparentemente umanoidi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;Una leggenda legata a questa montagna è quella della caverna del Mago. Le tradizioni valligiane narrano che in una grotta posta nel cuore del Musiné vivrebbe un mago che si era nascosto per compiere indisturbato i suoi esperimenti con gli strumenti rimasti della mitica città di Rama. A difesa del luogo ci sarebbe un enorme dragone tutto d’oro pronto a distruggere con il suo fiato infuocato ogni intruso che tentasse di avventurarsi all’interno delle grande caverna. In una piccola cripta esisterebbe uno smeraldo di immenso valore mistico, grande quanto il pugno di una mano d’adulto, da cui si diffonde una intensa e limpidissima luce verde che illumina tutto intorno. La leggenda riporta che un signorotto del luogo, un certo Gualtiero, cercò di penetrarvi con degli uomini armati per appropriarsi dei tesori che sarebbero stati nascosti in questa caverna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Entrarono in una sala illuminata dove sembrava che la luce venisse emanata dalle pareti stesse. Trovarono il mago seduto davanti ad una fontana d'acqua che sgorgava dalla roccia. Il mago invitò gli intrusi a guardare nell'acqua del laghetto che all’improvviso divenne lattea e mostrò delle immagini che andavano formandosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Gualtiero e i suoi armati videro così apparire in sequenza soldati con armature che si combattevano, soldati vestiti solo con abiti blu e cappelli a tricorno che sciamavano con archibugi in pugno, quindi grandi uccelli di metallo che lasciavano cadere oggetti che distruggevano una grande città e infine bruchi metallici che si muovevano tra le rovine della stessa città.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Gli intrusi, terrorizzati per quello che avevano visto, fuggirono dalla grotta. Ebbero modo di vedere dietro di loro il mago che saliva verso il cielo scortato da due grifoni in un rumore assordante. Poi dei massi caddero dall’alto della montagna e chiusero l’ingresso della grotta che non verrà mai più ritrovata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: 14.2pt; text-align: justify;"&gt;C’è un’altra leggenda legata alla zona del Musiné, che viene ancora oggi tramandata dalle popolazioni autoctone: la leggenda di Rama.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5XCult2DOxw/TfjFqP1i5LI/AAAAAAAAAgc/4IFptTXndf0/s1600/BLOG3.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-5XCult2DOxw/TfjFqP1i5LI/AAAAAAAAAgc/4IFptTXndf0/s400/BLOG3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Le antiche cronache della valle di Susa riportano l'esistenza in epoche remote della città ciclopica di Rama che dalle descrizioni sembrerebbe assomigliare alle città delle fortezze megalitiche peruviane e dell'Oceania. Le leggende dei secoli successivi aggiungono che questa mitica città era il luogo dove veniva conservato il Graal.&lt;br /&gt;La città di Rama rappresenta un importante mito dei primi abitanti dell'Europa: una città megalitica situata in Piemonte che secondo la leggenda sarebbe all'origine della tradizione celtica dell'Europa e custodirebbe il segreto del Graal. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;L'antica leggenda si riferisce al mito della caduta di Fetonte. Narra di un dio disceso dal cielo che si avvaleva dell'aiuto di assistenti di metallo dorato. Durante la sua permanenza tra gli uomini insegnò loro l'arte dell'Alchimia e della fusione dei metalli. In seguito provvide a fondere una grande ruota d'oro forata, ricavandola dal metallo del carro divino con cui trasmettere la sua conoscenza all'umanità. Quando il dio ritornò in cielo lasciò uno dei suoi aiutanti dorati che assistesse gli uomini che avevano raccolto i suoi insegnamenti.&lt;br /&gt;Le leggende riportano che una delle proprietà della creatura di metallo dorato era quella di assumere varie forme a suo piacimento. Una sua traccia è collegabile alla leggenda della caverna del drago, all'interno del monte Musiné, in cui questa creatura "mutaforma", con l'aspetto di un grande drago d'oro, proteggeva una luminosa gemma verde dagli immensi poteri. &lt;br /&gt;Il mito della città di Rama è sopravvissuto ai secoli per via delle tradizioni orali del druidismo locale e grazie ai ricercatori di inizio secolo che hanno raccolto dati di prima mano e conferme documentate della sua esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;E’ difficile fare luce sulle credenze legate al monte Musiné, e sulla validità di tutto il folklore che si è creato, nel tempo, attorno a questa montagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Le impressioni rimangono necessariamente personali, basate sulla sperimentazione diretta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Passeggiando per il “pian delle masche”, il grande pianoro alla base del monte, si ha l’impressione di non essere mai completamente soli. Il silenzio che si respira in quel punto particolare avvolge tutti coloro che vi si recano. Il “pian delle masche” è un luogo che secondo le tradizioni locali un tempo era ritrovo di maghi e “streghe”, appunto le masche. Va precisato che le “masche” erano una categoria di sciamani locali, sia donne che uomini. Il nome è stato trasformato in un termine negativo dalla religione subentrata alla cultura druidica. Era necessario trasformare queste sciamane guaritrici in qualcosa di estremamente negativo, per giustificare i roghi in cui vennero bruciate dall’Inquisizione migliaia e migliaia di “streghe”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il pian delle masche, e le radure nei suoi pressi, sono ancora oggi ritrovo di personaggi strani, cultori di esoterismo, occultisti, e molti altri personaggi di difficile catalogazione. C’è chi ha voluto vedere in quel pianoro anche un ritrovo per viaggiatori del tempo o un portale aperto su altre dimensioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Tradizioni, leggende, fatti strani, tutto si mescola senza un confine preciso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;E se per una volta proviamo a smettere di misurare tutto con la razionalità, forse riusciamo a cogliere il vero spirito del monte Musiné.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-5031333069506645742?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/5031333069506645742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/06/il-musine-tra-storia-tradizione-ufo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5031333069506645742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5031333069506645742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/06/il-musine-tra-storia-tradizione-ufo-e.html' title='IL  MUSINÉ TRA STORIA, TRADIZIONE, UFO E VIAGGI NEL TEMPO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cDw9NAdQtHg/TfjFUmY1FhI/AAAAAAAAAgU/W7Hhxv8HKs8/s72-c/BLOG1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-7932648835803265042</id><published>2011-03-07T18:06:00.000-08:00</published><updated>2011-03-07T18:06:23.550-08:00</updated><title type='text'>8 Marzo: ma che c'è da festeggiare?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:DoNotOptimizeForBrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Non ho mai capito il senso della festa della donna. Le origini risalgono ad un fatto orribile accaduto nel 1908. A New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-8FuQm6V7JDM/TXWO9kJyeQI/AAAAAAAAAfs/IssvPTwTJkE/s1600/8marzo1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="219" src="https://lh6.googleusercontent.com/-8FuQm6V7JDM/TXWO9kJyeQI/AAAAAAAAAfs/IssvPTwTJkE/s320/8marzo1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Non mi sembra esattamente un fatto da festeggiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Lo si è voluto eleggere a simbolo di una lotta operaia, benissimo. Di una lotta di classe e di sesso, giustissimo. Ricordarlo, sono d’accordo. Ma il guaio è che l’8 marzo nessuno si ricorda di quelle povere 129 donne bruciate, bensì si festeggia “la donna”. E perchè mai? E’ una specie in via di estinzione? Un angelo del focolare a cui in quel giorno viene concessa la libertà di mollare un attimo il focolare e prendersi una boccata d’aria? I bamboccioni rimasti a casa, per una sera si prepareranno la cena da soli? Ma sì, lasciamole uscire una sera all’anno, così per i prossimi 364 giorni abbiamo la cena assicurata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Non mi sono mai piaciute le celebrazioni discriminanti. E devo dire che vedere, la sera dell’8 marzo, torme di donne che si concedono il massimo della trasgressione, ossia andare in pizzeria con le amiche e bersi una birra più del solito, mi sembra una scena piuttosto triste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-7932648835803265042?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/7932648835803265042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/03/8-marzo-ma-che-ce-da-festeggiare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7932648835803265042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7932648835803265042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/03/8-marzo-ma-che-ce-da-festeggiare.html' title='8 Marzo: ma che c&apos;è da festeggiare?'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-8FuQm6V7JDM/TXWO9kJyeQI/AAAAAAAAAfs/IssvPTwTJkE/s72-c/8marzo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1742325396845759138</id><published>2011-02-27T18:13:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T18:13:22.675-08:00</updated><title type='text'>Cose &amp; Cose</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-irLZItUgNj0/TWsDkzk7fDI/AAAAAAAAAfc/5Dyn31bKFJU/s1600/gemme.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh6.googleusercontent.com/-irLZItUgNj0/TWsDkzk7fDI/AAAAAAAAAfc/5Dyn31bKFJU/s320/gemme.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:DoNotOptimizeForBrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tante cose. Diventa difficile raccontarle, ma il blog è anche un modo per fermarsi a riflettere sulle cose fatte e quelle da realizzare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questi ultimi mesi lo scrivere ha prevalso (ahimé) sulla musica, o meglio le ha tolto del tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La stesura del testo L’Antico Libro delle Gemme mi ha portato via parecchio tempo e attenzione, ma ora è finalmente uscito per le Edizioni Triskel, e tra non molto (in occasione del Salone del Libro) uscirà anche per la Keltia Editrice.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il libro è il frutto di una ricerca che mi ha sfibrato parecchio ma è stata anche piuttosto esaltante, in quanto si è trattato di fare una comparazione tra le culture dei Popoli nativi di tutto il pianeta, e ancora una volta è stato sorprendente notare quanto queste tradizioni siano legate.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche se la musica rimarrà sempre la mia passione più grande, scrivere è appagante poichè costringe a fermarsi e a guardarsi dentro per poter comunicare qualcosa ad altri. In fondo, dedicarsi alla creatività, che sia scrivere o comporre musica, fa emergere una parte nascosta di noi e ci mette in contatto con una dimensione più vasta, invisibile, da cui traiamo le idee che magicamente vengono fuori come da un nulla in cui erano già lì pronte ad aspettare che qualcuno le cogliesse.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-nfcwySppJG8/TWsD7zIzddI/AAAAAAAAAfg/RSjdHXSOfew/s1600/KV.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh6.googleusercontent.com/-nfcwySppJG8/TWsD7zIzddI/AAAAAAAAAfg/RSjdHXSOfew/s200/KV.jpg" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;Sempre sul fronte letterario, c’è una bella novità: la nuova rivista online Shan Newspaper (&lt;a href="http://www.shan-newspaper.com/"&gt;&lt;span style="color: windowtext; text-decoration: none;"&gt;www.shan-newspaper.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ). E’ una grande soddisfazione fondare una rivista: mette in moto creatività, progetti, collaborazioni. E soprattutto permette di dare voce a chi non ce l’ha, come i Popoli invisibili delle tradizioni native, e di dare spazio a tutti quegli argomenti che l’attuale&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;conservatorismo delle idee tratta poco e male. Alla nuova rivista collaborano giornalisti e scrittori che ci fanno l’onore di partecipare a questa impresa entusiasmante, e il fermento che si sta creando attorno a Shan Newspaper attiva continuamente nuove idee e richiama nuove collaborazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’altra attività che ha coinvolto parecchia della mia attenzione è la Kemò-vad. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-teTrvVyLMBQ/TWsELda7TeI/AAAAAAAAAfk/rDeMtZcjJvI/s1600/LabGraal.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="https://lh4.googleusercontent.com/-teTrvVyLMBQ/TWsELda7TeI/AAAAAAAAAfk/rDeMtZcjJvI/s320/LabGraal.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Giancarlo Barbadoro ed io abbiamo preso un impegno con la comunità druidica bretone di Paimpont e lo stiamo portando avanti cercando di meritarci la fiducia che ci è stata data. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La Kemò-vad è “danzare nel vento”, la meditazione dinamica dell’antico druidismo che proviene da una tradizione millenaria. Dai nostri contatti ormai decennali con la comunità druidica della foresta di Brocéliande è nata l’intenzione di diffondere questa tecnica che deriva da una antica disciplina monastico-guerriera, così facile e nel contempo profondissima. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’attenzione verso i corsi che abbiamo attivato ci hanno incoraggiato a continuare. E’ nata una prima palestra e se ne stanno aprendo altre, e soprattutto abbiamo fondato la Scuola di Kemò-vad Sole Nero, con prospettive di diffusione nazionale. Potete farvi un’idea al sito www.kemovad.org.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dal lato musica, siamo sempre in movimento, e ora il LabGraal è veramente a un passo dall’uscita del nuovo CD, anche se per scaramanzia non faccio previsioni. Stiamo lavorando sodo, ma non voglio dire altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-mOQcDgHd8_U/TWsER1O8lzI/AAAAAAAAAfo/i52t1oZtSQc/s1600/DANA.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh3.googleusercontent.com/-mOQcDgHd8_U/TWsER1O8lzI/AAAAAAAAAfo/i52t1oZtSQc/s320/DANA.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ogni tanto ci prendiamo una boccata d’aria con un po’ di musica dal vivo, come è stato per la bellissima festa di Capodanno a Dreamland. Un’atmosfera davvero magica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Accanto a tutto questo c’è sempre e comunque SOS Gaia, che ha un posto previlegiato nel mio cuore. Che io sia in Australia, in America, o in cima a una montagna, il collegamento con i miei amici più cari è continuo. Mi riferisco ovviamente agli animali assistiti da SOS Gaia, i quali stanno crescendo di numero ma hanno tutti un trattamento da re. I casi sono sempre tanti e difficili, ma ho la presunzione di pensare che SOS Gaia sia speciale, perchè li considera “persone”, con la loro intelligenza e cultura, alla pari. E i nostri amici ci ripagano non solo con un amore sconfinato, ma soprattutto con la dignità che a loro volta danno a noi, mettendoci a parte delle loro intuizioni e della loro cultura, comunicandoci le loro scoperte. Il confronto con gli amici di altre specie è fonte di inesauribili sorprese e ci fa scoprire lati inediti di noi stessi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1742325396845759138?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1742325396845759138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/02/cose-cose.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1742325396845759138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1742325396845759138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/02/cose-cose.html' title='Cose &amp; Cose'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-irLZItUgNj0/TWsDkzk7fDI/AAAAAAAAAfc/5Dyn31bKFJU/s72-c/gemme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2381838259424250055</id><published>2011-02-26T18:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T19:01:30.127-08:00</updated><title type='text'>TEMPUS FUGIT...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-KVMS7Btdc5w/TWm8U7tsUcI/AAAAAAAAAfQ/xj1g0oekL94/s1600/Orologio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="https://lh5.googleusercontent.com/-KVMS7Btdc5w/TWm8U7tsUcI/AAAAAAAAAfQ/xj1g0oekL94/s320/Orologio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tempus fugit... &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Siamo su un treno in corsa, ma in corsa verso dove? O verso cosa?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’unica risposta possibile è: verso la morte. Non è questione di essere catastrofici, pessimisti o sinistri: è semplicemente una constatazione logica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qual è il vero scopo della vita? Morire, ovvio. Stiamo correndo a perdifiato verso quel traguardo, quindi è evidente che lo scopo è quello.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ogni giorno segnamo una tacca sul muro: un altro giorno in meno. Ogni compleanno festeggiamo un anno in meno da vivere. Ogni capodanno festeggiamo... che cosa? di essere arrivati almeno fin lì.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-26AElDSGMDk/TWm8g4tCVHI/AAAAAAAAAfU/HmwZcyXcx60/s1600/maya.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh3.googleusercontent.com/-26AElDSGMDk/TWm8g4tCVHI/AAAAAAAAAfU/HmwZcyXcx60/s320/maya.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;La cosa buffa è che tutti sembrano avere una gran voglia di far correre il tempo ancora più veloce. La fretta di arrivare al momento della vacanza, la noia delle ore che in ufficio non passano mai, c’è sempre un buon motivo per aver voglia di accelerare il ritmo dell’orologio. Si è continuamente protesi verso il futuro, verso qualche cosa da raggiungere o da fare, qualche progetto da realizzare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In compenso si è anche condizionati dal passato, quel passato che molte volte ipoteca le nostre scelte e determina i nostri stati d’animo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma il presente, quando caspita è che lo viviamo? Ecco, mentre lo dico, è già passato. Bella fregatura!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-YuL6SJFMI94/TWm8pg8QpSI/AAAAAAAAAfY/UcTM0TEZhpg/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="https://lh4.googleusercontent.com/-YuL6SJFMI94/TWm8pg8QpSI/AAAAAAAAAfY/UcTM0TEZhpg/s320/images.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure c’è un tempo “fermo”. Sì, il tempo lo si può fermare. Un esempio? Provate a giocare a nascondino con il vostro gatto. Vince sempre lui, non c’è santo. Sapete perchè? Perchè lui sa “fermare” il tempo. Lui, al contrario di noi, ha tutto il tempo del mondo. Può stare nascosto anche un giorno intero, finchè voi non vi stuferete di cercarlo, e lui avrà vinto. Il gatto non corre dietro il tempo, è fermo, lascia che sia il tempo a scorrere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ci sono altri modi di fermare il tempo. E sono certa che anche voi li conoscete, perchè li avrete sperimentati almeno una volta nella vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono quei momenti in cui sembra che tutto si immobilizzi, in cui non esiste altro che il presente. Sono momenti senza tempo, in cui esistiamo solo noi stessi e la nostra esistenza. Momenti preziosi, che dovrebbero insegnarci qualcosa. Dovrebbero almeno farci intuire che forse la vita non è tutta lì, non è solo una corsa dietro agli impegni, i progetti, il mondo degli altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma poi il momento magico passa, e crediamo che sia stata solo una fantasia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Invece magari è un bug di matrix che ci fa intravedere per un attimo la realtà che è dietro la finzione del videogioco. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2381838259424250055?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2381838259424250055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/02/tempus-fugit.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2381838259424250055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2381838259424250055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2011/02/tempus-fugit.html' title='TEMPUS FUGIT...'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-KVMS7Btdc5w/TWm8U7tsUcI/AAAAAAAAAfQ/xj1g0oekL94/s72-c/Orologio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2332971996468097040</id><published>2010-09-23T16:39:00.000-07:00</published><updated>2010-09-24T04:40:02.451-07:00</updated><title type='text'>IL DOLMEN DELL’ “AUTRE-MONDE”</title><content type='html'>Eravamo alla ricerca di un dolmen nel cuore della Bretagna. Sapevo della sua esistenza, tutte le indicazioni mi portavamo in punto preciso, eppure era introvabile.&lt;br /&gt;Non so perché mi accanivo, ma è normale che mi accada, quando sono sulle tracce di un complesso megalitico. Finchè non lo scovo, non ho pace. E questo dolmen, in particolare, non so perché ma attirava il mio interesse più di altri. Ne avevamo visti a decine qui in Bretagna, anche molto impressionanti, mentre questo dolmen risultava essere non particolarmente spettacolare. Eppure, non so perché ma “dovevo” trovarlo.&lt;br /&gt;Chiedendo agli abitanti della zona ricevevamo indicazioni poco chiare e controverse. Tutti conoscevano il dolmen ma non sembravano collaborativi, come invece sono di solito i bretoni. “Il dolmen? Sì, è proprio laggiù, a poche centinaia di metri, andate sempre dritti”. “Il dolmen? Svoltate a destra e proseguite in quella direzione. E’ proprio lì”. “Non potete sbagliare: andate di là, è lì dietro”. Tutte queste indicazioni discordanti mi incuriosivano ancora di più.&lt;br /&gt;Il sole era quasi al tramonto. Continuavo ad aggirarmi nel punto in cui tutte le mappe convergevano, anche se quando si tratta di megaliti le cartine spesso sembrano voler portare deliberatamente fuori strada. Del dolmen, nulla di nulla.&lt;br /&gt;Sto per salire in auto, quando mi viene un’improvvisa intuizione e decido di fare un ultimo tentativo.&lt;br /&gt;Giancarlo mi attende in auto, io lascio tutto quanto sulla macchina: cellulare, borsa e porto con me solo la telecamera, tanto farò solo poche centinaia di metri, starò via al massimo dieci minuti, giusto un salto per non lasciare nulla di intentato, poi mi rassegnerò e tornerò indietro.&lt;br /&gt;Mi inoltro nel bosco. Il sentiero è diritto, non si può sbagliare. Il posto è incantato, alberi altissimi e fitti tutto intorno. Un silenzio assoluto. Ma del dolmen nessuna traccia. Niente di niente.  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvkWsZIpII/AAAAAAAAAew/EPTQfDirN0U/s1600/dolmen1b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvkWsZIpII/AAAAAAAAAew/EPTQfDirN0U/s400/dolmen1b.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mi inoltro ancora un poco. Faccio qualche passo nella direzione della mia intuizione. Davanti a me si apre una radura… e improvvisamente appare. Il dolmen è lì, compare davanti ai miei occhi come dal nulla! &lt;br /&gt;Sono emozionata, è sempre entusiasmante trovare un monumento megalitico cercato lungamente. Ma questo ha qualcosa di particolare. E’ bello e imponente, ma non è questo che mi colpisce. Sembra abitato. Sembra vivo. La radura è bellissima, immobile nel tempo. Rimango lì, affascinata e come rapita. Quasi mi dimentico di fare le riprese e le foto. Il sole sta tramontando e manda raggi proprio sul dolmen, creando ancora di più un effetto da sogno. Scatto qualche foto, faccio alcune riprese, poi rimango ancora un poco ad assaporare la magia di quel luogo. Non andrei più via.&lt;br /&gt;Non so per quanto tempo sono rimasta lì. Poi mi scuoto, so che Giancarlo mi sta aspettando poco distante e mi costringo a tornare. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvklpn8HcI/AAAAAAAAAe4/j1ML621IwDo/s1600/dolmen2b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvklpn8HcI/AAAAAAAAAe4/j1ML621IwDo/s320/dolmen2b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mi incammino nel bosco verso la direzione di partenza. Mi inoltro nella fitta foresta, convinta di fare poche centinaia di metri verso l’auto. Ma succede qualcosa… non so cosa mi capiti, ma non riconosco più il posto. Non è più quello di prima!&lt;br /&gt;So di non avere esattamente il senso dell’orientamento di un piccione viaggiatore, ma sono certa di essere nella giusta direzione, eppure ora è tutto diverso. Non trovo più la strada del ritorno.&lt;br /&gt;Decido di ritornare al dolmen e da lì trovare il sentiero che ho percorso all’andata.&lt;br /&gt;Ma, incredibilmente, il dolmen non c’è più: è sparito!&lt;br /&gt;Capisco che qualcosa non va. Intanto si sta facendo buio Sono priva di cellulare, orologio, bussola. Non è da me separarmi da questi elementi di sopravvivenza, eppure è successo. Sono persa nella profondità dell’Argoat, senza cellulare, senza possibilità di comunicare, non so nemmeno quanto tempo sia passato da quando ho iniziato questa assurda spedizione!&lt;br /&gt;La cosa, invece di preoccuparmi, mi diverte… persa nel cuore della Bretagna! Se non fossi in pena  per Giancarlo, che sicuramente si sta chiedendo che cavolo mi sia successo, rimarrei lì ad aspettare che qualche abitante del Piccolo Popolo venisse in mio soccorso.&lt;br /&gt;E’ ormai buio e cammino spedita verso quella che “sento” sia la direzione giusta, pur senza punti di riferimento.&lt;br /&gt;Non so quanto ho camminato, ma alla fine approdo ad una strada di transito. In realtà non c’è nessuno che transita, nessuna indicazione, non c’è anima viva. La strada non è quella che abbiamo percorso all’andata.  Cammino velocemente e finalmente vedo una casa, una piccola e rassicurante casetta bretone. Suono per chiedere informazioni. Mi apre un signore con l’aria molto cordiale, tipica dei bretoni. Gli spiego in francese quello che mi è successo e subito mi invita ad entrare. Stava apprestandosi a cenare, con la moglie. Le casette bretoni non sono solo belle e accoglienti viste da fuori: dentro lo sono anche di più. Dice alla moglie: “questa signora ha perso son homme”.&amp;nbsp; E lei, rivolgendosi a me: “beh non mi sembra una cosa così negativa…” Tipico umorismo bretone. La signora continua: “perché non si ferma a cena con noi?” E’ una situazione paradossale. Chiedo di fare una telefonata e chiamo Giancarlo. Naturalmente non risponde, sarebbe troppo semplice. Probabilmente è già stato alla gendarmeria e immagino squadre di gendarmi mentre perlustrano i boschi alla mia ricerca. Il padrone di casa si versa un aperitivo e mi invita a fargli compagnia. Gli rispondo che mi piacerebbe molto, ma prima ho qualche piccolo problema da risolvere: sono nel cuore della Bretagna, di notte, senza documenti, senza soldi e non so dove ho lasciato auto e fidanzato. Sarà per un’altra volta. Mi congedo da questi simpatici signori, convinta che non mi potranno aiutare, pronta ad andare a girovagare sperando che un miracolo mi permetta di ritrovare l’auto con dentro Giancarlo, così come l'avevo lasciata. Ma il signore simpatico non vuole sentir ragione. Quando i coniugi bretoni si convincono che non voglio né cenare con loro né condividere i loro alcolici, il signore simpatico decide di venire con me per aiutarmi a ritrovare “mon homme”. La signora sembra dispiaciuta che me ne vada, io mi scuso molto per tutto ‘sto trambusto e finalmente usciamo.&lt;br /&gt;Il signore bretone mi fa salire su un camioncino bianco un po’ sgangherato e ci avviamo per la strada buia (ormai è notte). Io cerco di individuare un’auto scura… dopo un po’ di giri, eccola! L’auto è proprio lì, e dentro c’è Giancarlo! Il quale mi dirà poi che ha girato come un matto per cercarmi, sia in auto che a piedi, mi ha chiamato a gran voce e stava ormai per andare alla gendarmeria dandomi per dispersa.&lt;br /&gt;Quando mi vede scendere da quel camioncino, la sua espressione è quella di uno che è indeciso se picchiarmi o abbracciarmi. Il simpatico signore bretone dice “non sembra molto contento di vederla, vede che avrebbe fatto bene a fermarsi a cena?”&lt;br /&gt;La vicenda si è conclusa con grandi strette di mano e con evidente sollievo da parte di tutti.&lt;br /&gt;Sarebbe fin troppo facile pensare che tutto questo è successo per la mia mancanza di senso dell’orientamento. E’ facile dire “ti sei semplicemente persa nel cuore di una foresta della Bretagna”.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvk07_2MKI/AAAAAAAAAfA/KJOB-XNtCnU/s1600/dolmen3b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvk07_2MKI/AAAAAAAAAfA/KJOB-XNtCnU/s400/dolmen3b.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando abbiamo raccontato questa vicenda ad alcuni amici bretoni, immaginate la mia sorpresa nell’apprendere che quel dolmen è al centro di racconti di sparizioni, di strane apparizioni, di gente che si è persa nel bosco. Si racconta che un tempo questo dolmen fosse usato da un mago che praticava incantesimi al suo interno. La sua specialità era quella di far sparire luoghi e persone, per poi farli ricomparire. Si dice che nei tempi bui delle persecuzioni ai danni dei druidi, ci fosse chi si riparava all’interno del dolmen e diventasse invisibile. Si racconta anche che quel dolmen sia una porta dimensionale. Un passaggio verso l’”Autre-monde”.&lt;br /&gt;Voglio rispettare la cautela dei Nativi del posto che evidentemente non a caso mi davano indicazioni sbagliate per non farmelo trovare. E voglio rispettare anche l’incantesimo che ancora oggi sembra funzionare.&lt;br /&gt;Non darò indicazioni su quel sito. Ma le foto e le riprese le ho conservate, almeno finchè l’incantesimo non si estenderà alla magia moderna e non ne farà sparire anche le tracce digitali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2332971996468097040?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2332971996468097040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/il-dolmen-dell-autre-monde.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2332971996468097040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2332971996468097040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/il-dolmen-dell-autre-monde.html' title='IL DOLMEN DELL’ “AUTRE-MONDE”'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvkWsZIpII/AAAAAAAAAew/EPTQfDirN0U/s72-c/dolmen1b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1187317270435599163</id><published>2010-09-23T14:50:00.000-07:00</published><updated>2010-09-23T14:50:04.794-07:00</updated><title type='text'>EQUINOZIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Gli ultimi raggi del sole al tramonto hanno lasciato posto ad un chiarore crepuscolare che fa intravedere appena le figure che si muovono nella fitta foresta. Presto la luna piena sarà l’unica fonte di illuminazione. Non abbiamo bisogno di torce. Il plenilunio è più che sufficiente.  Armor e Argoat si incontrano in un amplesso fuggente. Qui possono esistere insieme, come il giorno insieme alla notte, come il nero insieme al bianco. Insieme senza perdere le loro specifiche identità.&lt;br /&gt;Nel sentiero si scorgono le figure con ampie vesti bianche che si muovono in silenzio per preparare l’evento. Si rimarrà qui fino ai primi raggi del sole, poi tutti torneranno nelle loro case, ai quattro angoli della Bretagna e del mondo. E’ un sogno o è la realtà? Quello che succederà stanotte si chiuderà in una bolla , come se nulla fosse successo, un frammento di spazio-tempo che rimarrà impresso nella memoria di chi l’avrà vissuto, e sarà reale solo per chi crederà che questa realtà esista davvero.&lt;br /&gt;Per tutti gli altri, tutto ciò non esiste. I Nativi non esistono. I Druidi neppure.&lt;br /&gt;Lasciamo l’Isola che non c’è e torniamo nelle nostre case.&lt;br /&gt;Eun Alban Elved! Buon Equinozio di Autunno! ARA ARA HNANHTE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvLTgwjGfI/AAAAAAAAAeo/gyjuzBZ7Jbg/s1600/EQUINOZIO1b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvLTgwjGfI/AAAAAAAAAeo/gyjuzBZ7Jbg/s640/EQUINOZIO1b.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1187317270435599163?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1187317270435599163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/equinozio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1187317270435599163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1187317270435599163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/equinozio.html' title='EQUINOZIO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJvLTgwjGfI/AAAAAAAAAeo/gyjuzBZ7Jbg/s72-c/EQUINOZIO1b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2483131378733942973</id><published>2010-09-20T04:12:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T14:24:17.388-07:00</updated><title type='text'>ARMOR, ARGOAT</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_EmIDq7I/AAAAAAAAAc4/Ye6KHRqq9qU/s1600/8-broc4b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_EmIDq7I/AAAAAAAAAc4/Ye6KHRqq9qU/s400/8-broc4b.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;IL VUOTO E IL PIENO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Equinozio d'Autunno&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_R5aDk0I/AAAAAAAAAdA/IR-TGsi3wC0/s1600/2-spiaggia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_R5aDk0I/AAAAAAAAAdA/IR-TGsi3wC0/s400/2-spiaggia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Armor, Argoat, le due anime della Bretagna. Due termini celtici che significano “terra del mare” e “terra dei boschi”. Queste due definizioni hanno molte interpretazioni e sono ciò che caratterizza maggiormente lo spirito della Bretagna. Armor è l’aspetto estroverso, appariscente e coinvolgente, Argoat è l’aspetto nascosto e interiorizzante. Il concetto di “vuoto” e “pieno” della Kemò-vad dei Druidi è ben rappresentato da questi due termini. Han e Ham, secondo un linguaggio ancora più antico, sono le due contrapposizioni di “vuoto” e “pieno” che si uniscono nella dimensione “neutra” dello Shan. Han è Armor, Ham è Argoat. La dimensione orizzontale di Armor, simboleggiata dal mare, si incontra con la dimensione verticale di Argoat, simboleggiata dagli alberi delle foreste. Armor, il confine della costa, Argoat, l’interiore della foresta.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;L’antico nome della Bretagna era Armonica, che deriva da Armor. Infatti è l’aspetto esteriore, quello che si manifestava apertamente. L’Argoat non veniva mostrato, perché apparteneva alla dimensione intima della comunità. Queste due anime sembrano in contraddizione, eppure in Bretagna convivono e fanno parte dell’attuale identità bretone. La Bretagna è una terra martoriata da guerre di religione e di conquista. L’antica Armonica, la terra di Asterix, ha subito le invasioni dei romani e dei cristiani. I &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdSTnos6XI/AAAAAAAAAeQ/UkDXeyLh3dg/s1600/4-gb-kemo1b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdSTnos6XI/AAAAAAAAAeQ/UkDXeyLh3dg/s200/4-gb-kemo1b.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Britanni cristianizzati l’hanno invasa sottomettendo i menhir alla nuova religione e ponendovi sopra le croci cristiane, erigendo basiliche,  creando parrocchie che raccogliessero le comunità sotto l’egemonia della Chiesa. Plou, che in bretone significa parrocchia, è il prefisso di moltissimi nomi di paesi della Bretagna, ad indicare che la comunità è stata egemonizzata dal cristianesimo. Ma come per le storie di &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_h4Kv34I/AAAAAAAAAdI/cAyH4KCmwJM/s1600/3-rn+nemeton1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_h4Kv34I/AAAAAAAAAdI/cAyH4KCmwJM/s320/3-rn+nemeton1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Asterix, gli armoricani non sono mai stati veramente assimilati. Lo spirito celtico non è mai morto, si è semplicemente nascosto sotto le ceneri. Il druidismo si è mantenuto vivo nascondendosi nelle pieghe della nuova religione. I riti cristiani non lo sono mai veramente, perché sono mescolati ad usanze &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdSojjZdvI/AAAAAAAAAeY/pzlUFbVx39s/s1600/5-nemeton.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdSojjZdvI/AAAAAAAAAeY/pzlUFbVx39s/s320/5-nemeton.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;pagane. I “Pardon”, cerimonie religiose che si svolgono ogni anno in tutti i paesi della Bretagna, spesso officiati da druidi con la veste cristiana, sembrano una sfida al cristianesimo: l’evidenza di una spiritualità che non è mai morta. Non a caso, sembra che la chiesa locale voglia abolirli. Ma dubito che ci riuscirà, sono troppo radicati.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdA_H-cqgI/AAAAAAAAAdo/r6HHr1eBNiI/s1600/7-menhir2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdA_H-cqgI/AAAAAAAAAdo/r6HHr1eBNiI/s200/7-menhir2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Un tempo, nel territorio di Carnac c’era una delle più importanti scuole druidiche. Ne è rimasta la testimonianza attraverso migliaia di menhir, nei numerosi dolmen e tumulus della zona. La scuola &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdAy17zrkI/AAAAAAAAAdg/43gZ7nwn2gM/s1600/6-menhir1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdAy17zrkI/AAAAAAAAAdg/43gZ7nwn2gM/s200/6-menhir1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;druidica di Carnac ha continuato ad officiare i suoi riti tra i menhir fino ad una ventina di anni fa.  I menhir di Carnac, famosi in tutto il mondo, ormai da circa 20 anni sono stati ingabbiati e recintati per impedirne l’accesso. C’era addirittura il progetto di farne un parco di divertimenti chiamato “Menhirland”. I bretoni si sono organizzati in gruppi di protesta, la Ecospirituality Foundation ha portato il caso all’ONU e per fortuna siamo riusciti a bloccare il progetto iniziale. Ma i menhir continuano ad essere recintati, e vengono aperti (come contentino) solo due giorni all’anno in occasione delle “journées européennes du patrimoine”. E’ commovente potervi appoggiare di nuovo le mani e vedere la gioia delle persone mentre tornano a passeggiare tra i menhir.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdCei4bITI/AAAAAAAAAeA/aSRWzxzFBTM/s1600/Achtung_druid_c.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="178" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdCei4bITI/AAAAAAAAAeA/aSRWzxzFBTM/s200/Achtung_druid_c.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdBW_rB0GI/AAAAAAAAAdw/h-X4BQvgadU/s1600/1-foresta.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdBW_rB0GI/AAAAAAAAAdw/h-X4BQvgadU/s320/1-foresta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi i druidi officiano i loro riti nell’Argoat, nel cuore delle foreste. Sarà per questo che anche la foresta di Brocéliande è a rischio: il progetto scellerato di farne una immensa discarica è stato fermato solo in parte. Le proteste delle associazioni locali, a cui la Ecospirituality Foundation ha dato supporto e visibilità, hanno ottenuto nel marzo scorso il blocco del progetto da parte del Tribunale Amministrativo di Rennes. Ma la prefettura ha ignorato la sentenza e ha disposto di procedere con il progetto. Guerre tra autorità locali che purtroppo hanno sempre solo una conseguenza: la distruzione dei luoghi sacri dei Nativi. Ovviamente la battaglia non si ferma, anche in virtù della vittoria del marzo scorso.&lt;br /&gt;E intanto, nell’Argoat, si vive un’altra dimensione, incontaminata. Sono giorni particolari, i Druidi si danno convegno per l'Equinozio.&amp;nbsp; Una dimensione incantata e senza tempo che fino ad ora nessuna forza politica o religiosa, nei millenni, è riuscita a distruggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdBhDuBFwI/AAAAAAAAAd4/AmIZ_TuefmI/s1600/broceliande2c.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJdBhDuBFwI/AAAAAAAAAd4/AmIZ_TuefmI/s640/broceliande2c.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2483131378733942973?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2483131378733942973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/armor-argoat.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2483131378733942973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2483131378733942973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/armor-argoat.html' title='ARMOR, ARGOAT'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJc_EmIDq7I/AAAAAAAAAc4/Ye6KHRqq9qU/s72-c/8-broc4b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2866062761941142761</id><published>2010-09-14T17:15:00.000-07:00</published><updated>2010-09-14T17:17:16.380-07:00</updated><title type='text'>LE MILLE ANIME DELLA BRETAGNA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPvILgR9I/AAAAAAAAAco/BvGfSMFmL-s/s1600/1-dissignac-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPvILgR9I/AAAAAAAAAco/BvGfSMFmL-s/s640/1-dissignac-1.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;UNIVERSO MULTIDIMENSIONALE&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;12 Settembre&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPXM2EL7I/AAAAAAAAAcY/O1wQtLkgPQc/s1600/3-dissignac-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPXM2EL7I/AAAAAAAAAcY/O1wQtLkgPQc/s400/3-dissignac-2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La Bretagna è stata cantata e descritta in mille modi, da poeti e cantori di tutti i tempi. Armor e Argoat, le due anime che la compongono e la definiscono, vogliono significare il confine tra due dimensioni che fanno parte entrambe di una stessa esperienza. La Bretagna è una terra strana. Sembra una terra ai confini dell’infinito. Finistère, regione nella Bretagna del nord, significa “fine del mondo”. E’ questa la sensazione che dà la Bretagna: quella di essere ai confini del mondo. Struggente, selvaggia, malinconica e allo stesso tempo poetica e piena di ottimismo, come i suoi abitanti. Questa è la Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPhiN7VaI/AAAAAAAAAcg/FkhysXZ4lGM/s1600/2-cartina.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPhiN7VaI/AAAAAAAAAcg/FkhysXZ4lGM/s320/2-cartina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una terra con mille anime. L’anima dei menhir e dei megaliti, l’anima dell’antica tradizione druidica mai morta nonostante le repressioni. L’anima modernista, protesa verso la tecnologia e il futuro. L’anima dei poeti e degli artisti, sempre orientati verso nuove esperienze. Il folklore, l’artigianato, i paesaggi così diversi da un dipartimento all’altro: un po’ Scozia, un po’ Australia, un po’ Irlanda… potrei continuare all’infinito.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Una delle nostre attività principali, quando siamo qui, è la ricerca di luoghi megalitici per noi ancora inesplorati. Armati di cartine e navigatori satellitari, nonché dell’attrezzatura cinefotografica, partiamo con il nostro furgone sulle tracce di una imponente opera megalitica considerata come un tumulus, ma che in realtà si presenta come una vera e propria piramide antesignana di quelle egizie. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPC6QyXhI/AAAAAAAAAcI/Okm9Qq5snug/s1600/6-bagpiper.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPC6QyXhI/AAAAAAAAAcI/Okm9Qq5snug/s320/6-bagpiper.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPLi3g9sI/AAAAAAAAAcQ/ge-3RalBk4M/s1600/5-internet+cafe.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPLi3g9sI/AAAAAAAAAcQ/ge-3RalBk4M/s200/5-internet+cafe.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;I tumulus, come le piramidi egizie, vengono considerati per luogo comune come delle tombe funerarie, ma risulta ormai chiaro anche ai moderni ricercatori che in realtà si tratta di templi in cui si officiavano riti iniziatici.&lt;br /&gt;Il tumulus oggetto delle nostre ricerche si trova a Dissignac, nei pressi di Saint-Nazaire. &lt;br /&gt;In effetti la struttura è imponente e viene considerata, insieme alla piramide di Barnenez, uno dei complessi megalitici più importanti della Bretagna. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAO6j4xS1I/AAAAAAAAAcA/6oOV1-fghW4/s1600/7-corteo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAO6j4xS1I/AAAAAAAAAcA/6oOV1-fghW4/s320/7-corteo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sia nei tumulus che nelle piramidi egizie erano realizzate strutture architettoniche che simboleggiavano stati interiori dell'individuo e modelli mistici del cosmo. Una tesi che contraddice l'idea che i tumulus e le piramidi egizie fossero solo dei monumenti funerari. Recenti ricerche portano a considerare che la struttura architettonica della piramide abbia avuto come precursore storico il tumulus apparso sul suolo del continente europeo migliaia di anni prima che comparisse la civiltà egizia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAOpiWjCXI/AAAAAAAAAb4/93rjIH7jxBg/s1600/8-mdt+pendolo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAOpiWjCXI/AAAAAAAAAb4/93rjIH7jxBg/s200/8-mdt+pendolo.jpg" width="158" /&gt;&lt;/a&gt;La piramide di Dissignac viene fatta risalire al 4500-4000 a.C. Realizzata con la posa di pietre a secco su quattro terrazzamenti, possiede una circonferenza di 120 metri e una altezza di circa sette metri. Al suo interno vi sono alcune camere raggiungibili da ciascuno dei due ingressi attraverso corridoi paralleli lunghi circa undici metri.&lt;br /&gt;Le nostre escursioni alla ricerca di megaliti ci fanno scoprire dimensioni parallele che ci compaiono davanti all’improvviso, castelli antichi che si materializzano davanti ai nostri occhi, scenari incantati che ci danno effetti particolari. Sembra tutto un po’ onirico e in fondo non ci stupiamo più di tanto. Anche questo fa parte del viaggio.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Armor e Argoat… dimensioni diverse combinate insieme.&lt;br /&gt;La tradizione antica è protesa verso il futuro. I Nativi anche qui sono tutto fuorché persone ancorate al passato: è scena comune vedere delle signore bretoni negli internet café intente a consultare i loro computer. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAN_-_xK_I/AAAAAAAAAbo/BovVSAUNhVI/s1600/11-cornely2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAN_-_xK_I/AAAAAAAAAbo/BovVSAUNhVI/s320/11-cornely2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAOay1XBqI/AAAAAAAAAbw/a6VDOIAIUO0/s1600/9-sposi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAOay1XBqI/AAAAAAAAAbw/a6VDOIAIUO0/s320/9-sposi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Qui in Bretagna non c’è bisogno di andare a cercare le esperienze e le cose particolari. Sono loro che ti vengono a cercare. Come andare tra gli scogli e trovare un amico musicista che ti esegue un concerto di cornamusa con pezzi tratti dal repertorio del LabGraal. O assistere ad un assurdo corteo con rappresentanti dei vari paesi celtici, vestiti in costumi tradizionali abbinati a parrucche clawnesche, sintomo di quell’umorismo bretone tipico di chi non ha bisogno di prendersi sul serio per essere credibile. Oppure andare in un sito megalitico e assistere ad una meditazione bretone fatta con il pendolo radiestesico. O vedere un matrimonio tra i menhir. I Nativi del posto trovano molto naturale svolgere le loro attività più importanti tra i menhir, a riprova del fatto che la tradizione druidica non è mai tramontata ma fa parte integrante della vita dei bretoni.&lt;br /&gt;I numerosi “Pardon”, le cerimonie religiose che si svolgono nelle parrocchie dei vari paesi bretoni, sono un misto di tradizioni pagane e cristiane. Il clero è preoccupato e minaccia di sospenderli, come da notizia pubblicata in questi giorni da Ouest-France. Per lo stesso motivo, i menhir di Carnac continuano ad essere ingabbiati in quanto simbolo di una spiritualità che non deve esistere.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJANXlqpYeI/AAAAAAAAAbY/GNCGGi6cY6w/s1600/10-menec.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJANXlqpYeI/AAAAAAAAAbY/GNCGGi6cY6w/s400/10-menec.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2866062761941142761?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2866062761941142761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/le-mille-anime-della-bretagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2866062761941142761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2866062761941142761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/le-mille-anime-della-bretagna.html' title='LE MILLE ANIME DELLA BRETAGNA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAPvILgR9I/AAAAAAAAAco/BvGfSMFmL-s/s72-c/1-dissignac-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-7592919245587579520</id><published>2010-09-14T16:57:00.000-07:00</published><updated>2010-09-14T16:58:32.418-07:00</updated><title type='text'>NON SOLO VACANZA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALyf1mq_I/AAAAAAAAAbQ/p61Gd3iRda4/s1600/1-br11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALyf1mq_I/AAAAAAAAAbQ/p61Gd3iRda4/s400/1-br11.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;CIACK, SI GIRA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;9 Settembre&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Siamo qui in Bretagna con molti scopi. Ad esempio girare due video: uno sulla Kemò-vad e un filmato musicale imperniato sul LabGraal. Luca, nella sua veste di regista, che ha già precedentemente dimostrato la sua abilità nella regia, sembra piuttosto disperato per l’indisciplina degli attori, per le esigenze della produzione (nella persona di Giancarlo) e per le mille idee della sottoscritta che mentre si gira un video vorrebbe farne altri 10. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALo0uUyaI/AAAAAAAAAbI/boi5xB9kYmE/s1600/2-br12.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALo0uUyaI/AAAAAAAAAbI/boi5xB9kYmE/s320/2-br12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALfhAd9MI/AAAAAAAAAbA/sn0prltp5R0/s1600/3-br13.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALfhAd9MI/AAAAAAAAAbA/sn0prltp5R0/s200/3-br13.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La location in effetti è da brivido. La distesa di terra che si sporge sull’oceano e le onde che sommergono le rocce sono uno spettacolo che cattura e rapisce. Uno spettacolo continuo, senza pause, senza intervalli, e sempre diverso. Grandioso.&lt;br /&gt;Danzare nel vento, secondo la tecnica della Kemò-vad, è già di per sé una magia. Farlo qui in Bretagna, sugli scogli della Cote Sauvage o in mezzo ai grandi menhir ancora liberi, nel vento e sotto le nuvole che corrono, è a dir poco esaltante. Sembra di essere immersi in una dimensione senza confini precisi, senza più avvertire il distacco tra sé e l’universo. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALLEcuQ8I/AAAAAAAAAaw/nYSoXmYay_k/s1600/4-set6.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALLEcuQ8I/AAAAAAAAAaw/nYSoXmYay_k/s200/4-set6.jpg" width="112" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAKE2gmatI/AAAAAAAAAao/8uyS_qp_FSM/s1600/5+-set5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAKE2gmatI/AAAAAAAAAao/8uyS_qp_FSM/s320/5+-set5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;La tecnica millenaria della Kemò-vad, così come ci è stata tramandata proprio dalle consorterie druidiche della Bretagna, è un dono preziosissimo che non deve essere dimenticato.&lt;br /&gt;Dagli incontri sviluppati nel tempo con la Comunità druidica di Paimpoint, io e Giancarlo abbiamo avuto l’occasione di conoscere un mondo che i libri di storia hanno dimenticato e di cui ormai non si parla più. Una tradizione nata al tempo della grande civiltà che esisteva sul continente europeo prima ancora della grande Babilonia del passato o dei fasti dell’Antico Egitto.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAJxHVWI5I/AAAAAAAAAag/TKU2ugegZc8/s1600/6-gb+flauto1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAJxHVWI5I/AAAAAAAAAag/TKU2ugegZc8/s320/6-gb+flauto1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Queste persone, incontrate presso la fontana di Barenton tanto tempo fa, ci hanno aperto un’inaspettata porta su una dimensione solitamente ben nascosta e, di fatto, invisibile alla storia ordinaria. La musica, anche in questo caso, come in altri incontri straordinari della nostra storia, è stato il maggior elemento di comunicazione e di unione. Giancarlo a seguito di questi incontri ha sviluppato la sua tecnica nel suono del flauto e l’esperienza della Nah sinnar, la musica del Vuoto. Per parte mia, è grazie a questi incontri che ho potuto sviluppare una particolare impostazione della voce, secondo una tecnica di derivazione sciamanica. E’ stato così che abbiamo appreso la Kemò-vad, considerata una preparazione all'attività marziale dello Za-basta. Sotto la guida di uno dei druidi di Paimpoint abbiamo scoperto i benefici psicofisici e spirituali della Kemò-vad e l'importanza della divulgazione di questa antica disciplina.&lt;br /&gt;Girare il video della Kemò-vad in Bretagna è non solo appassionante ma anche simbolico. E’ una esperienza iniziata qui, non poteva esserci scenario più adatto.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Altra storia è il video musicale. Il regista è scontento, insoddisfatto, non gli va bene niente, mugugna, borbotta. Quando fa così, ormai noi lo conosciamo, bisogna lasciarlo fare. Ci scambiamo alzate di sopracciglia in silenzio, perché sappiamo che è nella sua fase creativa e siamo certi che sta “partorendo”. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAJD5eFeCI/AAAAAAAAAaY/902ejyyk1ns/s1600/7-set4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="552" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJAJD5eFeCI/AAAAAAAAAaY/902ejyyk1ns/s640/7-set4.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-7592919245587579520?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/7592919245587579520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/non-solo-vacanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7592919245587579520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7592919245587579520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/non-solo-vacanza.html' title='NON SOLO VACANZA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TJALyf1mq_I/AAAAAAAAAbQ/p61Gd3iRda4/s72-c/1-br11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2920562500582994923</id><published>2010-09-08T16:26:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T02:12:25.281-07:00</updated><title type='text'>BEPRED BREIZH, BRETAGNA PER SEMPRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgdifVDgeI/AAAAAAAAAaQ/VuoMlS-p_Eg/s1600/1-dolmen-b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgdifVDgeI/AAAAAAAAAaQ/VuoMlS-p_Eg/s400/1-dolmen-b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514690222077739490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;UN'ALTRA AVVENTURA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;6 Settembre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Bretagna non finirà mai di stupirmi.&lt;br /&gt;Ogni volta arrivo qui con la sensazione di aver già visto, assaggiato e assaporato tutto di questa terra, e invece ogni volta devo ricredermi.&lt;br /&gt;Non so da quanti anni veniamo periodicamente qui. Per me è una tappa abituale che segna i momenti salienti della mia vita.&lt;br /&gt;E’ una sorta di ritiro spirituale, un luogo dove mi sembra di entrare in una bolla spazio-temporale in cui chiudo i circuiti con l’esterno e mi ritrovo di fronte a me stessa e alla mia vita.&lt;br /&gt;Una fermata ristoratrice e rigen&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgdQrYG0hI/AAAAAAAAAaI/K0skOwciAWk/s1600/2-kv1b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgdQrYG0hI/AAAAAAAAAaI/K0skOwciAWk/s320/2-kv1b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514689916074119698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;erante. I rumori intorno a me sono attutiti, come se nulla potesse entrare nella “mia” bolla.&lt;br /&gt;Il territorio di Carnac in particolare, sembra vivere un “suo” tempo peculiare. Si arriva qui stanchi morti per il lungo viaggio e  per tutte le cose lasciate in sospeso a casa, tra lavori, progetti, attività.&lt;br /&gt;Ma ben presto il “tempo di Bretagna” ha il sopravvento: una forza misteriosa ferma ogni aspettativa e residuo di corsa inerziale per lasciare posto solo ad una sorta di fluire, dove non c’è bisogno di fare assolutamente nulla ma rimane solo da lasciarsi andare senza opporre resistenza.&lt;br /&gt;I giorni prendono a scorrere lenti, tutto rallenta, tutto ha un suo senso e insieme non ne ha alcuno.&lt;br /&gt;Restare ore a guardare le onde dell’oceano che si infrangono sugli scogli della Côte Sauvage. Passare un tempo infinito a discutere con i Labs di fisica quantistica, universo olografico e ipotesi sul dopo-morte, seduti al nostro solito baruccio. Cadere addormentati sotto le stelle, cullati dall’aria dolce della Bretagna. Fare Kemò-vad nel vento e con il rumore del mare, o di notte tra i menhir. Gioire per la pioggia battente che canta sui vetri della mansarda. Il richiamo di Madre Terra si fa pressante e ci invita ai suoi ritmi e alla sua d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgc5HQx-yI/AAAAAAAAAaA/-Ah5yIPgbO0/s1600/3-kv9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgc5HQx-yI/AAAAAAAAAaA/-Ah5yIPgbO0/s320/3-kv9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514689511242726178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;anza.&lt;br /&gt;La nostra casetta bretone ha nel suo giardino un pozzo antico che esercita su di me un particolare richiamo. Nell’atmosfera incantata di questa terra, le fontane e i pozzi sembrano emanare una forza misteriosa, depositari di desideri e messaggi raccolti e custoditi nel tempo. Sembra di poter vedere i viandanti passati davanti a quei pozzi attraverso i millenni, ognuno con il suo fardello di aspettative, progetti, pene, desideri. I pozzi raccolgono e conservano tutto questo. Chissà quali messaggi contiene il nostro, lì nel giardino?&lt;br /&gt;Il territorio di Carnac è considerato uno dei più salubri della Francia: bassissimo tasso di mortalità e di malattie. I Nativi americani definiscono “vortex” l’energia che pervade certi particolari punti del pianeta, territori considerati terapeutici. Luoghi dove si avverte una sensazione di benessere. Lo abbiamo potuto constatare in Arizona, a Tucson, così come in Scozia e in altri posti considerati sacri dai Nativi del posto. I druidi definivano questi vortex&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgciG1ZL3I/AAAAAAAAAZ4/ePT4kl2rTZI/s1600/4-pozzo-b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgciG1ZL3I/AAAAAAAAAZ4/ePT4kl2rTZI/s320/4-pozzo-b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514689115990863730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; come i punti energetici di Gaia, il nostro pianeta. Se questa teoria è fondata, a Carnac deve esserci la presenza di un vortex, un vortice di energia terapeutica, energetica e allo stesso tempo rilassante. Probabilmente la presenza di migliaia di menhir e insediamenti megalitici c’entra con tutto questo. I megaliti, secondo i Nativi del posto, hanno diverse funzioni. Sono templi spirituali eretti dall’antico popolo che abitava queste zone migliaia di anni fa. Ma hanno anche una funzione terapeutica: attivano i punti energetici di Gaia come una sorta di agopuntura. Combinati insieme, creano un vortice di energia terapeutica e magica che i druidi sapevano indirizzare a molteplici scopi. Tutto questo, qui in Bretagna, è considerato normale: ancora oggi gli abitanti trovano naturalissimo andarsi a “curare” tra i menhir per ogni sorta di disturbi.&lt;br /&gt;Il nostro interesse maggiore è rivolto proprio a loro, i megaliti. Ce ne sono a migliaia, e nella zona di Carnac esiste la maggior concentrazione.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgcLYQo28I/AAAAAAAAAZw/KF82ExRfLUM/s1600/5-rnlcal-b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgcLYQo28I/AAAAAAAAAZw/KF82ExRfLUM/s320/5-rnlcal-b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514688725531548610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avendo alle spalle decine di escursioni tra i menhir del Morbihan, la regione di Carnac, venendo qui abbiamo la sensazione di averli già visti praticamente tutti. Ma ogni volta siamo smentiti. Capita che incappiamo in dolmen impressionanti, proprio sotto casa, dietro l’angolo. Come quello che abbiamo visitato nei giorni scorsi, antico di 6.000 anni, enorme, con più stanze comunicanti. Eccitati dalla scoperta, ci siamo messi sulle tracce di altri dolmen e tumulus ancora inesplorati. Ne abbiamo trovati molti altri, di dimensioni importanti, poco conosciuti e non compresi nei soliti itinerari turistici. Ogni volta è entusiasmante, perché ci sembra di metterci in contatto con chi li ha costruiti e con la cultura che attraverso di loro viene trasmessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2920562500582994923?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2920562500582994923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/bepred-breizh-bretagna-per-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2920562500582994923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2920562500582994923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/bepred-breizh-bretagna-per-sempre.html' title='BEPRED BREIZH, BRETAGNA PER SEMPRE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgdifVDgeI/AAAAAAAAAaQ/VuoMlS-p_Eg/s72-c/1-dolmen-b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6189771122940495239</id><published>2010-09-08T15:53:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T02:13:06.993-07:00</updated><title type='text'>LABGRAAL IN BRETAGNA</title><content type='html'>&lt;div&gt;SI PARTE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1 Settembre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il momento più bello di un viaggio è la partenza. Almeno per me.&lt;span style=""&gt;  Quando il LabGraal parte per un viaggio, che sia Australia, USA o Bussoleno, al momento della partenza si verifica immediatamente una regressione infantile. Saliamo sul pulmino e subito sembriamo dei bambini di 5 anni in vacanza: gags, scherzi da prima elementare, tipo “Hai preso il provskhbbcloso?” “eeeeehhhhh?” “PRRRRRRRR!”… e così via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgWkP-DeqI/AAAAAAAAAZo/z_UQtqnkEKs/s400/1-viaggio1b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514682555733080738" border="0" /&gt;&lt;span style=""&gt;Stiamo viaggiando verso la Bretagna su un pulmino carico fino all’inverosimile, tra strumenti musicali, attrezzatura video, strumenti elettronici, effetti personali, libri e quant’altro. Ognuno di noi ha pensato: tanto sul pulmino c’è posto, e ci stiam&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;o portando dietro una marea di bagagli. La Bretagna è una meta abituale per il LabGraal&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; e come sempre il programma è denso. Abbiamo in progetto la realizzazione di due video, incontri con amici musicisti e artisti bretoni per lavori futuri sia musicali che teatrali. Io e Giancarlo continueremo il nostro lavoro per la salvaguardia dei luoghi sacri di Carnac e Brocéliande&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;insieme all’associazione Menhirs Lib&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;res e alle associazioni della foresta di Brocéliande. A Carnac ci sta aspettando un avamposto di amici e fans con cui faremo escursioni a caccia di siti megalitici ancora inesplorati. La Bretagna è per noi una fonte continua di ispirazione.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;Ad essere sincera&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;, da quando convivo con persone di a&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;ltre specie, che per motivi pratici non posso portare c&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;on me, non parto proprio a cuor leggero. La mia p&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;artenza anche questa volta è stata turbata dalla tristezza nel lasciare i miei coinquilini felini, i quali non hanno fatto nulla per rendere più facile il distacco. L’espressione di Maya vale più di 1.000 parole, quando vuole farmi sentire in colpa. In quanto a Michelle, è partita per una delle sue solite missioni, spesso coincidenti “casualmente” con i miei viaggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stiamo attraversando la Francia di notte, sotto un fantastico cielo stellato che sembra più immenso che mai. Come da copione abituale, Gianluca guida, Giancarlo brontola, io e Luca facciamo una gara tra navigatori TomTom, Iphone e Ipad, Andrea consulta il suo manuale stradale tascabile cm. 50 x 50 del 1930. Come in ogni viaggio notturno con il Lab, le discussioni infinite vertono sul sistema di nutrimento. Ci sono sempre i soliti due schieramenti: Gianluca e Giancarlo vorrebbero andare avanti a panini senza mai fermarsi; io, Luca e Andrea vorremmo fermarci tranquillamente in un ristorante e cazzeggiare senza fretta intorno ad un tavolo (siamo in vacanza, mica ai lavori forzati!). Discussioni infinite e alla fine nessuno è soddisfatto: i panini non vengono preparati, ristoranti aperti in Francia di notte è impossibile trovarne. E così, come ogni sacrosanta volta, rimaniamo a stomaco vuoto finché non c&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgWO8ITl6I/AAAAAAAAAZg/5ZJJQcA02Ew/s320/2-viaggio2b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514682189630117794" border="0" /&gt;i accontentiamo di qualche panino trovato fortuitamente in qualche autogrill miracolosamente aperto.&lt;br /&gt;Un viaggio con il Lab è sempre un’avventura. Avvengono incontri particolari, come lo strano gnomo incontrato stanotte in mezzo alla Francia che ci ha salvati in una situazione difficile. Eravamo senza fari per un improvviso guasto, di fronte a due alternative: o viaggiare al buio o fermarci fino a domattina. Ci siamo fermati ad uno dei rarissimi autogrill aperti su questo tratto di strada e uno strano signore anziano, piccolo di statura e con modi d’altri tempi, ci ha detto di non preoccuparci. Ha fatto una telefonata e in un baleno è arrivato un meccanico che ci ha riparato il guasto. Era già abbastanza curioso che in quell’autogrill avessero proprio le lampadine che servivano per la nostra auto. Ma fin qui potevamo pensare semplicemente di essere stati molto fortunati. Tuttavia salutandoci, il signore minuto ha detto a Giancarlo, in francese: eh io so chi sei! E tu sai chi sono io, vero? E si è dileguato. Non è raro che quando viaggiamo ci capitino cose strane. Sarà per questo che ci mettiamo in viaggio con la sensazione che stia sempre per succedere qualcosa di particolare.&lt;br /&gt;Siamo ormai quasi arrivati. I menhir ci aspettano, tra poco saremo nuovamente in mezzo a loro per farci raccontare un altro frammento della loro storia.&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 181px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgVbcvt_JI/AAAAAAAAAZY/kFgk9i2tdxQ/s400/3-menhir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514681305032162450" border="0" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6189771122940495239?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6189771122940495239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/labgraal-in-bretagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6189771122940495239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6189771122940495239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/09/labgraal-in-bretagna.html' title='LABGRAAL IN BRETAGNA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/TIgWkP-DeqI/AAAAAAAAAZo/z_UQtqnkEKs/s72-c/1-viaggio1b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-8203242329470304883</id><published>2010-08-26T16:31:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T10:25:42.600-07:00</updated><title type='text'>DANZARE NEL VENTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6kLsPvUI/AAAAAAAAAYg/ljYPBqYWYik/s1600/kemo2-crom.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509866693654986050" style="display: block; margin: 0px auto 10px; width: 400px; cursor: pointer; height: 225px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6kLsPvUI/AAAAAAAAAYg/ljYPBqYWYik/s400/kemo2-crom.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante esperienze che hanno caratterizzato questi mesi intensi, le Kemò-vad ha avuto sicuramente un posto importante.&lt;br /&gt;La Kemò-vad è una forma di meditazione dinamica con una storia millenaria che ha origine dall'antico druidismo europeo. Utilizzata in seno alla disciplina di arti marziali dell'ordine monastico-guerriero dello Za-basta, costituiva l'apprendimento individuale dell'arte del combattimento e la preparazione interiore all'esperienza mistica della conoscenza dello Shan, il nome con cui gli antichi druidi definivano la Natura nel suo aspetto immateriale.&lt;br /&gt;Giancarlo ed io abbiamo appreso questa disciplina nei nostri incontri con le consorterie druidiche della foresta di Brocéliande, in Bretagna, e ce ne siamo innamorati.&lt;br /&gt;Era da tempo che coltivavamo l’idea di diffondere questo metodo naturale, e la recente attività del Cantiere Culturale di Dreamland ce ne ha dato l’occasione.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6U65T4CI/AAAAAAAAAYY/Q7DadPwUOR4/s1600/ccd1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509866431448342562" style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 400px; cursor: pointer; height: 267px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6U65T4CI/AAAAAAAAAYY/Q7DadPwUOR4/s400/ccd1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Cantiere Culturale di Dreamland è una continua fucina di idee e di esperienze. Una Factory in cui si affrontano temi legati alle scienze antiche di Madre Terra. Si parla di UFO, di astronomia, di gemmologia, di meditazione e tutti quei temi che l’attuale conservatorismo delle idee impedisce di trattare in maniera approfondita.&lt;br /&gt;E’ proprio nel Cantiere, nell’ambito del laboratorio riservato ai soci, che si è creata l’occasione per attivare una palestra di Kemò-vad.&lt;br /&gt;Il termine Kemò-vad significa "la Danza del Vento". Significa “danzare nel vento divino”, vivere nel ritmo del divenire cosmico del Vuoto.&lt;br /&gt;La Kemò-vad è una tecnica che riassume in sé gli elementi della meditazione dinamica, della ginnastica olistica e della d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6H00kBDI/AAAAAAAAAYQ/KqWAHzo5OuI/s1600/KV1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509866206479516722" style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px; cursor: pointer; height: 214px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6H00kBDI/AAAAAAAAAYQ/KqWAHzo5OuI/s320/KV1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;anza sacra dei Popoli naturali. Non una danza vera e propria ma una via di mezzo tra l'arte ginnica e un’arte marziale dolce, dove l'avversario non è inteso&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb58qXmaDI/AAAAAAAAAYI/YnEnCsLGo0A/s1600/KV6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509866014695122994" style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 146px; cursor: pointer; height: 200px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb58qXmaDI/AAAAAAAAAYI/YnEnCsLGo0A/s200/KV6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; come un altro uomo ma come la possibilità di interazione con l'esistenza. L’esperienza che ne scaturisce già dalle primissime fasi è un senso di benessere generale e di armonia, che cresce progressivamente con l’instaurarsi di una interazione con l’esistenza, partendo dalla realtà quotidiana per arrivare alla contemplazione della Natura su un piano mistico.&lt;br /&gt;La pratica di palestra si svolge a contatto con la natura, e cosa c’è di meglio che praticare la Kemò-vad all’interno di un cerchio di pietre che rispecchia l’antica filosofia dei druidi?&lt;br /&gt;Tuttavia occorre pensare anche ai mesi invernali, e vista l’affluenza e l’interesse, abbiamo visto che gli spazi di Dreamland cominciavano a non essere più sufficienti. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb5yOSY3lI/AAAAAAAAAYA/rwjpxYdwiiE/s1600/kemo3-crom.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509865835358379602" style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 320px; cursor: pointer; height: 214px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb5yOSY3lI/AAAAAAAAAYA/rwjpxYdwiiE/s320/kemo3-crom.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma subito si è presentata l’occasione perfetta per noi: la palestra della scuola media di Fiano, a due passi da Dreamland. Grande, luminosa, spaziosa.&lt;br /&gt;E così la prima palestra di Kemò-vad in Italia, la Palestra Sole Nero, aprirà ufficialmente le sue attività ad ottobre, presso la nuova sede, con un Corso di Base gratuito per i soci della Ecospirituality Foundation. Altre palestre si stanno attivando in Italia.&lt;br /&gt;Danzare nel vento per divenire aria nell'aria, per incontrare il silenzio con cui si mostra la vera natura dell'esistenza. Un silenzio che ci fa dimenticare le problematiche del momento e ci mostra la luccicanza dell'invisibile.&lt;br /&gt;Questa è Kemò-vad.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-8203242329470304883?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/8203242329470304883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/danzare-nel-vento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8203242329470304883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8203242329470304883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/danzare-nel-vento.html' title='DANZARE NEL VENTO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb6kLsPvUI/AAAAAAAAAYg/ljYPBqYWYik/s72-c/kemo2-crom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6750122991602802464</id><published>2010-08-26T16:27:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T17:53:34.442-07:00</updated><title type='text'>UN INCONTRO PARTICOLARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb5KaYOnoI/AAAAAAAAAX4/kAI1MEegB-E/s1600/andras.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509865151409331842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb5KaYOnoI/AAAAAAAAAX4/kAI1MEegB-E/s400/andras.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" equiv="Content-Type"&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 9" name="Generator"&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 9" name="Originator"&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:times new roman;" &gt;Agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-FAMILY: times new roman"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Partecipare al Forum sui Popoli Indigeni dell'ONU di New York significa venire in contatto con molte persone particolari, tutte unite dall'intenzione di tutelare le loro tradizioni o di aiutare i popoli autoctoni a farlo. La nostra partecipazione al Forum di quest’anno è stata densa di esperienze e di contatti forse più del solito. Le nostre conferenze sui Nativi europei durante gli Special Events del Forum hanno suscitato un grande interesse verso una tematica poco conosciuta. Infatti quando si pensa ai Nativi si pensa agli Apache, agli aborigeni, quasi mai ai Nativi europei. A seguito dei nostri interventi abbiamo incontrato molte persone speciali, e Andras Corban Arthen è uno di questi.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4-xqapCI/AAAAAAAAAXw/5cAWRreG3Y4/s1600/andras2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509864951501202466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4-xqapCI/AAAAAAAAAXw/5cAWRreG3Y4/s320/andras2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Andras è spagnolo, scozzese e americano allo stesso tempo. Originario della Galizia, vive nel Massachusetts ed è membro della Anamanta Tradition, una comunità autoctona che conserva e tutela antiche tradizioni Native europee provenienti dalla Galizia e dalla Scozia. E’ direttore della EarthSpirit Community e membro dello staff del Parliament of the World's Religions.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Andras è rimasto colpito dal nostro lavoro alla tutela delle tradizioni dei Nativi europei, molto simile al suo, e ci ha chiesto di incontrarci.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo passato insieme una giornata a Dreamland, con l’aiuto di Vince per le traduzioni, durante la quale ci siamo stupiti per la quantità di cose in comune, per gli interessi simili, le passioni e soprattutto il comune intento nel voler dare una continuità alle tradizioni celtiche. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4ysTzCLI/AAAAAAAAAXo/g9YAyZJyygI/s1600/andras3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509864743905724594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4ysTzCLI/AAAAAAAAAXo/g9YAyZJyygI/s200/andras3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come spesso succede nei nostri incontri, abbiamo scoperto che ci legava anche la musica. E’ anch’egli musicista, ed è stato naturale, tra i tanti progetti scaturiti, programmare anche una sessione musicale. Ora Andras è entrato a far parte dello staff della Ecospirituality Foundation nell’ambito del Collegio Tradizionale.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il nostro Willy, il membro della comunità felina che nelle loro ultime elezioni i gatti hanno eletto come addetto alle pubbliche relazioni (e soprattutto, essendo egli antropologo e profiler, per valutare chi siano i nuovi arrivati), ci ha fatto capire che l’ospite era OK. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6750122991602802464?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6750122991602802464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/un-incontro-particolare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6750122991602802464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6750122991602802464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/un-incontro-particolare.html' title='UN INCONTRO PARTICOLARE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb5KaYOnoI/AAAAAAAAAX4/kAI1MEegB-E/s72-c/andras.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-7008218078533403045</id><published>2010-08-26T16:24:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T16:27:40.638-07:00</updated><title type='text'>IL LABGRAAL “MISTICO” AI MURAZZI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver dedicato alcuni concerti all’anima più estroversa e tribale della nostra musica abbiamo voluto concederci una pausa “mistica” e lo abbiamo fatto in uno dei luoghi più evocativi della nostra città: i Murazzi.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4UaRFmgI/AAAAAAAAAXg/pYU8EyXvfs8/s1600/muri9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4UaRFmgI/AAAAAAAAAXg/pYU8EyXvfs8/s320/muri9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509864223666444802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre sostenuto che Torino è una città con molte anime che nulla ha da invidiare ad altre città molto più famose dal punto di vista turistico ed artistico, come Parigi o Firenze. Purtroppo Torino è anche sottovalutata e non sottolineata. Eppure avrebbe tutto per essere considerata alla stregua delle grandi metropoli visitate dal turismo internazionale, sia culturalmente che paesaggisticamente.&lt;br /&gt;Il Cafè Tabac, dove il LabGraal si è esibito il 22 luglio, è situato in uno dei punti più suggestivi della città, i mitici “Murazzi”. La serata si svolgeva in uno scenario particolare: aveva appena piovuto (ma quando mai non piove, d’estate?) e il Po si esibiva in tutta la sua poesia con il riflesso di una splendida luna.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb39lLGodI/AAAAAAAAAXQ/8IbxWPROluU/s1600/muri7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb39lLGodI/AAAAAAAAAXQ/8IbxWPROluU/s320/muri7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509863831457145298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il LabGraal ha presentato la sua anima più nascosta, il nostro volto più inedito e intimista, in cui attraverso il flauto e le poesie di Giancarlo, la mia voce e la strumentalità di Luca e Andrea abbiamo voluto  condurre il pubblico in un viaggio tra sogno e realtà all’interno delle tradizioni celtiche.&lt;br /&gt;L’effetto era particolarmente onirico, e nonostante il solito caos dei Murazzi e le tante persone intervenute, si è creata una “bolla” spazio-temporale in cui sembrava che tutto si fermasse e regnasse solo un grande silenzio.&lt;br /&gt;Charlie, il “nostro” dj di RadioFlash, organizzatore della serata, era raggiante. Il giornalista Gino Steiner Strippoli ha creato il filo conduttore che ha tenuto incollati i brani, le intuizioni, le poesie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-7008218078533403045?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/7008218078533403045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/il-labgraal-mistico-ai-murazzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7008218078533403045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7008218078533403045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/il-labgraal-mistico-ai-murazzi.html' title='IL LABGRAAL “MISTICO” AI MURAZZI'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb4UaRFmgI/AAAAAAAAAXg/pYU8EyXvfs8/s72-c/muri9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6061488838018696647</id><published>2010-08-26T16:17:00.001-07:00</published><updated>2010-08-27T11:49:52.579-07:00</updated><title type='text'>KELTIC POW WOW</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIuBC4-4I/AAAAAAAAAZI/Gp8jW7T9LYs/s1600/danze4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510163730735364994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIuBC4-4I/AAAAAAAAAZI/Gp8jW7T9LYs/s400/danze4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Luglio 2010&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 luglio a Dreamland si è svolto il Keltic Pow wow, per la prima volta in Italia. L’intenzione del LabGraal nell’organizzare questo evento era quella di dare visibilità allo spirito tribale della cultura celtica. La manifestazione si svolgeva a Dreamland, nel Parco della Mandria, dove abbiamo la sala prove e dove esiste il grande cerchio di pietre che ricorda il sito megalitico di Stonehenge. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIlKmRa4I/AAAAAAAAAZA/xfAIpg1xsYE/s1600/flauto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510163578680863618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIlKmRa4I/AAAAAAAAAZA/xfAIpg1xsYE/s320/flauto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’evento ha richiamato centinaia di persone attratte dal fascino della musica celtica e della cultura tribale delle antiche tradizioni europee. Durante la giornata i momenti dinamici si sono alternati ad esperienze intimiste. I danzatori del gruppo Triskel hanno coinvolto i partecipanti in frenetiche danze celtiche, il flauto di Giancarlo ha incantato il pubblico all’interno del cerchio di pietre. Le cornamuse, i tamburi e soprattutto il concerto del LabGraal hanno&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIZZx_wII/AAAAAAAAAY4/1oTSX8Ou7j8/s1600/pow+wow.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510163376598139010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIZZx_wII/AAAAAAAAAY4/1oTSX8Ou7j8/s200/pow+wow.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; affascinato i convenuti, creando l’atmosfera dei “Ceilidh” del Nord Europa unita a quella degli incontri intertribali dei Nati&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIQbSImJI/AAAAAAAAAYw/YSmVOcvVX7E/s1600/rn.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510163222382549138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIQbSImJI/AAAAAAAAAYw/YSmVOcvVX7E/s320/rn.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vi americani.&lt;br /&gt;L’incontro ha attirato un pubblico eterogeneo in cui non esisteva divario generazionale. Si respirava l’aria delle feste celtiche scozzesi e irlandesi, complice anche il tempo che ha concesso una tregua nel grande caldo scoppiato in luglio. Tutti quanti hanno partecipato con entusiasmo alle molteplici proposte e all’incalzare del programma. Il buffet celtico vegetariano&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIBBNgSCI/AAAAAAAAAYo/ntpaHojidKg/s1600/falÃ².jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510162957685770274" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIBBNgSCI/AAAAAAAAAYo/ntpaHojidKg/s200/fal%C3%B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; offerto dal LabGraal è andato letteralmente a ruba, così come l’idromele e il sidro. Il momento più atteso era il nostro concerto, che ha coinvolto tutto il pubblico nelle musiche e nelle danze.&lt;br /&gt;Come tutti gli eventi organizzati dal LabGraal, anche questa iniziativa era rigorosamente gratuita, secondo lo spirito delle migliori feste celtiche. Abbiamo però voluto dare anche un risvolto benefico alla manifestazione, con un mercatino dell’usato dedicato agli animali assistiti dall’associazione SOS Gaia che noi sosteniamo. L’evento si è concluso con un grande falò di mezzanotte attorno al quale si sono improvvisate danze tribali collettive al suono della cornamusa e dei tamburi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6061488838018696647?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6061488838018696647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/keltic-pow-wow.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6061488838018696647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6061488838018696647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/keltic-pow-wow.html' title='KELTIC POW WOW'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THgIuBC4-4I/AAAAAAAAAZI/Gp8jW7T9LYs/s72-c/danze4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-513848177021405301</id><published>2010-08-26T16:11:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T16:16:38.972-07:00</updated><title type='text'>COLONIA SONORA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1xbCX8_I/AAAAAAAAAWI/pcDAQP58Vc4/s1600/colonia3x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 276px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1xbCX8_I/AAAAAAAAAWI/pcDAQP58Vc4/s400/colonia3x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509861423554491378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere l’unico gruppo di musica celtica in una rassegna rock-metal dà una certa soddisfazione. Vuol dire che nel nostro lavoro di questi anni siamo riusciti a far capire il messaggio. La musica celtica, quella vera, non è una sorta di ninna nanna, né una fotocopia di cose morte da far per forza resuscitare, né un manierismo per pochi eletti.&lt;br /&gt;La musica celtica, quella vera, è fracasso, è dinamite, è rock del più tribale. E soprattutto, è un canto di libertà. Indubbiamente la musica celtica ha anche un’anima intimista, rivolta a quell’aspetto segreto dell’esistenza che risveglia il lato mistico nascosto in ognuno di noi. Ma quello che emerge di primo acchito è la sua anima coinvolgente che travolge chi vi si accosta.&lt;br /&gt;Questo è ciò che abbiamo imparato e assorbito nei paesi dove questo genere musicale è ancora vivo e vitale. Non musica di maniera, non uno sguardo verso il passato, ma una continuità con le nostre radici, protesa verso il futuro&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1mHs6opI/AAAAAAAAAWA/c7tZsj_h7a0/s1600/colonia2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1mHs6opI/AAAAAAAAAWA/c7tZsj_h7a0/s400/colonia2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509861229385654930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quest’anno il festival Colonia Sonora era particolarmente ricco di nomi di statura internazionale.  Alice in Chains, Deftones, Motorhead, Fear Factory, Bullet for Valentine e tutto il tour dei Gods of Metal. E noi eravamo fieri di essere inseriti in un cartellone così prestigioso.&lt;br /&gt;La serata di sabato 19 giugno era dedicata al concerto del LabGraal. La giornata non era iniziata sotto i migliori auspici: la “tempesta del secolo” era già iniziata al mattino su tutto il Piemonte, e invece di calare di intensità, nel pomeriggio c’è stata anche la “grandinata del secolo”... Non ricordo una grandinata di quell’intensità e vastità. Ha imbiancato tutta la zona come fosse nevicato in giugno. Ovviamente non pensavamo minimamente che i&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1WcexIJI/AAAAAAAAAV4/-aJUMFqySoc/s1600/colonia15x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1WcexIJI/AAAAAAAAAV4/-aJUMFqySoc/s400/colonia15x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509860960085549202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l concerto si potesse fare in quelle condizioni. Invece, come spesso accade per i nostri concerti, il tempo è andato progressivamente migliorando e la serata, come per miracolo, si è svolta normalmente. Quello che più ci ha colpito è stata l’affluenza del nostro pubblico, un mare di gente nonostante il freddo (in giugno!) e gli allagamenti a Torino e dintorni. Crediamo di aver ricompensato la determinazione dei nostri fans con dei brani assolutamente inediti dal nostro prossimo nuovo CD, in cui emerge la nostra anima più tribale. Il pubblico ci ha premiati come al solito con il suo calore e il suo affetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-513848177021405301?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/513848177021405301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/colonia-sonora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/513848177021405301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/513848177021405301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/colonia-sonora.html' title='COLONIA SONORA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb1xbCX8_I/AAAAAAAAAWI/pcDAQP58Vc4/s72-c/colonia3x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1173051010867640075</id><published>2010-08-26T16:04:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T17:55:07.268-07:00</updated><title type='text'>IL CUORE ANTICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb0XCVU7-I/AAAAAAAAAVo/H3Mp6uV7Zx4/s1600/salone+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509859870734872546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb0XCVU7-I/AAAAAAAAAVo/H3Mp6uV7Zx4/s400/salone+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ancora frastornati dall’esperienza newyorkese, io e Giancarlo ci siamo trovati catapultati nel caos del Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare il nostro libro “Il Cuore Antico”. I nostri editori della Keltia Editrice avevano organizzato un evento che ha raccolto un folto pubblico per promuovere un libro che ci è costato anni di fatica, di ricerche e di incontri attraverso i paesi celtici di mezza europa. Lo spessore del libro (320 pagine) fa intuire lo sforzo considerevole nel raccogliere pazientemente testimonianze, documenti, storie dimenticate, il tutto nell’intento di formare un puzzle che potesse colmar&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzzvJwwjI/AAAAAAAAAVY/VP6R6SOEwpY/s1600/salone+3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509859264290669106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzzvJwwjI/AAAAAAAAAVY/VP6R6SOEwpY/s200/salone+3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e l’enorme lacuna della storia ufficiale per quanto riguarda la grande civiltà europea che ha preceduto la nostra. Nella nostra presentazione al Salone del Libro abbiamo parlato del processo della colonizzazione che ha portato gli europei a invadere e impadronirsi di vaste regioni continentali del pianeta,&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;cancellando la cultura delle popolazioni esistenti per imporre uno stato di fatto che replicava la cultura degli invasori. Abbiamo parlato della Discovery Doctrine, la bolla papale del 1400 che ha decretato e giustificato la colonizzazione europea degli altri continenti. Principio che permetteva agli invasori di impadronirsi delle terre invase e di fare tutto ciò che volevano delle popolazionie esistenti su q&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzrUFymXI/AAAAAAAAAVQ/eSsNMOm_yV8/s1600/salone+4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509859119587301746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 320px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 294px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzrUFymXI/AAAAAAAAAVQ/eSsNMOm_yV8/s320/salone+4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uelle terre. La Bolla papale della Discovery Doctrine non è mai stata abolita. Abbiamo anche stigmatizzato il fatto che se pur proprio dall'Europa partiva la colonizzazione del pianeta, anche il nostro continente ha subito le identiche persecuzioni degli altri popoli. In Europa vivevano anticamente popolazioni autoctone. Alcune originarie di questo continente, altre giunte dall'Africa almeno 50-60.000 anni orsono. La loro presenza ha consentito di edificare una grande civiltà che nulla ha da invidiare all'antico Egitto o alle culture del medioriente. Tuttavia questa civiltà pacifica e evoluta venne aggredita e distrutta prima dall’Impero romano e poi dal cristianesimo. Entrambi utilizzarono le tecnologie dell'antica civiltà europea nascondendo e distruggendo le sue vestigia e integrando forzatamente milioni di individui o sterminandoli, come per i C&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzWmFs39I/AAAAAAAAAVA/aj0rmbs3HNA/s1600/salone+6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509858763641511890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THbzWmFs39I/AAAAAAAAAVA/aj0rmbs3HNA/s320/salone+6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;atari, quando resistevano. Oggi in Europa sopravvivono molte comunità tradizionali di culture native che, memori della lezione del passato, nascondono la loro presenza agli stati europei per paura di possibili persecuzioni. E’ proprio attraverso il contatto con queste culture, le cosiddette “Famiglie Celtiche”, che il nostro libro ha potuto essere scritto. Abbiamo raccontato queste nostre esperienze nel caos del Salone del Libro, e ci è sembrato che l’estrema attenzione dei presenti facesse diminuire il frastuono intorno a noi. Ogni volta mi stupisco per il grande interesse suscitato da questi temi e per la curiosità che si crea intorno alla nostra vera storia, alle nostre vere radici. Tematiche apparentemente inesistenti, trattate poco e male dalla scienza ufficiale, che ogni volta riescono a calamitare l’attenzione del pubblico.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1173051010867640075?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1173051010867640075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/il-cuore-antico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1173051010867640075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1173051010867640075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/08/il-cuore-antico.html' title='IL CUORE ANTICO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/THb0XCVU7-I/AAAAAAAAAVo/H3Mp6uV7Zx4/s72-c/salone+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-5515532049832544940</id><published>2010-05-10T09:52:00.000-07:00</published><updated>2010-05-10T12:54:57.856-07:00</updated><title type='text'>BACK FROM MARS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g-LEXP8HI/AAAAAAAAAUo/NjF4QubtkEI/s1600/1b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g-LEXP8HI/AAAAAAAAAUo/NjF4QubtkEI/s400/1b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469690107312205938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:/DOCUME%7E1/rosalba/IMPOST%7E1/Temp/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 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 &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;"Il Grosso Uccello ci sta riportando a casa nella sua pancia. Era già pronto a riportarci a casa un Grande Pesce, perché la montagna ha sputato fuoco e i Grossi Uccelli non volevano più volare."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ il messaggio che ho trasmesso telepaticamente a Michelle, che pazientemente mi sta aspettando nel mio studio. Quando sto via per un periodo piuttosto lungo, mette da parte ogni ritorsione e mi aspetta; quando sto via per poco, se ne va un attimo prima del mio arrivo per farmi capire il suo disappunto. Spero che questo mio viaggio sia stato abbastanza lungo da convincerla a lasciar perdere le ripicche. So che comunque mi aspettano dei lunghi sguardi di rimprovero che mi faranno sentire molto in colpa.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-hD4jd72tI/AAAAAAAAAUw/cdN_dghlL1s/s1600/4b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-hD4jd72tI/AAAAAAAAAUw/cdN_dghlL1s/s400/4b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469696386314001106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Stiamo tornando a casa dopo un viaggio nello spazio e nel tempo, vissuto come un passaggio dimensionale in una realtà invisibile. Siamo ancora storditi per tutto quello che è successo, per queste settimane che da un lato sono letteralmente volate, dall’altro sembrano anni. Giorni resi ancora più strani dalla strana coincidenza tra il nostro viaggio e l'eruzione del vulcano in Islanda che ha reso improvvisamente precari tutti i collegamenti tra Europa e America. &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:/DOCUME%7E1/rosalba/IMPOST%7E1/Temp/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ci sembra di aver viaggiato su una navicella spaziale, visitando mondi nuovi. Un viaggio su Marte. Del resto, la General Assembly Hall che ospitava il Forum sembrava proprio una grande astronave.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;E l'UFO che ha appena affiancato il nostro aereo, proprio dal lato dove siamo seduti, sembra proprio non essere un abbaglio...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non riusciamo ancora a renderci conto degli effetti e delle prospettive di questa missione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo mostrato al mondo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-hG1DICvWI/AAAAAAAAAU4/gOhwYqsgNzQ/s1600/2b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-hG1DICvWI/AAAAAAAAAU4/gOhwYqsgNzQ/s320/2b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469699624627518818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;, in una tribuna internazionale, la realtà dei Nativi Europei; abbiamo presentato il Popolo Shan, togliendolo dall’invisibilità; abbiamo dato dignità alle culture autoctone delle valli del Piemonte, finora&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;viste solo come folklore.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Abbiamo letto una declaration sul caso dei Nativi Europei che ora è inserita nelle rassegne stampa dell’ONU; ne abbiamo depositate altre tre, messe agli atti. In una di queste abbiamo chiesto che al prossimo Forum si dedicasse uno spazio per il tema dei Nativi Europei.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo organizzato due Special Events all’ONU e presentato un documentario sui Nativi Europei.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nel Bookshop dell’ONU la nostra presenza è ovunque: libri, CD e DVD del LabGraal, depliant… anche questo è un segno della riuscita della missione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma lo stordimento che ora ci pervade è dovuto anche all’incredibile immersione in una realtà invisibile. Una realtà che non si vede, che non deve esistere. L’Isola che non c’è.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g9x9Q16wI/AAAAAAAAAUY/IW5NpBhEo_A/s1600/3b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g9x9Q16wI/AAAAAAAAAUY/IW5NpBhEo_A/s200/3b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469689675909556994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le nostre giornale a contatto con i mondi Nativi ci hanno messo in relazione con tanti universi che nessuno immagina esistano. Il mondo è pieno di Nativi! Ce ne sono ovunque,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;grazie al Forum stanno uscendo dall’invisibilità e si rivelano, ognuno con una storia millenaria, con riti e conoscenze ancestrali, con usanze e costumi peculiari.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tutti diversi eppure così simili nell’anima.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Vivevamo una realtà dicotomica: uscendo dal Palazzo di Vetro ci trovavamo di colpo immersi nell’”altra realtà”, quella del mondo maggioritario, tra schizofrenia, solitudine, e il rumore assordante dei pensieri della gente. Non esiste il silenzio, nella società maggioritaria. Eppure, anche se produce un numero impressionante di infelici, sembra essere l’unica realtà possibile. A New York questa situazione è esasperata: apparentemente è un mondo scintillante, p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8thYOMjI/AAAAAAAAATo/Ko_DaOGcyeg/s1600/6b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8thYOMjI/AAAAAAAAATo/Ko_DaOGcyeg/s200/6b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469688500193210930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;opolato da americani orgogliosi di essere il top dell’umanità. Ma è solo l’apparenza: in realtà si può percepire una moltitudine di gente sola, problematizzata, che corre di qua e di là e si stordisce di cose da fare per la paura di fermarsi e di vedere il vuoto della propria vita. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g85_VG_xI/AAAAAAAAATw/XZxFpuNffa0/s1600/5b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g85_VG_xI/AAAAAAAAATw/XZxFpuNffa0/s200/5b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469688714391650066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;New York è esagerata in tutto: nelle dimensioni delle auto, nel culto del dollaro, nelle esibizioni spontanee a Times Square, nei continui cortei di protesta, nei grattacieli, nelle&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;svavillanti auto dei pompieri. Sembra un perenne set cinematografico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Manhattan sorge su un luogo sacro, chiamato dai nativi Mannahatta, “isola dalle tante colline”. Qui esisteva, e risiede ancora, una delle più antiche tribù di Nativi Americani, la Oneida Nation, il cui nome significa “il popolo della Standing stone”. Gli Oneida fanno parte della grande famiglia delle Six N&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8e9uQoqI/AAAAAAAAATg/wlpODyOu2RA/s1600/7b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8e9uQoqI/AAAAAAAAATg/wlpODyOu2RA/s320/7b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469688250103800482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ations, la Confederazione Irochese di cui fanno parte anche i Mohawk del nostro amico Kenneth Deer, fondata sui principi di pace e fratellanza. Spesso è stato detto che la costituzione americana fosse stata in parte ispirata alla Lega Irochese e alla sua Grande Legge di Pace. La Confederazione Irochese vanta un millenario passato fatto di civiltà e democrazia: il sistema a Clan era di tipo matrilineare e governato da un Consiglio che non decideva a maggioranza, ma discuteva e mediava fino a raggiungere l’unanimità. Gli uomini e le donne godevano di pari diritti pur avendo mansioni differenziate. La maggior fonte di sussistenza era costituita dalle coltivazioni, infatti per il rispetto verso le altre creature non era uso comune uccidere e mangiare animali.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Con la Discovery &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8QKHkGeI/AAAAAAAAATY/Y62yoJbrIWw/s1600/8b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8QKHkGeI/AAAAAAAAATY/Y62yoJbrIWw/s320/8b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469687995733121506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Doctrine questa società basata sulla pace e sulla fratellanza venne distrutta, poichè il sistema a Clan rappresentava un anatema per la religione cristiana, così come la promiscuità e la nudità.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;La Discovery Doctrine, istituita con bolla papale nel 1452, fu adottata da una legge della Corte suprema degli Stati Uniti. La legge permetteva ai coloni di impossessarsi delle nuove terre con tutto quello che contenevano, nativi compresi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Migliaia di bambini e ragazzini vennero portati via dalle loro famiglie e inseriti in scuole cristiane per una rieducazione, secondo il tristemente famoso motto “kill the indian, save the man”. Venne proibito loro di vedere i parenti, di usare la loro lingua e le loro usanze. In migliaia sparirono o morirono, chi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8B7jZY5I/AAAAAAAAATQ/l6Aj4tn9SrU/s1600/9b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g8B7jZY5I/AAAAAAAAATQ/l6Aj4tn9SrU/s320/9b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469687751305159570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; si salvò subì abusi e schiavitù.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;New York, così come tutti gli States, è stata fondata sulla sofferenza dei popoli che l’abitavano. Eppure tutto questo non traspare.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;I Nativi sono invisibili, gli americani non sanno o non vogliono sapere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Può sembrare incredibile eppure la strana magia di questa terra violentata si percepisce ancora, dietro lo sfolgorante scenario dei grattacieli. La terra sacra dei Nativi di questo territorio si fa sentire in maniera preponderante a Central Park, luogo lasciato stranamente incontaminato, costellato dalle antiche rocce su cui è sorta Manhattan.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Consideran&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g7FjUUyTI/AAAAAAAAATA/b7M7pzkN50M/s1600/10b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 158px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g7FjUUyTI/AAAAAAAAATA/b7M7pzkN50M/s200/10b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469686714007341362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;do che la città è cresciuta in altezza per via del boom di persone che nei secoli scorsi hanno dediso di trasferirsi a Manhattan, l’enorme estensione inviolata di Central Park, proprio nel cuore della City, sembra uno strano patto fatto tra gli uomini senz’anima della società maggioritaria e Madre Terra.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Proprio New York è stata scelta per costruire la sede delle Nazioni Unite, simbolo e garanzia di pace tra le Nazioni. Anche qui c’è una contraddizione: il palazzo sorge su un antico cimitero indiano. Ma tra le grandi contraddizioni di questa strana Nazione c’è anche posto per il riscatto, e forse per una riscrittura della Storia, come sembra trapelare da questo Forum.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mai come nel periodo del Forum si può toccare con mano che esistono due realtà: quella dei Popoli naturali e quella della società maggioritaria. Ci siamo trovati a vivere tra due mondi, lontani tra di loro anni luce. Da una parte un mondo fatto di vita, di libertà e di speranza; dall’altra un mondo di finzione, di solitudine e sofferenza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tutto questo ha un perché, ed è emerso in maniera inequivocabile nel corso del Forum. Le grandi religioni hanno disegnato la società maggioritaria e hanno tentato, nel corso dei secoli, di distrug&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g606AMS7I/AAAAAAAAAS4/A8iEo_9lQus/s1600/11b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g606AMS7I/AAAAAAAAAS4/A8iEo_9lQus/s400/11b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469686428039138226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gere le società dei Nativi.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Ma i Popoli naturali sono sopravvissuti, ed ora le loro società sono in crescita. Grazie alla piattaforma costituita dal Forum i Popoli naturali stanno costruendo una identità comune, rendendosi conto che tutti hanno il medesimo riferimento in Madre Terra. La Ecospirituality Foundation non è estranea a questo processo: fin dai nostri primi interventi all’ONU abbiamo portato avanto la necessità di identificare la matrice spirituale comune dei Popoli indigeni. Il libro che Giancarlo ed io abbiamo scritto con l’incoraggiamento dell’ONU, “I Popoli Naturali e l’Ecospiritualità”, è imperniato su questo concetto. Il riferimento alla Natura è l’elemento in comune dei Popoli nativi; le grandi religioni hanno privato l’uomo di questo riferimento. Senza il contatto con Madre Terra siamo tutti orfani, siamo tutti inesorabilmente soli, staccati dalla nostra matrice. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il Forum appena terminato è stato emblematico per aver stigmatizzato questo fatto. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g6ZnxGMsI/AAAAAAAAASo/1DflF6c1EfU/s1600/12b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 223px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g6ZnxGMsI/AAAAAAAAASo/1DflF6c1EfU/s320/12b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469685959287517890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma è solo l’inizio: la Discovery Doctrine, sarà il tema del Forum del 2012, e possiamo immaginare quale sarà il tenore del confronto. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo vissuto tutto questo in maniera concentrata e amplificata dalla full immersion. Ora tutte le delegazioni stanno tornando a casa, ma sono certa che ognuno dei loro membri si porta dentro la stessa esperienza. Ognuno con la propria storia, nelle rispettive navicelle, siamo approdati ad una stazione spaziale dove ci siamo confrontati mettendo in comune gli usi e i costumi dei nostri mondi. Ci siamo intesi anche se con linguaggi diversi, ci siamo capiti con uno sguardo. Sono certa che tutti noi, ora, ci sentiamo arricchiti per il tuffo in una conoscenza solitamente negata, e confortati nella consapevolezza di essere tanti, tantissimi, e sempre meno invisibili. Un esercito di Nativi che si riconoscono e si uniscono, con l’intenzione di fondare un mondo nuovo, fatto di amore, di libertà e di felicità.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g6BF5UEWI/AAAAAAAAASg/Gi5H72UzUjc/s1600/13b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 146px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g6BF5UEWI/AAAAAAAAASg/Gi5H72UzUjc/s400/13b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469685537878315362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-5515532049832544940?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/5515532049832544940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/05/back-from-mars.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5515532049832544940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5515532049832544940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/05/back-from-mars.html' title='BACK FROM MARS'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S-g-LEXP8HI/AAAAAAAAAUo/NjF4QubtkEI/s72-c/1b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-5239943273857627298</id><published>2010-05-02T11:57:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T16:17:37.453-07:00</updated><title type='text'>I NATIVI EUROPEI ALL'ONU</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Ru_oEPII/AAAAAAAAASQ/p3qs1BhDRaw/s1600/11delegation.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Ru_oEPII/AAAAAAAAASQ/p3qs1BhDRaw/s400/11delegation.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466756127981321346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La delegazione della Ecospirituality Foundation è partita per New York con una missione precisa: presentare alla tribuna internazionale dell’ONU il caso dei Nativi europei.&lt;br /&gt;Siamo arrivati qui decisi a portare a termine il nostro compito, con le declarations pronte e  con il documentario realizzato appositamente per l’occasione.&lt;br /&gt;Sapevamo che, pur avendo già due sale dell’ONU p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93QiadviEI/AAAAAAAAAR4/wloXBgTVQfs/s1600/3side1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93QiadviEI/AAAAAAAAAR4/wloXBgTVQfs/s400/3side1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466754812335851586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;renotate e gli statements iscritti alle speakers lists, l’impresa non sarebbe stata facile. Non è mai facile. Al forum partecipano migliaia di delegati, ognuno dei quali vuole intervenire. Gli special events si accavallano, in pratica sono due settimane affollatissime di eventi che si sovrappongono e di liste di oratori che non vengono mai rispettate.&lt;br /&gt;La prima settimana è passata in un attimo, tra l’avvicendarsi delle sessioni e le incertezze sulla prosecuzione dell’agenda. Tra i delegati nativi si avvertiva un certo malcontento per via delle speakers lists non rispettate e per lo spazio che veniva dato ai governi e agli esperti, a discapito degli Indigenous peoples.&lt;br /&gt;Noi eravamo piuttosto tranquilli perché il nostro compito era già in parte realizzato: avevamo depositato alle Nazioni Unite ben quattro declarations. Le declarations  riguardavano gli appelli per i casi che sosteniamo, con il mandato delle comunità che rappresentiamo: Ngog Lituba, la montagna sacra del Popolo &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Q5NdlruI/AAAAAAAAASA/XnOwnotHsQc/s1600/4side2b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Q5NdlruI/AAAAAAAAASA/XnOwnotHsQc/s400/4side2b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466755203982536418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Bassa del Camerun, e Mount Graham, la montagna sacra degli Apache. Due montagne sacre profanate da simboli e strutture che umiliano il loro significato, in entrambi i casi  con il coinvolgimento del Vaticano. Abbiamo inoltre portato avanti anche il caso della Nazione Wamba Wamba dell’Australia, che non si vede ancora restituire le spoglie degli antenati, sparse nei musei di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Ma quest’anno il nostro scopo principale era la presentazione del caso dei Nativi europei, e lo abbiamo fatto depositando due declarations: in una abbiamo chiesto all’ONU, tramite precise istanze, di esortare gli Stati Europei ad istituire una Commissione per la preservazione dei luoghi megalitici d’Europa e a sostenere le iniziative delle culture autoctone europee tese a dare visibilità e continuità alle loro radici storiche e morali, come ad esempio il cerchio di pietre edificato dalla Ecospirituality Foundation.&lt;br /&gt;Nell’altra declaration abbiamo richiesto di inserire nell’agenda del prossimo Forum una discussione sul te&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Mv-WLpRI/AAAAAAAAARQ/109XbyCXlFU/s1600/8un+radio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Mv-WLpRI/AAAAAAAAARQ/109XbyCXlFU/s200/8un+radio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466750647259604242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ma dei Nativi europei.&lt;br /&gt;Eravamo soddisfatti, tuttavia sapevamo che la seconda settimana sarebbe stata molto più difficile. Ci attendeva l’organizzazione di due Special Events all’ONU, dedicati al tema dei Nativi europei., e inoltre c’era la possibilità che in qualsiasi momento ci chiamassero per leggere le declarations.&lt;br /&gt;Vista la concomitanza di Special Events  che si accavallavano, non eravamo molto ottimisti sulla partecipazione dei delegati. E invece i nostri due eventi sono andati bene al di là di ogni aspettativa. Il caso dei Nativi europei ha suscitato presso i delegati ONU un interesse notevole. Il primo evento, una conferenza dal titolo “The ancient heart of Native Europeans”,  si svolgeva in una sala riunioni dell’ONU. Io e Giancarlo, con il prezioso aiuto delle traduzioni di Vince, abbiamo parlato delle comunità invisibili d’Europa e delle conoscenze ancestrali di questi popol&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93M-IMU-xI/AAAAAAAAARg/1HLIhOAqpmE/s1600/9shannar.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93M-IMU-xI/AAAAAAAAARg/1HLIhOAqpmE/s320/9shannar.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466750890420796178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i, con particolare attenzione per le comunità autoctone del Piemonte.&lt;br /&gt;L’interesse che si è creato è sfociato in una raffica di domande e curiosità da parte dei presenti, che ci ha portati inevitabilmente a mettere a fuoco anche la nostra identità nativa.&lt;br /&gt;Abbiamo parlato (per la prima volta in questa sede) del Popolo Shan, delle sue origini, della lingua shannar. Erano tutti curiosissimi e affascinati.  L’argomento era per loro talmente nuovo che non ci davano tregua. Erano presenti anche dei giornalisti, compresa la reporter della radio ufficiale delle Nazioni Unite, che dopo la conferenza mi ha intervistato.&lt;br /&gt;Il giorno dopo, di nuovo in scena: questa volta per la presentazione del documentario “The Ancient Heart” sulle tradizioni dei Nativi europei. Anche questa volta è andata benissimo: il pubblico di Nativi da tutti i continenti si è fatto coinvolgere e ha apprezzato. Il documentario, con la regia sensibile e coinvolgente di Luca, è stato realizzato nell’arco di appena un mese. Il documentario ha toccato delle corde che hanno fatto sentire tangibilmente la comune identità dei Nativi. Confesso che mi sono emozionata quando ho visto le scene delle danze che abbiamo girato nel nostro cerchio di pietre.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93RTp73ILI/AAAAAAAAASI/GHayXq9UWgw/s1600/7documentary2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93RTp73ILI/AAAAAAAAASI/GHayXq9UWgw/s400/7documentary2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466755658302300338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vince è stato perfetto come traduttore e come presentatore degli eventi. Nel secondo incontro una gentile signora sudamericana si è prestata come traduttrice per lo spagnolo.&lt;br /&gt;In entrambi gli eventi c’è stato da parte dei presenti un coinvolgimento anche emotivo che ci ha sorpreso.&lt;br /&gt;Intanto le sessioni del Forum proseguivano, sempre nel più completo caos delle speakers list.&lt;br /&gt;Non avendo nessuna certezza sull’eventualità di essere chiamati a parlare, abbiamo deciso di priorizzare una declaration in particolare, quella dedicata al caso dei Nativi europei, ed abbiamo provato a forzare gli eventi: mi sono recata direttamente al podio, chiedendo di parlare. Era una prassi piuttosto inc&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Se4pvWgI/AAAAAAAAASY/h_micxCWuyU/s1600/5rn+dec.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Se4pvWgI/AAAAAAAAASY/h_micxCWuyU/s400/5rn+dec.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466756950743013890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;onsueta, ma non mi hanno cacciata: al contrario, il presidente del Forum, forse preso alla sprovvista, ha accolto la richiesta e mi ha subito dato la parola.&lt;br /&gt;Anche se ormai le declarations erano già agli atti ufficiali dell’ONU, leggere l’appello che parlava delle comunità native del Piemonte, del cerchio di pietre di Dreamland, dei megaliti da salvaguardare, è stato toccante. La nostra declaration è stata accolta con interesse ed in molti sono venuti a chiederne una copia.&lt;br /&gt;Tra eventi, declarations, interviste, anche la seconda settimana è volata in un attimo.&lt;br /&gt;Non sono mancati i momenti di tensione tra governi e popoli indigeni. Alcuni governi, come il Bangladesh e la Cina, non riconoscono l’identità di Indigenous peoples alle etnie presenti sui loro territori, e questo ha suscitato vaste contestazioni. Come si può stabilire l’identità nativa di un popolo? Questo dibattito è destinato a suscitare inevitabili polemiche. La posizione dell’ONU è chiara in proposito: l’identità dei Popoli indigeni è stabilita da loro stessi. Nessuno può farlo al loro posto. Ma non tutti i governi sono d’accordo, e in qualche caso anche tra gli stessi nativi c’è  confusione in merito:  ci sono nativi che si sentono più “&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93MST2O5oI/AAAAAAAAARA/Is6SZIVduc4/s1600/6rn+dec2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93MST2O5oI/AAAAAAAAARA/Is6SZIVduc4/s200/6rn+dec2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466750137635104386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nativi” degli altri.&lt;br /&gt;Ci sono stati altri momenti di tensione  per via di una serie di interventi che denunciavano  l’operato della Chiesa nei confronti dei Popoli Indigeni durante i secoli bui delle colonizzazioni. Il rappresentante del Vaticano ha contestato le denunce dei fatti attribuiti alla Chiesa, ma è stato duramente ripreso dagli esperti ONU e dal presidente del Forum in persona.&lt;br /&gt;Il Forum si è così avviato alle fasi finali, fino alla sua conclusione. Tra contestazioni, polemiche e divergenti posizioni ideologiche, si è concluso in maniera un po’ brusca e forse con qualche preoccupazione da parte dell’area più idealista. Si prevedono temi che faranno discutere a lungo. Sono state tracciate le premesse per confronti ideologici su questioni fondamentali come stabilire l’identità di Indigenous People. Si prevedono discussioni su argomenti molto spinosi che riguardano l’inger&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93M2wG3J9I/AAAAAAAAARY/S-wR2XraqYk/s1600/9-b-circassian.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93M2wG3J9I/AAAAAAAAARY/S-wR2XraqYk/s200/9-b-circassian.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466750763696334802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;enza delle religioni sulle società dei Popoli indigeni. E’ emblematico che il Forum abbia già deciso il tema principale della sessione del 2012: The Discovery Doctrine, ovvero la legge decretata dalla Chiesa nel 1452 che dichiarava, per diritto divino, che ogni terra che veniva scoperta dai coloni diventava di loro possesso, comprese le comunità che vi abitavano.&lt;br /&gt;Nel 1492 Colombo approdò nel Nuovo Mondo impugnando una Legge Reale basata sulla Discovery Doctrine: prima di intraprendere ostilità contro gli indios i conquistadores dovevano leggere loro una dichiarazione, il cosiddetto requierimento, con cui li si informava della verità della religione cristiana&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93L2OEIcFI/AAAAAAAAAQg/ZZlwQETotPc/s1600/2gb+onu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93L2OEIcFI/AAAAAAAAAQg/ZZlwQETotPc/s320/2gb+onu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466749655046451282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; e della necessità di dichiarare la loro sottomissione alla Corona di Spagna e fedeltà al Papa. Se gli indigeni rifiutavano o non rispondevano, cioè sempre, dato che non comprendevano quanto era loro detto in spagnolo o in latino, l’intimazione continuava con questa formula: “Dichiaro che, con l’aiuto di Dio, entreremo con tutte le forze nel vostro paese, combatteremo contro di voi in tutti i modi e vi sottometteremo al giogo ed all’obbedienza dovuti alla Chiesa e alla Corona. Prenderemo voi, le vostre mogli ed i vostri bambini e vi renderemo schiavi e, in quanto tali, vi venderemo e disporremo di voi secondo il volere della Corona. E prenderemo ciò che possedete, vi arrecheremo ogni offesa e danno possibile come ai servi che non obbediscono, rifiutano di ricevere gli ordini del loro signore, gli oppongono resistenza e lo contraddicono”.&lt;br /&gt;Del resto, Colombo &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93NE1aP9QI/AAAAAAAAARo/OTJJPCP1GAI/s1600/10capo+indiano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93NE1aP9QI/AAAAAAAAARo/OTJJPCP1GAI/s200/10capo+indiano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466751005637997826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;affermava nei suoi diari: “Gli indigeni son privi d’armi, vanno nudi e son molto  timidi; è facilissimo sottometterli”. Colombo stesso aveva catturato e rapito centinaia di uomini e donne indigene per portarli come schiavi e trofei in Spagna.&lt;br /&gt;La Discovery Doctrine, come è emerso chiaramente in questo Forum, ha portato a secoli di sofferenze e di abusi subiti dai nativi in tutto il mondo. Migliaia di bambini indigeni sono spariti o morti, altre migliaia hanno riportato danni psicologici irreparabili a causa dell’integrazione forzata nelle strutture religiose, secondo il tristemente famoso motto “kill the indian, save the man”.&lt;br /&gt;Il fatto che proprio il tema della Discovery Doctrine sia stato scelto p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93LtjyyZrI/AAAAAAAAAQY/4IwVS84zpFE/s1600/1gb+rn.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 277px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93LtjyyZrI/AAAAAAAAAQY/4IwVS84zpFE/s320/1gb+rn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466749506260461234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;er uno dei prossimi Forum fa capire lo spessore del dibattito in atto.&lt;br /&gt;Il Forum di New York, e prima ancora il Working Group di Ginevra, sono iniziati in sordina, affrontando temi perlopiù di sopravvivenza, possesso del territorio, risorse naturali, clima etc. Con la stesura della Declaration on the Rights of Indigenous Peoples si è inevitabilmente affrontato anche il problema della identità morale e spirituale dei Nativi, tema per  cui  la Ecospirituality Foundation si è battuta molto. Ora si stanno affrontando problemi di natura ideologica più profonda, come il confronto tra la spiritualità dei Popoli naturali e le grandi religioni, la differenza tra la società naturale e la società maggioritaria.&lt;br /&gt;Dopo l’adozione della Carta dei Diritti molte cose stanno cambiando. In questa nona sessione del  Forum si è  iniziato a parlare della necessità della stesura di una Carta dei Diritti di Madre Terra. Madre Terra vista come un individuo da difendere e rispettare. Questo porterà di conseguenza a trattare anche il problema degli animali.&lt;br /&gt;Il mondo inevitabilmente cambierà; spero di riuscire a vedere quel giorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-5239943273857627298?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/5239943273857627298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/05/i-nativi-europei-allonu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5239943273857627298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5239943273857627298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/05/i-nativi-europei-allonu.html' title='I NATIVI EUROPEI ALL&apos;ONU'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S93Ru_oEPII/AAAAAAAAASQ/p3qs1BhDRaw/s72-c/11delegation.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6267574318168120028</id><published>2010-04-24T12:15:00.000-07:00</published><updated>2010-04-25T10:45:43.970-07:00</updated><title type='text'>CELEBRATION OF INDIGENOUS IDENTITIES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NFJ2_v-NI/AAAAAAAAAPw/Vq5rmB2rN3o/s1600/forum10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 315px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NFJ2_v-NI/AAAAAAAAAPw/Vq5rmB2rN3o/s400/forum10.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463786808614582482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I lavori all’ONU proseguono incalzanti, tra sessioni faticose e momenti di relax e di autentico divertimento. L’evento, ormai consolidato,  “Celebration of Indigenous Identities”, organizzato  ogni anno dal nostro amico Roberto Mucaro Borrero, presidente dei Taino, è uno dei momenti indimenticabili del Forum.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NES4uFI0I/AAAAAAAAAO4/WBRU26lpfPo/s1600/forum1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NES4uFI0I/AAAAAAAAAO4/WBRU26lpfPo/s400/forum1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463785864184537922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra danze e canti rituali e tradizionali si respira la gioia di stare insieme e di scoprire la propria identità comune. L’evento inizia ogni anno in maniera formale, con discorsi ufficiali delle alte cariche dell’ONU, ma rapidamente si trasforma in un vero e proprio happening, dove si canta, si balla e ci si mescola per il puro piacere di stare insieme e godere della reciproca fratellanza.&lt;br /&gt;Quando si è accreditati all’ONU è facile trovarsi casualmente vicino persone normalmente inavvicinabili: rappr&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEk3mViOI/AAAAAAAAAPI/5B_M2tSgONQ/s1600/forum3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEk3mViOI/AAAAAAAAAPI/5B_M2tSgONQ/s320/forum3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463786173121267938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;esentanti di governi, alte cariche delle Nazioni Unite, Premi Nobel. Ma al Forum degli Indigenous Peoples capita anche di più: succede che con queste persone inavvicinabili ci si trovi a ballare insieme facendo il trenino. Alla festa di quest’anno mi sono trovata a ballare danze peruviane in mezzo a un nugolo di persone scatenate, tra cui  il Premio Nobel Rigoberta Menchù, alti funzionari ONU, rappresentanti di governi e di nazioni indigene. C’è il piacere di lasciars&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEyI7pwKI/AAAAAAAAAPY/sYhGJPMn5qE/s1600/forum7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEyI7pwKI/AAAAAAAAAPY/sYhGJPMn5qE/s320/forum7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463786401112375458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i andare e di uscire dal formalismo, e spesso capita che proprio in queste occasioni si trovino gli accordi più importanti.&lt;br /&gt;Particolarmente toccante è stato l’incontro con la delegazione della Mongolia. C’è stato subito feeling ed è stato facile riconoscersi nelle comuni radici.&lt;br /&gt;Intanto i lavori ufficiali proseguono, tra un item e l’altro. Come sempre, non viene minimamente rispettata la speakers list: io e Giancarlo siamo presenti in tre liste, ma anche se siamo tra i primi a dover parlare, stranamente non è mai il nostro turno. Potrebbe sembrare un boicottaggio, in realtà sono molti quelli che vengono saltati. Il presidente del Forum è sovrano nel scegliere gli oratori, e non si capisce bene che criterio usi. Questo crea ovviamente incertezza e malcontento tra gli esclusi, malcontento che gli altri anni sfociava anche in proteste violente. Ma al di là &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NJt42MyPI/AAAAAAAAAQI/lG0zo0dCoFk/s1600/forum9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 182px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NJt42MyPI/AAAAAAAAAQI/lG0zo0dCoFk/s200/forum9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463791825633200370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della lettura della declaration, il fatto importante è essere qui e aver depositato le &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEsX4Ls_I/AAAAAAAAAPQ/fQnQNxQu6nc/s1600/forum6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 261px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NEsX4Ls_I/AAAAAAAAAPQ/fQnQNxQu6nc/s320/forum6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463786302045139954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nostre dichiarazioni, che a questo punto sono diventati atti ufficiali dell’ONU.&lt;br /&gt;Tra le declaration depositate abbiamo inserito anche l’appello per  Mount Graham, la montagna sacra degli Apache, con la precisa richiesta di togliere i telescopi dalla montagna. Ora la richiesta è ufficializzata. Siamo qui anche come  rappresentanti della Apache Survival Coaliton e stiamo dando il nostro sostegno alla lotta in difesa della montagna sacra profanata dai telescopi del Vaticano e del governo italiano oltre che degli USA. Ho consegnato ufficialmente il nostro appello al rappresentante del governo degli Stati Uniti, raccomandandogli di farlo avere al Presidente Obama. Proprio ieri il rapprese&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NJoZY2HKI/AAAAAAAAAQA/1IQU19GpYio/s1600/forum2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NJoZY2HKI/AAAAAAAAAQA/1IQU19GpYio/s320/forum2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463791731289234594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ntante del governo degli USA ha fatto un discorso da parte di Obama in cui dichiarava che il presidente intende rispettare la Carta dei Diritti dei Popoli indigeni, le tradizioni e le terre sacre dei Nativi. Ci è sembrata una buona opportunità per metterlo al corrente (se mai gli fosse sfuggito) del “caso Mount Graham”.&lt;br /&gt;Un'altra declaration depositata è quella in sostegno del Popolo Bassa, che vede la sua montagna sacra profanata dalla croce cristiana installata sulla sua sommità.&lt;br /&gt;Le opportunità di dialogo che qui si presentano sono molte, e noi siamo sempre molto attenti a sfruttarle al massimo per onorare l’incarico e la fiducia che  sono stati affidati a me e Giancarlo, nominati rappresentanti di sei comunità native di tutti i continenti.&lt;br /&gt;La fiducia e il rispetto che si respira verso la Ecospirituality Foundation ci dà la misura del lavoro compiuto in questi anni. Le altre organizzazioni indigene ci cercano per chiederci aiuto a difendere i loro luoghi sacri e le loro tradizioni, ed è chiaro come questo ruolo ci venga riconosciuto e ci conferisca una peculiarità.&lt;br /&gt;I discorsi ufficiali e le misure che i governi si impegnano a prendere per rispettare le tradizioni dei Nativi sembrano far trapelare che il mondo stia davvero cambiando.&lt;br /&gt;Purtroppo c’è ancora moltissimo da fare, il mondo non si può cambiare da un momento all’altro. Ma noi abbiamo già iniziato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NFtiCV8iI/AAAAAAAAAP4/YNEptchuJao/s1600/forum8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 308px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NFtiCV8iI/AAAAAAAAAP4/YNEptchuJao/s400/forum8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463787421463605794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6267574318168120028?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6267574318168120028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/celebration-of-indigenous-identities.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6267574318168120028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6267574318168120028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/celebration-of-indigenous-identities.html' title='CELEBRATION OF INDIGENOUS IDENTITIES'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NFJ2_v-NI/AAAAAAAAAPw/Vq5rmB2rN3o/s72-c/forum10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1594954568520396565</id><published>2010-04-21T10:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-10T11:09:43.024-07:00</updated><title type='text'>OPENING CEREMONY</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88_nMOKizI/AAAAAAAAAOw/K7RU2140now/s1600/blog5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88_nMOKizI/AAAAAAAAAOw/K7RU2140now/s400/blog5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462654815551785778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I lavori del Forum on Indigenous Issues si sono aperti in maniera spettacolare.&lt;br /&gt;Alla  toccante preghie&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-Ahtmx0I/AAAAAAAAAOI/7P1i34js2cE/s1600/blog4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-Ahtmx0I/AAAAAAAAAOI/7P1i34js2cE/s320/blog4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462653051794278210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ra del Capo Spirituale della Onondaga Nation, dedi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-fCTq5cI/AAAAAAAAAOg/WOYRJq6R5vI/s1600/blog1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-fCTq5cI/AAAAAAAAAOg/WOYRJq6R5vI/s320/blog1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462653575939941826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;cata a Madre Terra, ha risposto una Haka dei Maori particolarmente emozionante. Quindi il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon, per la prima volta presente fisicamente al Forum, ha inaugurato i lavori con il suo benvenuto. La cerimonia di apertura si è svolta nella Sala dell’Assemblea Generale, la più grande e importante delle Nazioni Unite di New York, la stessa sala dove si terranno i lavori del Forum.&lt;br /&gt;Questo inizio celebrato con tutti gli onori fa capire quanta strada sia s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-SU29PeI/AAAAAAAAAOY/7RkmIZuY5-U/s1600/blo2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-SU29PeI/AAAAAAAAAOY/7RkmIZuY5-U/s320/blo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462653357581483490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tata fatta. Non era mai successo che il Segretario Generale intervenisse di persona, né che i lavori si tenessero nella sala più prestigiosa. Molte cose sono cambiate, in questi ultimi anni. Prende sempre più corpo una identità comune e una unione spirituale che travalica le singole culture. Pian piano si è sviluppata una consapevolezza delle radici comuni e dell’importanza di capirne le origini. I Nativi di ogni continent&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NR2tJ7S7I/AAAAAAAAAQQ/WFYdzs74mgU/s1600/forum15.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S9NR2tJ7S7I/AAAAAAAAAQQ/WFYdzs74mgU/s200/forum15.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463800773206559666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e, già propensi per loro formazione culturale a vivere in pace e a godersi la vita, stanno trovando in questo terreno comune il gusto di scoprirsi a vicenda, di confrontarsi, di scoprire la spiritualità che ci lega. Il lavoro che la Ecospirituality Foundation ha sviluppato in questi anni di frequentazione non è estraneo a questo processo. La Carta dei Diritti dei popoli Indigeni, approvata dall’ONU nel settembre 2007, porta in molti articoli la nostra impronta e molte delle idee per cui ci battiamo. E anche se è un lavoro sempre svolto discretamente, è impossibile non notare l’interesse che l&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-KDpUEHI/AAAAAAAAAOQ/5-JctBYnU7s/s1600/blog3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88-KDpUEHI/AAAAAAAAAOQ/5-JctBYnU7s/s320/blog3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462653215521902706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a Ecospirituality Foundation sta suscitando, anche solo per via del nome. Molti delegati nativi ci avvicinano per spiegarci i loro problemi relativi alla difesa delle loro tradizioni e delle loro terre sacre, e ci chiedono aiuto.&lt;br /&gt;L’atmosfera generale è euforica. Dopo l’approvazione della Carta molte cose stanno cambiando, e ora anche le Nazioni (come la Nuova Zelanda)  che si erano opposte all’approvazione, si affrettano a dare il loro sostegno ufficiale.  Sono segnali che fanno capire quanto sia cambiato il peso politico dei Popoli naturali.&lt;br /&gt;Da parte nostra, siamo euforici anche noi, pur se stanchi.  I ritmi sono quelli che già conosciamo:  lavori all’ONU, corse notturne a fare fotocopie (per fortuna il mitico Kinko’s è aperto 24/24),  e tanto per non farci mancare nulla, sempre di notte lavoriamo al VideoBlog di ShanCommunityRadio (www.shancommunity.org). Tempo per cose banali come dormire e mangiare ne rimane poco, ma non ci lamentiamo di certo. Respiriamo l’elettrizzante atmosfera che si crea quando tanti nativi si trovano insieme, arrivati dai posti più sperduti della Terra. Giancarlo ha definito così questa esperienza: “è come essere al bar della nave Star Trek, ma senza la nave”. Concordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1594954568520396565?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1594954568520396565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/opening-ceremony.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1594954568520396565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1594954568520396565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/opening-ceremony.html' title='OPENING CEREMONY'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S88_nMOKizI/AAAAAAAAAOw/K7RU2140now/s72-c/blog5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6018268659631684319</id><published>2010-04-15T11:01:00.000-07:00</published><updated>2010-04-15T11:06:58.105-07:00</updated><title type='text'>IN VIAGGIO VERSO GLI STATES: INIZIA L'AVVENTURA</title><content type='html'>Il grosso uccello sta volando sopra il grande mare portandoci nella sua pancia. Al momento giusto, dopo che sarà diventato buio e poi chiaro per 20 volte, il grosso uccello ci riporterà a casa.&lt;br /&gt;E’ quello che ho spiegato a Michelle stamattina, mentre mi guardava preoccupata e ansiosa e cercava di trattenermi a casa. Questo è il mio modo di comunicare con lei e semb&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S8dUu-xvQXI/AAAAAAAAANo/--XLFZR9_NY/s1600/rn+aereo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S8dUu-xvQXI/AAAAAAAAANo/--XLFZR9_NY/s320/rn+aereo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460426239312347506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ra che ci possiamo comprendere, visto che puntualmente viene incontro ad accogliermi al mio ritorno. Probabilmente pur appartenendo ad un’altra specie mi capirebbe benissimo anche se le parlassi in termini di aeronautica, distanze in miglia, velocità dell’aereo, programmazione del calendario. Ma lei è gentile e mi asseconda sempre, anche quando le parlo come un indiano nei film di cow boys.&lt;br /&gt;Il Grosso Uccello porta in pancia cinque delegati della Ecospirituality Foundation. Io e Giancarlo, accompagnati da Vince, Luca e Maurizio, anche quest’anno parteciperemo al “Forum on Indigenous Issues” dell’ONU di New York che inizierà tra pochi giorni. E questa volta il nostro compito sarà ancora più arduo del solito, perché insieme alle battaglie che da tempo sosteniamo, come quelle degli Apache, dei Bretoni, dei Nativi del Camerun e degli Aborigeni, quest’anno porteremo all’ONU il caso dei Popoli autoctoni delle nostre terre.&lt;br /&gt;La nostra presenza all’ONU avrà come obiettivo la difesa delle tradizioni dei Nativi europei, e questo sarà un modo per iniziare un’azione di visibilità, a mezzo di una ineguagliabile tribuna internazionale, nei confronti di quelle comunità invisibili che non hanno subito meno repressioni delle altre comunità native del pianeta. Comunità ancora vive e vitali,  che mantebngono una loro spiritualità al di fuori delle grandi religioni storiche.&lt;br /&gt;Non sarà un compito facile, perché nelle Assemblee dell’ONU riservate agli Indigenous Peoples esiste un luogo comune difficile da scalzare, ovvero che gli europei sono i conquistatori e i colonizzatori. Cioè “il nemico”. O quanto meno, anche se ravveduti, sono comunque i figli del nemico.&lt;br /&gt;Già da tempo abbiamo iniziato a inserire nel Forum il caso dei Nativi europei come comunità autoctone al pari delle altre, vedasi il caso dei Bretoni. Ma quest’anno faremo un passo in più: parleremo non solo di quelle comunità (come i Bretoni) ormai riconosciute come autoctone. Porteremo il caso delle comunità invisibili, dei Nativi che si sentono “nativi dentro”, parleremo di quelle comunità nascoste che mantengono le loro tradizioni anche se apparentemente n&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S8dVpWBielI/AAAAAAAAAN4/eHHJMDhYDuA/s1600/5+delegs.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S8dVpWBielI/AAAAAAAAAN4/eHHJMDhYDuA/s400/5+delegs.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460427241985047122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;on sono distinguibili dalla società ordinaria.&lt;br /&gt;Proietteremo un documentario con interviste a quei Nativi nostrani che hanno scelto di esporsi e mostreremo riti tradizionali con chiare valenze sciamaniche.&lt;br /&gt;I nostri programmi sono tanti, l’agenda è densa e so già che appenna atterrati sul suolo del “Nuovo Mondo” cominceremo a correre. I mezzi per tenervi informati sono molti. I nostri assistenti sono attrezzati  e  già dall’imbarco abbiamo avuto a che fare con un cameraman (Luca) nascosto dietro le colonne che spuntava fuori da tutte le parti a filmare. Racconterò le nostre avventure su questo blog e sul VideoBlog di ShanCommunityRadio. Faremo servizi e interviste per dare la massima visibilità ad un evento che nonostante coinvolga una fetta di umanità pari al 30%, i media ufficiali ignorano.&lt;br /&gt;Per ora mi godo questa sospensione nell’aria, cielo sopra e oceano sotto, guardando un magnifico tramonto, e chiedendomi: “Ma tutto questo, perché?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6018268659631684319?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6018268659631684319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/in-viaggio-verso-gli-states-inizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6018268659631684319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6018268659631684319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/in-viaggio-verso-gli-states-inizia.html' title='IN VIAGGIO VERSO GLI STATES: INIZIA L&apos;AVVENTURA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S8dUu-xvQXI/AAAAAAAAANo/--XLFZR9_NY/s72-c/rn+aereo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6700366852392826480</id><published>2010-04-09T08:44:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T09:02:13.679-07:00</updated><title type='text'>PER NON DIMENTICARE</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:/DOCUME%7E1/rosalba/IMPOST%7E1/Temp/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il percorso iniziato tanto tempo fa all’interno delle tradizioni dei Nativi europei ci sta calando nella dimensione delle tradizioni occitane. Giancarlo ed io da tempo stiamo percorrendo quella che potremmo definire come la “via dei Catari”, cioè un sentiero che percorre quella dimensione invisibile che lega le terre dei nostri antenati.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una cultura che apparentemente non ha traccia nella storia, eppure... Quella che oggi viene definita come cultura occitana ha radici molto antiche che possiamo collegare, nell’epoca storica più &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79OqbL9r5I/AAAAAAAAANQ/uB9aeY0TKpU/s1600/rn.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79OqbL9r5I/AAAAAAAAANQ/uB9aeY0TKpU/s320/rn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458167764155740050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vicina a noi, alla tradizione dei Catari e dei Templari. Ma quelli veri, non quelli che folkloristicamente vengono oggi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79OlQ0oaxI/AAAAAAAAANI/_AjY23AQa6I/s1600/aimar.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 177px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79OlQ0oaxI/AAAAAAAAANI/_AjY23AQa6I/s320/aimar.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458167675474176786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dipinti come sette cristianizzate. In realtà questa tradizione ha radici ben più antiche, che affondano addirittura nel mito di Fetonte, il dio che donò agli uomini l’Alchimia, e nella leggenda della città megalitica di Rama. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi c’è una grande confusione fra cultura catara, occitana, provenzale. Confusione generata ad arte dalla disinformazione provocata dalla riscrittura della storia da parte dei monaci del tredicesimo s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Obf7eyII/AAAAAAAAAM4/76HpaHVojzw/s1600/beo1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 264px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Obf7eyII/AAAAAAAAAM4/76HpaHVojzw/s320/beo1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458167507730745474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ecolo, e perpetuata dalle strumentalizzazioni politiche e religiose del nostro tempo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma se si ha la fortuna di avere contatti con quelle tradizioni discrete e nascoste che hanno avuto cura di conservare il bagaglio tradizionale, la chiave di lettura consente una visione molto chiara.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Ou9uM5FI/AAAAAAAAANY/gdlYP54HnS4/s1600/coppelle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Ou9uM5FI/AAAAAAAAANY/gdlYP54HnS4/s200/coppelle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458167842145625170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Adriano Aimar è uno di quei coraggiosi continuatori della tradizione, che appassionatamente sta cercando di fare in modo che non tutto vada disperso. Le nostre immersioni nei suoi territori, Val Maira, Val Varaita, ci proiettano in una dimensione che in quanto a fascino e mistero nulla ha da invidiare alle tradizioni degli Indiani d’America o degli Aborigeni australiani. Come loro, anche i nostri Nativi hanno subito repressioni religiose allucinanti, basti pensare &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Og9BKBEI/AAAAAAAAANA/GU4G40gBgZI/s1600/beo2B.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 240px; height: 195px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79Og9BKBEI/AAAAAAAAANA/GU4G40gBgZI/s320/beo2B.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458167601438524482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alle migliaia di persone&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;bruciate sui roghi. Migliaia di sciamani e sciamane dell’antica religione sterminati per cancellare una cultura scomoda. Repressioni che in maniera meno evidente stanno continuando anche oggi, ad esempio nella sistematica distruzione dei luoghi sacri. Molti luoghi megalitici del cuneese sono stati demoliti o distrutti senza motivo, e altri stanno per essere recintati proprio come i Menhir di Carnac in Bretagna. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nel cuneese esiste ancora oggi una tradizione, la Beò de Blins, dove viene rappresentata la storia della persecuzione degli sciamani da parte della religione cristiana. Una storia che viene raccontata secondo una rappresentazione teatrale a cui partecipa un intero paese. Dura tutta una giornata, con persone vestite di nastri colorati, fiori, specchi e campanelli, e si conclude con un grandi danze intorno ad un falò. Per non dimenticare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6700366852392826480?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6700366852392826480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/per-non-dimenticare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6700366852392826480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6700366852392826480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/per-non-dimenticare.html' title='PER NON DIMENTICARE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79OqbL9r5I/AAAAAAAAANQ/uB9aeY0TKpU/s72-c/rn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6685033541322219993</id><published>2010-04-09T08:41:00.001-07:00</published><updated>2010-04-09T08:42:43.464-07:00</updated><title type='text'>FRATELLI LONTANI</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:/DOCUME%7E1/rosalba/IMPOST%7E1/Temp/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */ @font-face 	{font-family:"Arial Unicode MS"; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1 -369098753 63 0 4129023 0;} @font-face 	{font-family:"\@Arial Unicode MS"; 	panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; 	mso-font-charset:128; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1 -369098753 63 0 4129023 0;}  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Arial Unicode MS"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;In questi giorni mi è arrivato un dono da un altro mondo, un altro universo, un'altra vita: un libro dall'Australia che descrive la cerimonia del ritorno delle spoglie degli Antenati, tenutasi a Swan Hill in Australia, a cui abbiamo partecipato nel 2005.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79KyESXVwI/AAAAAAAAAMw/oGPUV0qcyFU/s1600/JIDA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79KyESXVwI/AAAAAAAAAMw/oGPUV0qcyFU/s320/JIDA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458163497401014018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;John Danalis, la persona che me l'ha inviato, è un bianco la cui famiglia si portava da generazioni il peso di un'ingiustizia compiuta da un lontano prozio: quell&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;a di aver trafug&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ato le spoglie di alcuni Antenati Wamba Wamba. Durante la cerimonia a cui abbiamo preso parte, questa famiglia ha restituito le spoglie, riparando all'ingiustizia.&lt;br /&gt;E' una storia commovente. Jida, il mio fratello aborigeno, ha messo John, l'autore del libro, in contatto con me per rendermi partecipe di questo fatto. Sarà forse p&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;erchè sto già respirando l’aria del Forum dell’ONU di New York sui Popoli naturali a cui parteciperemo, ma in questi giorni mi sento particolarmente vicina ai miei fratelli di terre lontane. Tra le pagine del libro vi erano alcune foglie di eucaliptus, pianta sacra per gli aborigeni, raccolte il giorno della cerimonia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6685033541322219993?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6685033541322219993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/fratelli-lontani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6685033541322219993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6685033541322219993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/fratelli-lontani.html' title='FRATELLI LONTANI'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79KyESXVwI/AAAAAAAAAMw/oGPUV0qcyFU/s72-c/JIDA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-9185263762612516951</id><published>2010-04-09T08:22:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T08:27:48.527-07:00</updated><title type='text'>TRADIZIONI CELTICHE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79HEPYEFDI/AAAAAAAAAMY/HGwQ3gaRLCc/s1600/orso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79HEPYEFDI/AAAAAAAAAMY/HGwQ3gaRLCc/s320/orso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458159411568841778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho assistito alla festa tradizionale chiamata “Fora l’Ours” di Mompantero in Val di Susa, e sono rimasta piuttosto scioccata. E’ una rappresentazione forte, che non lascia indifferenti. Si vedono chiaramente le origini pagane di questa festa millenaria che viene tramandata di padre in figlio da infinite generazioni. Un uomo travestito da orso viene malmenato, picchiato, incatenato, umiliato, sottomesso, mentre intorno a lui c’è chi danza e canta. Il messaggio è chiaro: la tradizione sciamanica (l’orso) è stata sottoposta a indicibili angherie e repressioni religiose con l’intento di cancellarla. Ma come dimostra questa festa, le antiche tradizioni non sono mai morte e vengono trasmesse ancora oggi, anche se con prudenza e discrezione. Da notare che questa festa è la più celebrata in zona: dura addirittura tre giorni, nel periodo della festa celtica di Imbolc, e ruota intorno ad una zona dove campeggia una grande ed enigmatica ruota solare (il massimo simbolo mistico dei Celti) scavata nella roccia, di origini preistoriche. Mompantero è il paese alle pendici del Rocciamelone, n&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79G_5bj-yI/AAAAAAAAAMQ/vLG2iYXGnAA/s1600/spade.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79G_5bj-yI/AAAAAAAAAMQ/vLG2iYXGnAA/s320/spade.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458159336958458658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ome celtico Roc Maol, dove secondo le leggende vivono ancora oggi i discendenti del popolo che fondò l’antica città megalitica di Rama.&lt;br /&gt;Negli stessi giorni ho assistito ad un’altra festa celtica: la Danza degli Spadonari di Venaus, sempre in Val di Susa. Anche questa celebrazione non lascia indifferenti: gli spadonari vestono abiti e copricapi di chiara matrice pagana, adornati con fiori e nastri colorati, ed eseguono una danza che ha un sapore magico, sembrano fluttuare nell’aria, lanciandosi le spade e disegnando con esse cerchi e messaggi che sembrano rivolgersi a chi li sa leggere. Anche questo rito è antichissimo e viene tramandato dalle “famiglie celtiche” della zona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-9185263762612516951?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/9185263762612516951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/tradizioni-celtiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9185263762612516951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9185263762612516951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/tradizioni-celtiche.html' title='TRADIZIONI CELTICHE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79HEPYEFDI/AAAAAAAAAMY/HGwQ3gaRLCc/s72-c/orso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-5368574829734238999</id><published>2010-04-09T08:19:00.001-07:00</published><updated>2010-04-09T08:20:27.996-07:00</updated><title type='text'>THE GREEN PATH</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79FnOwVfcI/AAAAAAAAAMI/LX1zUwkeM9Y/s1600/FNAC.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79FnOwVfcI/AAAAAAAAAMI/LX1zUwkeM9Y/s400/FNAC.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458157813674376642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il CD The Green Path dove il flauto di Giancarlo è protagonista continua a far parlare di sé. E’ stato presentato anche alla FNAC di Torino, dove un folto pubblico ci ha dimostrato come sempre tutto il suo affetto e l’apprezzamento verso tutte le cose che facciamo. Questo CD mostra la nostra anima più mistica, se vogliamo anche più difficile da mostrare e condividere. Ma il pubblico ha gradito anche questa volta, incoraggiandoci a continuare su questo percorso, che continueremo senza tuttavia tralasciare l’altro nostro volto, quello più aggressivo e guerresco. Infatti ci stiamo già lavorando: il prossimo CD, che uscirà a giugno (lo voglio mettere nero su bianco proprio per siglarlo a mo’ di impegno), sarà  puro keltic-rock e dovrà essere il CD più violento della nostra storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-5368574829734238999?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/5368574829734238999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/green-path.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5368574829734238999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/5368574829734238999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/green-path.html' title='THE GREEN PATH'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79FnOwVfcI/AAAAAAAAAMI/LX1zUwkeM9Y/s72-c/FNAC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-7746270150574904174</id><published>2010-04-09T08:10:00.001-07:00</published><updated>2010-04-09T09:09:53.488-07:00</updated><title type='text'>LABGRAAL FOR SOS GAIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79DovUVp9I/AAAAAAAAALg/sJpA0h4Z3IY/s1600/cal1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 343px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79DovUVp9I/AAAAAAAAALg/sJpA0h4Z3IY/s400/cal1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458155640571930578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 9"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:/DOCUME%7E1/rosalba/IMPOST%7E1/Temp/msoclip1/01/clip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tra le cose più divertenti di questi mesi annovero sicuramente il Calendario “LabGraal for SOS Gaia”. Non so come mi sia potuta venire in mente un’idea coasì balzana, per giunta a gennaio avanzato. I miei compagni del LabGraal temono molto il momento in cui ho una mezza giornata libera, perchè può capitare che io pronunci la fatidica frase “Mi è venuta un’idea...” ed è il momento in cui li vedo scomparire correndo a 200 all’ora, chi perchè ha “la minestra sul fuoco”, chi per un improvviso malore della nonna (ma non era morta?), chi per un figlio da andare a prendere a scuola (ma non sapevo che avessero figli).&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79DwL15pBI/AAAAAAAAALo/soYCk8hxhCk/s1600/cal2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 274px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79DwL15pBI/AAAAAAAAALo/soYCk8hxhCk/s320/cal2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458155768487978002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quel fatidico momento è &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D5z0s81I/AAAAAAAAAL4/oFnBDjZayMo/s1600/cal4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 278px; height: 186px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D5z0s81I/AAAAAAAAAL4/oFnBDjZayMo/s320/cal4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458155933839192914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;arrivato il giorno della Befana... del resto è il giorno delle Masche e io mi sento chiamata in causa. La Befana che è in me non ha resistito all’idea di&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D92wBaCI/AAAAAAAAAMA/c74zgCaQCvI/s1600/cal5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D92wBaCI/AAAAAAAAAMA/c74zgCaQCvI/s320/cal5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458156003344345122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; trasformare una uggiosa giornata rilassata e sonnolenta, dopo lo stressante periodo delle feste, in una buffa e frenetica corsa a rincorrere le mie prede preferite, ossia i LabGraal, a travestirli,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;mascherarli, truccarli e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;allestire un set fotografico dal nulla. Li ho beccati tutti, perfino Giancarlo, che notoriamente ha una idiosincrasia per i set fotografici. Complici gli&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;amici del gruppo di danza Triskel e gli amici fotografi che incautamente si trovavano da quelle parti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma come potevano rifiutare? C’era una motivazione di tutto rispetto: un calendario per beneficenza in favore degli animali assistiti da SOS Gaia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il risultato lo potete vedere da queste foto: è più che soddisfacente. Sicuramente, realizzarlo è stato uno spasso, almeno per me. Non so per i miei compagni, che sono stati spogliati, rivestiti, truccati, messi in posa, il tutto alla velocità del fulmine perchè la finestra temporale a disposizione era di poche ore, visti tutti i nostri soliti impegni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un’idea nata quasi per scherzo, che poi è diventata una cosa quasi seria: abbiamo f&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D1OIvtDI/AAAAAAAAALw/WSduOQlKx-4/s1600/cal3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 276px; height: 208px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79D1OIvtDI/AAAAAAAAALw/WSduOQlKx-4/s320/cal3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458155855003235378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;atto un concerto di presentazione al teatro Empire di Torino, con tanto di saluti da parte delle autorità, e varie interviste alle TV locali. Nessuno si è stupito della nostra “mise”: Torino è ancora adesso tappezzato di manifestoni con noi 5 semisvestiti in stile gothic-dark, con Gianluca vestito solo del suo tamburo, eppure ci hanno preso anche sul serio. Meno male, perchè in effetti la causa è seria. Anche se lo facciamo nel nostro stile, in maniera ironica e goliardica, quando parliamo di diritti animali non usiamo mezzi termini. Il tema ci coinvolge molto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma so da “chiacchiere di corridoio” che il nostro manifesto ha suscitato più di un commento malizioso, soprattutto sulle dimensioni del tamburo di Gianluca e dell’ipotesi di quello che nascondeva...&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79RAIs6GtI/AAAAAAAAANg/SWe2OtwNGgk/s1600/concerto3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79RAIs6GtI/AAAAAAAAANg/SWe2OtwNGgk/s400/concerto3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458170336174021330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-7746270150574904174?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/7746270150574904174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/labgraal-for-sos-gaia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7746270150574904174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/7746270150574904174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/04/labgraal-for-sos-gaia.html' title='LABGRAAL FOR SOS GAIA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S79DovUVp9I/AAAAAAAAALg/sJpA0h4Z3IY/s72-c/cal1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6911462765605546273</id><published>2010-01-03T18:45:00.000-08:00</published><updated>2010-01-04T06:41:41.942-08:00</updated><title type='text'>... IL TEMPO VIAGGIA INESORABILE VERSO L’IGNOTO, E NOI CON LUI...</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422711014080377554" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; height: 275px; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FW78Hb8tI/AAAAAAAAAJY/bnVAbZWI_5Q/s400/lab+auguri2.jpg" border="0" /&gt;Eccoci qui, affacciati ad un altro anno, verso un nuovo ciclo di vita, con alle nostre spalle il bagaglio di tutti i cicli passati, con il fardello delle nostre esperienze che si accresce e diventa sempre più pesante se non si ha il coraggio di farne un fagotto e bruciarlo in un bel falò. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXIMEoe_I/AAAAAAAAAJg/uAHJ5855hn0/s1600-h/02concerto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422711224522013682" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXIMEoe_I/AAAAAAAAAJg/uAHJ5855hn0/s320/02concerto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le esperienze servono per non incorrere sempre negli stessi errori e per affrontare “attrezzati” il futuro che sempre ci attende al varco con i suoi tanti tranelli. Ma i ricordi non servono ad altro che a condizionare il presente e il futuro. I ricordi sono sempre accompagnati da malessere. Sia che essi siano belli che brutti. Se sono belli, portano al rimpianto delle cose passate. Se sono brutti, aprono vecchie ferite. E allora perchè non disfarsene? Come si sta bene, dopo!&lt;br /&gt;Vedere i cicli annuali che si susseguono mostra come tutto sia illusorio e passeggero. Amicizie, attaccamenti, legami, cose che al momento sembrano così importanti e fondamentali... tutto sparisce spazzato via dal tempo. Come il vento violento di questi primi giorni dell’anno, che porta via cose inutili, e sembra lasciare posto solo a ciò che conta davve&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXlc-HxYI/AAAAAAAAAJo/ffqBizHt5JQ/s1600-h/01concerto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422711727274313090" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 400px; height: 360px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXlc-HxYI/AAAAAAAAAJo/ffqBizHt5JQ/s400/01concerto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ro. Ma cosa conta davvero? La fratellanza, quella vera. La solidarietà sincera, non quella “di facciata”. La sincerità, quella che può anche far male, ma è quella su cui puoi contare e ti permette di costruire cose solide. Il rapporto con la nostra esistenza, quel rapporto in cui gli unici interlocutori siamo noi e la nostra vita: e nessun altro. L’unico rapporto davvero reale, che nessuno ci potrà mai togliere. Fatto anche di solitudine, una solitudine che fa crescere e capire quanto in realtà non siamo soli, impossibile esserlo: siamo parte di qualcosa di talmente grande che pensare di essere soli è una follia.&lt;br /&gt;Cosa conta davvero? Il rapporto con gli esseri diversi da noi. Gli animali, per cominciare. Loro sanno già tutto. Al di fuori del plagio delle grandi religioni, hanno potuto sviluppare una &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FX7N8F2MI/AAAAAAAAAJ4/AFmMGAvq93w/s1600-h/05fal%C3%83%C2%B2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422712101196388546" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FX7N8F2MI/AAAAAAAAAJ4/AFmMGAvq93w/s320/05fal%C3%B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;loro filosofia che si manifesta nei momenti salienti. Sanno che si vive e si muore. Sanno che la morte non è un brutto incubo; sanno come affrontarla e viverla come un’altra magnifica esperienza, tutta da perlustrare. Gli umani della società maggioritaria non sanno che si muore: pensano di vivere per sempre. Non si spiegherebbe altrimenti il loro attaccamento alla prigione in cui sono rinchiusi, fatta di convenienze, di falsità, di giochi di potere. Credono di vivere per sempre e quindi cercano di adattarsi alla prigionia arraffando quello che possono per essere all’altezza di quei valori effimeri che il “mondo degli altri” propone loro. Una eterna falsa giovinezza in cui tutti recitano la loro parte di eterni falsi giovani. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXwHDziZI/AAAAAAAAAJw/feSL5ivzOpE/s1600-h/03concerto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422711910371133842" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FXwHDziZI/AAAAAAAAAJw/feSL5ivzOpE/s320/03concerto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è così per il mondo dei Popoli naturali. Loro sanno di vivere e morire e si godono questa consapevolezza fino in fondo. Al di fuori dei valori imposti dalle grandi religioni c’è la felicità.&lt;br /&gt;Ho finito e iniziato l’anno in stretto collegamento con loro, con Nativi e con aspiranti tali. Con i Nativi che vivono in queste terre europee e con i Nativi dall’altra parte del mondo. Sentire la voce di Ola e Mike dalla riserva San Carlos dell’Arizona, leggere la mail di Brice dal Camerun e quella di Jida dall’Australia, fa percepire tangibilmente il legame che niente può spezzare, ma che in questi momenti è bello anche mostrare. Sono i momenti in cui si sente il bisogno di stringersi con coloro che sentiamo più vicini a noi e alla nostra esperienza. In cui godere semplicemente della vicinanza reciproca, al di là del luogo o dell’evento. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYJApJZjI/AAAAAAAAAKA/cGBcFcFNprk/s1600-h/09marvara1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422712338145437234" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYJApJZjI/AAAAAAAAAKA/cGBcFcFNprk/s320/09marvara1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il luogo in cui abbiamo iniziato l’anno era davvero particolare: Dreamland, il “luogo che non c’è”.&lt;br /&gt;Ho avuto qualche remora nell’accettare la proposta di Giancarlo: per la prima volta da molti anni non avremmo festeggiato alla Grotta di Merlino, e questo mi faceva uno strano effetto. Ma devo dire che l’idea è stata davvero fantastica. Tutti abbiamo potuto assaporare, per tutto il tempo, una magia incredibile. La vicinanza del cerchio di pietre si è avvertita durante tutta la nottata, le stelle che ogni tanto facevano capolino dietro le nuvole richiamavano ogni volta l’attenzione e mostravano il mistero in cui eravamo immersi; la luce della luna piena illuminava le grandi pietre e noi. Uno spettacolo grandioso, uno scenario di cui noi eravamo parte. La Natura è stata la grande protagonista di questo nostro Capodanno trascorso a Dreamland.&lt;br /&gt;Tutti &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYV1_LM4I/AAAAAAAAAKI/npS3DJILShY/s1600-h/11cori.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422712558623339394" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYV1_LM4I/AAAAAAAAAKI/npS3DJILShY/s320/11cori.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i momenti della festa sono stati indimenticabili. Il clou della festa è stato il concerto del LabGraal nella piazzetta, con un grande coinvolgimento di tutti i presenti. Poi il brindisi, sempre in piazza; il rito druidico propiziatorio per il nuovo anno accompagnato dalla cornamusa di Luca e dal tamburo di Gianluca. Le danze intorno al falò. Ma il momento forse più indimenticabile è stato il brindisi al nuovo anno al cerchio di pietre. Qui è avvenuto un fatto davvero notevole: mentre eravamo tutti in cerchio, al suono della cornamusa di Luca che proveniva dal centro del cerchio di pietre, le nuvole sopra di noi si sono diradate formando un perfetto cerchio intorno alla luna piena. Una perfetta medicine-wheel, una “shahqt-mar”, il simbolo sacro dei druidi. Uno spettacolo incredibile. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYpXJSLHI/AAAAAAAAAKQ/BV6MYYflztY/s1600-h/mtg09-05.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422712893941623922" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FYpXJSLHI/AAAAAAAAAKQ/BV6MYYflztY/s320/mtg09-05.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La shahqt-mar nel cielo è rimasta per tutto il tempo in cui noi abbiamo sostato al cerchio di pietre, dopodichè, mentre tornavamo sui nostri passi, le nuvole si sono richiuse e il cielo è tornato ad essere nuvoloso.&lt;br /&gt;In pratica, siamo stati quasi tutta la notte fuori, sotto le stelle. Ci eravamo attrezzati con stufe “a fungo” e bevande calde, e sembrava che nessuno avesse voglia di rientrare. Poi, quando ormai era quasi mattina, ci siamo spostati in salone ed abbiamo cominciato un’altra festa, con danze celtiche e rock per poi finire con i cori collettivi.&lt;br /&gt;Da molto tempo non scrivevo su questo blog, ed ora mi è difficile riassumere i momenti salienti di questi mesi.&lt;br /&gt;Dopo il ritorno da Carnac io e i miei compagni del LabGraal siamo stati presi dal solito turbinio. Il meeting con i media, ad esempio. Un importante appuntamento organizzato come sempre in maniera impeccabile da Gino, il nostro press agent, evento in cui a&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZP6kovlI/AAAAAAAAAKg/0R6v-tb7tto/s1600-h/gb+gino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422713556286619218" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZP6kovlI/AAAAAAAAAKg/0R6v-tb7tto/s320/gb+gino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;bbiamo presentato il calendario annuale del LabGraal ai giornali e alle TV. Il meeting si è svolto a Dreamland, nella sala conferenze, ma è stato anche occasione per presentare ai giornalisti il cerchio di pietre, opera che ha creato grande interesse presso i media. L'incontro si è concluso con una cena al Relais Bella Rosina del Parco della Mandria per tutti i convenuti, una trentina di giornalisti delle maggiori testate e network nazionali e locali.&lt;br /&gt;Un altro evento importante è stato il concerto per la presentazione del CD “The Green Path” di Giancarlo. Un CD dedicato al flauto e all’aspetto intimista del LabGraal. Il concerto ha presentato un lato inedito del nostro gruppo, quello più nascosto e intimo. Abbiamo una volta tanto mostrato la parte mistica del nostro lavoro e della nostra ricerca, attraverso la musica intimista interpretata soprattutto dal flauto di Giancarlo e dalla mia voce, aspetto che di solito durante i concerti emerge in&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZizZiy-I/AAAAAAAAAKo/lBiYgixbr0s/s1600-h/concerto2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422713880778558434" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 204px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZizZiy-I/AAAAAAAAAKo/lBiYgixbr0s/s320/concerto2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; un pezzo o due. Questa volta invece a questo aspetto abbiamo dedicato l’intero concerto. E con nostra grande sorpresa il pubblico ne è rimasto incantato ed entusiasta. Ma in fondo dovevamo aspettarcelo: sappiamo già da tempo che il nostro pubblico è speciale.&lt;br /&gt;Ma l’evento forse più divertente di questi ultimi mesi è stato “A Christmas Gift”: il videoclip che a sorpresa abbiamo preparato per i nostri amici e i nostri fans. L’idea è stata di Luca e a lui va tutto il merito di questa operazione, nata quasi per scherzo e diventata via via sempre più grossa come impegno e preparazione. Luca pensava di fare una cosa a metà tra lo scherzo e il filmetto girato tra di noi, ma via via che ne parlavamo, sia tra di noi che con gli addetti ai lavori, diventava un’operazione se&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZtznHbiI/AAAAAAAAAKw/W0PxffTaORA/s1600-h/concerto3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422714069814046242" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FZtznHbiI/AAAAAAAAAKw/W0PxffTaORA/s320/concerto3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mpre più in grande. Il progetto ha coinvolto il regista Stefano Milla più alcuni fotografi, operatori e soprattutto ha comportato un lavoro massacrante per l’allestimento. L’intervento di Stefano ci ha subito stimolati, e del resto sappiamo benissimo che quando noi Labs e Stefano ci mettiamo insieme, il prodotto che ne esce è qualcosa di speciale e fuori dal comune.&lt;br /&gt;Le riprese sono state fatte al cerchio di pietre, in una giornata fredda ma per fortuna non piovosa. Il set è stato allestito sia all’aperto che all’interno del salone, per esigenze di copione. Quello che ne è scaturito lo potete giudicare voi stessi, lo abbiamo pubblicato sul sito del LabGraal. Noi ne siamo entusiasti, così come i nostri fans e pare anche le migliaia di p&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FaSZU2DzI/AAAAAAAAAK4/CGFLjgQVktQ/s1600-h/bs20.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422714698413248306" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 214px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FaSZU2DzI/AAAAAAAAAK4/CGFLjgQVktQ/s320/bs20.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ersone che in questo periodo lo visionano quotidianamente su grande schermo al Cinema Empire di Torino, tra uno spettacolo e l’altro.&lt;br /&gt;Girare questo videoclip è stata per me una delle cose più divertenti di questi mesi. Abbiamo riso come matti per tutta la durata delle riprese. L’ Oscar per la recitazione va a Giancarlo, ne siamo tutti convinti. Ma come dimenticare lo stile rock di Andrea, di solito così compassato? E i saltelli di Gianluca? E la voce da “Sepultura” di Luca? In quanto a me, il mio divertimento è già iniziato prima, nel girare per negozi gothic alla ricerca di vestiti dark-punk.&lt;br /&gt;I commenti al video sono stati tutti più che positivi. Solo una persona, su FaceBook, ha fatto una critica: ha scritto che eravamo troppo spettinati, e questo è stato in ogni caso un gran bel complimento p&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0Fa6Sh0jbI/AAAAAAAAALI/kjVOA7s1FCI/s1600-h/bs1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422715383783394738" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 200px; height: 134px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0Fa6Sh0jbI/AAAAAAAAALI/kjVOA7s1FCI/s200/bs1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;er Gianluca. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FahU4rr8I/AAAAAAAAALA/s74c3z0-my8/s1600-h/bs11.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422714954919423938" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 318px; height: 320px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FahU4rr8I/AAAAAAAAALA/s74c3z0-my8/s320/bs11.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FbIWykt_I/AAAAAAAAALQ/MuJMf1kIOA0/s1600-h/bs6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422715625445570546" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 200px; height: 134px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FbIWykt_I/AAAAAAAAALQ/MuJMf1kIOA0/s200/bs6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422715821618669330" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; height: 310px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FbTxl4pxI/AAAAAAAAALY/BSNjAJl6evE/s400/bs13.jpg" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6911462765605546273?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6911462765605546273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/01/il-tempo-viaggia-inesorabile-verso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6911462765605546273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6911462765605546273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2010/01/il-tempo-viaggia-inesorabile-verso.html' title='... IL TEMPO VIAGGIA INESORABILE VERSO L’IGNOTO, E NOI CON LUI...'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/S0FW78Hb8tI/AAAAAAAAAJY/bnVAbZWI_5Q/s72-c/lab+auguri2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1562430975256083962</id><published>2009-09-16T15:59:00.000-07:00</published><updated>2009-09-16T16:24:01.650-07:00</updated><title type='text'>KENAVO</title><content type='html'>E’ arrivato anche il momento degli addii, che proprio in quanto tali, sono sempre un po’ struggenti.&lt;br /&gt;Gli ultimi giorni sono scorsi frenetici, rincorrendo luoghi da imprimere nella memoria e rincorsi da amici che avevano le ultime idee da comunicare.&lt;br /&gt;Il tempo si è preparato a dovere: cielo tempestoso, vento che accomp&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFwiYHn4mI/AAAAAAAAAJI/IXcZandbMzk/s1600-h/5-rn+celine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFwiYHn4mI/AAAAAAAAAJI/IXcZandbMzk/s400/5-rn+celine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382206765576741474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;agna ogni nostra azione con le sue raffiche, mare burrascoso. Insomma il mio tempo preferito. Uno spettacolo che starei ad osservare per intere giornate.&lt;br /&gt;C’è chi dice che la Bretagna è un luogo triste, che la musica bretone è drammatica, che i bretoni sono persone cupe. Secondo me chi dice questo non ha capito niente della Bretagna.&lt;br /&gt;La Bretagna è una terra tormentata perché è stata invasa dai missionari di una grande religione con l’intento di distruggere la sua anima e la sua identità. Ma nonostante questa repressione, che con altri modi meno evidenti continua tuttora, questa è una terra viva e i suoi abitanti sono persone vere, ironiche fino allo humour nero, rudi e schiette. Gente riservata, che non si piange addosso e che non fa nulla per compiacerti. Gente non di maniera.&lt;br /&gt;C’è una canzone bretone di anonimo, ripresa dai Try Yann, che dice:&lt;br /&gt;“Suis-je même breton???... Vraiment, je le crois… Mais de pur race. Séparatiste? Autonomiste? Régionaliste ? Oui et non... Différent...&lt;br /&gt;La Bretagne n'a pas de papiers, Elle n'existe que si à chaque génératio&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFwVwODxJI/AAAAAAAAAJA/L61nBQLgOJE/s1600-h/grand+menhir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFwVwODxJI/AAAAAAAAAJA/L61nBQLgOJE/s320/grand+menhir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382206548707886226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;n des hommes se reconnaissent bretons... A cette heure, des enfants naissent en Bretagne... Seront-ils bretons? Nul ne le sait... A chacun, l'âge venu, la découverte... ou l'ignorance!”&lt;br /&gt;“Sono Bretone? Lo credo veramente! Di razza pura. Separatista? Autonomista? Regionalista? Sì e no: Diverso.&lt;br /&gt;La Bretagna non esiste sulla carta. Esiste solo se in ogni generazione degli uomini si riconoscono Bretoni… In questo momento in Bretagna stanno nascendo dei bambini… saranno Bretoni? Nessuno lo sa. Per ognuno, quando sarà il momento, sarà la scoperta… o l’ignoranza”.&lt;br /&gt;Credo che in questi versi ci sia tutto il dramma di un popolo che mantiene faticosamente la sua identità, molti forse non sapendo nemmeno fino in fondo che cosa significhi.&lt;br /&gt;E’ il dramma di tutti i pop&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFvZuq0K3I/AAAAAAAAAIw/zjDbyPDuTqk/s1600-h/4-gb+menhir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFvZuq0K3I/AAAAAAAAAIw/zjDbyPDuTqk/s320/4-gb+menhir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382205517499476850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oli autoctoni invasi, lo stesso dramma che vive chi si rende conto di essere in fondo all’anima profondamente diverso dalla cultura dominante. Chi crede in valori come libertà e fratellanza e si appaga del contatto con la natura. E si rende anche conto che purtroppo non può manifestare la sua anima fino in fondo. Qui in Bretagna assistiamo anno dopo anno alla violenza e alla profanazione a cui vengono sottoposti i luoghi sacri tradizionali. La stessa cosa avviene a casa nostra, dove i luoghi megalitici vengono distrutti e non c’è neppure il tentativo di salvaguardarne l’aspetto storico e archeologico. Nella nostra lotta a fianco di Menhirs Libres abbiamo cercato di dare la massima visibilità ad un caso ch&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFvNDmT-RI/AAAAAAAAAIo/7ZaScz5jCcA/s1600-h/3-rn+locq.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 288px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFvNDmT-RI/AAAAAAAAAIo/7ZaScz5jCcA/s320/3-rn+locq.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382205299779434770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e finchè rimaneva in un ambito regionale non aveva nessuna chance di vittoria. Molti segnali positivi ci fanno capire che forse i nostri sforzi non sono stati vani: le griglie ci sono ancora ma sono state abbassate di 20 cm. Ampie zone del sito megalitico vengono aperte e lasciate libere per i mesi invernali. Segnali che fanno supporre che qualcosa finalmente stia davvero accadendo. I nostri amici di Menhirs Libres sono tutti concordi nell’affermare che il nostro incontro ha avuto un ruolo importantissimo in questa vicenda.&lt;br /&gt;Ma la battaglia non è ancora vinta, e i nostri amici, un movimento composto da anziani, giovani, tranquille e pacifiche famigliole che vorrebbero solo farsi la l&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFu3xxbzcI/AAAAAAAAAIg/HDNv4D5_vzk/s1600-h/2-rn+spiaggia2.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 191px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFu3xxbzcI/AAAAAAAAAIg/HDNv4D5_vzk/s320/2-rn+spiaggia2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382204934216994242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oro vita in santa pace, sono ben lungi dal rilassarsi.&lt;br /&gt;La musica bretone esprime molto bene l’anima guerresca di questo popolo. E’ una musica che anche quando è frenetica esprime una struggente interiorità insieme ad una velata minaccia. Una sorta di dichiarazione di guerra che io traduco così: “Non intralciate la nostra libertà. Siamo idealisti e ce ne vantiamo. Abbiamo un sogno e lo realizzeremo, e guai a chi cercherà di ostacolarci”.&lt;br /&gt;E’ il manifesto che si intuisce nella musica tribale di ogni continente, quella dei Nativi veri, non contaminati dalle verità rivelate. Che hanno l’unico torto di chiedere che la loro identità e le loro tradizioni vengano rispettatate.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFuiK97JwI/AAAAAAAAAIY/UoXw66M_a28/s1600-h/1-menec.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFuiK97JwI/AAAAAAAAAIY/UoXw66M_a28/s400/1-menec.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382204563023144706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continuo fino all’ultimo il mio reportage su questo viaggio denso di significati. Cerco di esprimere, con le parole e con le immagini, quello che mi è stato trasmesso.&lt;br /&gt;Il vento segue i miei passi mentre cammino ancora una volta sulla spiaggia deserta e assisto all’eterno e sorprendente fenomeno della ciclicità delle stagioni. Mi chiedo se riuscirò, nel tempo che mi rimane da vivere, a vedere i prodromi di un mondo migliore, dove ognuno possa esprimere la sua libertà in armonia con tutti gli altri. Dove le specie più deboli non vengano sottomesse e brutalizzate. Dove i luoghi sacri siano rispettati.&lt;br /&gt;E mi rispondo che sì, i prodromi ci sono già fin da ora. Fintanto che ci sarà anche un solo essere, uomo, donna, animale, che si stupirà di fronte al miracolo dell’esistenza, la speranza non morirà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1562430975256083962?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1562430975256083962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/kenavo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1562430975256083962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1562430975256083962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/kenavo.html' title='KENAVO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SrFwiYHn4mI/AAAAAAAAAJI/IXcZandbMzk/s72-c/5-rn+celine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-3048616652886507546</id><published>2009-09-12T15:35:00.000-07:00</published><updated>2009-09-12T15:59:52.458-07:00</updated><title type='text'>BRETAGNE, TERRE SACRÉE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwnpRKTZjI/AAAAAAAAAII/bzLBfp9RIHc/s1600-h/5-loran.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 361px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwnpRKTZjI/AAAAAAAAAII/bzLBfp9RIHc/s400/5-loran.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380719244735637042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le componenti dei nostri viaggi in Bretagna sono sempre molte, i contatti si moltiplicano anno dopo anno e così pure le cause irrinunciabili. Abbiamo incontrato Loran dei Ramoneurs de Menhirs, un gruppo punk-bretone che si dedica anima e corpo alla difesa della Foresta di Brocéliande. La mitica foresta, simbolo e sede naturale dei druidi della Bretagna, è oggi a rischio per via di uno scellerato progetto che prevede di trasformarla in una enorme discarica. Loran fa parte del comitato Les Sorcières de Brocéliande che raduna tutte le associazioni che si oppongono al progetto. Noi della Ecospirituality Foundation naturalmente abbiamo dato il nostro supporto e già da un anno stiamo dando la massima visibilità a questa lotta, per fermare lo scempio.&lt;br /&gt;Ora con Loran stiamo progettando iniziative culturali e musicali internazionali per aumentare la visibilità e dare più forz&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwlEMk5ALI/AAAAAAAAAHo/wpdDQ7q9ZXQ/s1600-h/4-rn+rondossec.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwlEMk5ALI/AAAAAAAAAHo/wpdDQ7q9ZXQ/s320/4-rn+rondossec.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380716408826560690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;a alla lotta.&lt;br /&gt;La Foresta di Brocéliande è per me e Giancarlo un appuntamento irrinunciabile, fonte di ispirazione e occasione di incontri sorprendenti. Inoltrarsi nella foresta, lasciarsi andare al suo silenzio, significa entrare pian piano in un’altra dimensione, dove sembra che possa accadere qualsiasi cosa. Una sensazione analoga l’avevo provata in Australia, nel Bunyip Park, dove noi del LabGraal avevamo avuto degli incontri con esseri molto particolari, di cui ancora oggi abbiamo un ricordo indelebile e purtuttavia ci viene il sospetto di aver sognato tutto.&lt;br /&gt;Insieme ai testimoni viventi dell’antica tradizione, incontriamo altri testi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwlUGBu5jI/AAAAAAAAAHw/Vl1f7VzZW-w/s1600-h/2-crucuno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwlUGBu5jI/AAAAAAAAAHw/Vl1f7VzZW-w/s320/2-crucuno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380716681946392114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;moni, altrettanto viventi ma meno umani: i menhir, i dolmen, i cromlech, i tumulus, le antiche fonti sacre. La Bretagna ne è zeppa, a dimostrazione di un’antica scuola druidica che ha lasciato imponenti tracce. Nonostante la scientifica distruzione del druidismo programmata dalla grande religione che voleva distruggere le precedenti ideologie pagane, l’Antica Religione compare in tutti gli angoli: nelle chiese, nei riti e nelle celebrazioni, nelle usanze, nei simboli e soprattutto negli imponenti templi di pietra.&lt;br /&gt;Ogni volta ne scopriamo di nuovi, che si mostrano quando è il tempo giusto. Spesso sono custoditi da animali che sembrano prendersene cura: a volte un corvo, a volte un gatto nero, a volte un cane. Ci accolgono, ci salutano e ci accompagnano nella visita. Ieri, mentre ero al cospetto di un impressionante dolmen semisconosciuto, nel cuore di una suggestiva radura, mi sono sentita &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sqwj9xtqPcI/AAAAAAAAAHQ/kCsagIlugrQ/s1600-h/3-dolmen+mane-groch.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sqwj9xtqPcI/AAAAAAAAAHQ/kCsagIlugrQ/s320/3-dolmen+mane-groch.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380715199024741826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;osservata: era una gattina, la guardiana del posto, che recava un messaggio per me. L’ho raccolto e conservato nel cuore, confortata dal suo significato.&lt;br /&gt;Come sempre mi accade quando sono qui in Bretagna, mano a mano che il tempo passa scivolo sempre più in una dimensione onirica e senza tempo. Mi sembra di vivere qui da sempre, come se fosse la mia dimensione naturale. Perdo la cognizione del tempo e osservo lo scorrere dei giorni come se guardassi qualcosa che non mi appartiene. Sento invece di appartenere al vento, come se fossi vento nel vento, e alla terra sconfinata che mi culla e mi fa sentire a casa.&lt;br /&gt;So che tutto questo ha una scadenza, so che presto ci sbatteranno fuori da questa bella casetta bretone… e anche da qui il contatto quotidiano con la mia terra e con il mio clan continua come sempre, compresi i problemi di sempre (il pensiero di SOS Gaia non mi abbandona mai).&lt;br /&gt;Eppure, nonostante gli impegni che imperversano anche qui, l’effetto dominante è il grande silenzio che questa terra mi comunica, il suo potere e il suo struggente canto d’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwmtAlCNxI/AAAAAAAAAIA/qC0PiV9AOGA/s1600-h/1-foresta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 552px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwmtAlCNxI/AAAAAAAAAIA/qC0PiV9AOGA/s400/1-foresta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380718209492203282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-3048616652886507546?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/3048616652886507546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/bretagne-terre-sacree.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/3048616652886507546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/3048616652886507546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/bretagne-terre-sacree.html' title='BRETAGNE, TERRE SACRÉE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqwnpRKTZjI/AAAAAAAAAII/bzLBfp9RIHc/s72-c/5-loran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-9150436434141281820</id><published>2009-09-03T17:41:00.000-07:00</published><updated>2009-09-03T18:10:29.926-07:00</updated><title type='text'>NELLA FORESTA DI BROCELIANDE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBnkDuzsLI/AAAAAAAAAG4/HlzDz5xkK-Y/s1600-h/7-rn1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 505px; height: 381px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBnkDuzsLI/AAAAAAAAAG4/HlzDz5xkK-Y/s400/7-rn1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377411824254955698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"L’acqua di Barenton fa bollire tutto pur essendo più fredda del marmo”, Chrétien de Troyes.&lt;br /&gt;Io e i miei compagni di viaggio abbiamo vissuto dei momenti speciali a co&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmIRVqCVI/AAAAAAAAAGg/QmTJN1AUG4o/s1600-h/5-rn+fontana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmIRVqCVI/AAAAAAAAAGg/QmTJN1AUG4o/s320/5-rn+fontana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377410247359596882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ntatto con la fontana di Barenton, chiamata anche la “fontana di Merlino”, nella foresta di Brocéliande.&lt;br /&gt;La fontana è ammantata di leggende e credenze. Si dice che sia il posto dove Merlino è diventato druido, si parla di poteri&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmPBI_ozI/AAAAAAAAAGo/6k_KPSyKtM4/s1600-h/6-fontana1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmPBI_ozI/AAAAAAAAAGo/6k_KPSyKtM4/s320/6-fontana1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377410363270603570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; magici dell’acqua, si celebrano ancora oggi riti propiziatori e druidici a contatto con questa fonte speciale. E in effetti speciale lo è davvero: l’acqua di Barenton “bolle” anche se freddissima. Di tanti in tanto, solo in rari momenti, dal fondo della fontana si sprigionano tante bollicine che emergono in superficie dando l’impressione del bollore. I ricercatori hanno cercato di spiegare il fenomeno parlando di emissione di azoto. Ma questo non basta a spiegare la causa del fenomeno. La fonte è considerata sacra e miracolosa, e molti vengono qui a far rifornimento di acqua da usarsi per terapeutica. Questo mi ricorda quello che raccontano i miei amici Apache sull’utilizzo delle sorgenti che si trovano s&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmCp1mwZI/AAAAAAAAAGY/4aiXHsD2S-o/s1600-h/4-tomba.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBmCp1mwZI/AAAAAAAAAGY/4aiXHsD2S-o/s320/4-tomba.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377410150856835474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;u Mount Graham, la loro montagna sacra.&lt;br /&gt;Quando siamo arrivati alla fontana, seguendo un sentiero nel bosco talmente incantato che sembrava abitato dal Piccolo Popolo, siamo rimasti lì in contemplazione di quel posto che sembrava non esistere veramente. Ci siamo ritrovati a fissare l’acqua, nessuno aveva voglia di parlare, e subito la fontana ci ha “risposto” con centinaia di bollicine. La fontana ci ha dispensato il suo poter&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBl84mu3UI/AAAAAAAAAGQ/yyi9y5bu1Jc/s1600-h/3-inukshuk.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBl84mu3UI/AAAAAAAAAGQ/yyi9y5bu1Jc/s320/3-inukshuk.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377410051741769026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e più di quanto potessimo immaginare: il fenomeno si è verificato ripetutamente, fino ad un saluto finale, prima che ce ne andassimo.&lt;br /&gt;Nella foresta di Brocéliande possono capitare cose alquanto strane. Si possono fare incontri particolari, o avere delle “visioni”. Sembra che qui tutto possa succedere.&lt;br /&gt;Il posto chiamato la “tomba di Merlino” è in realtà un luogo di culto dove ancora oggi i druidi locali celebrano le loro cerimonie. Il luogo e la zona circostante sono disseminati di offerte votive: migliaia di bigliettini con richieste e pegni vengono depositati nelle fessure del masso che indica simbolicamente le spoglie del famoso Druido e sugli alberi vicini. Centinaia di offerte sotto forma di piccole opere fatte di pietra sono lasciate in una radura nei pressi. Costruzioni antropomorfe che ricordano gli Inukshuk dei Nativi del Canada, corone di foglie, ghirlande e quant’altro, pegni pers&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBl281cvII/AAAAAAAAAGI/FO2aTTMQht8/s1600-h/2-rngb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 250px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBl281cvII/AAAAAAAAAGI/FO2aTTMQht8/s320/2-rngb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377409949798022274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;onalizzati di anonime persone che lasciano un po’ di se stesse in quel luogo. Lo abbiamo fatto anche noi, per lasciare un segno della nostra presenza e per rafforzare il legame con quel magico posto.&lt;br /&gt;Nel cuore della foresta, a Trehorenteuc, esiste un'abbazia che è un vero e proprio museo del Graal. E’ una chiesa antica che un abate ha modificato sostituendo tutte le effigi cristiane con simboli legati alla leggenda del Graal. L’Abbé Gilard, dagli anni ’40 in poi, fino alla sua morte avvenuta alla fine degli anni ’70, ha consacrato questa chiesa al Graal: non esiste neppure un simbolo cristiano, solo simboli celtici. Sembra una risposta del druidismo locale alla distruzione sistematica che il cristianesimo nel tempo ha operato nei confronti dei simboli celtici e delle tradizioni druidiche.&lt;br /&gt;La chiesa di Trehorenteuc non è solo una esposizione permanente della leggenda&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBlwixpc7I/AAAAAAAAAGA/iYGCatPqvZc/s1600-h/1-porte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 201px; height: 98px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBlwixpc7I/AAAAAAAAAGA/iYGCatPqvZc/s320/1-porte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377409839723541426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; del Graal: è un vero e proprio libro esoterico, con messaggi nascosti che ad ogni visita si rivelano. Come il numero aureo inciso sul retro di una colonna, 1,618, o la via crucis reinterpretata con i personaggi arturiani, o i dipinti esoterici alle pareti.&lt;br /&gt;Nella frase che accoglie i visitatori sulla porta della chiesa c’è la spiegazione di tutto, è il manifesto programmatico dell’Abbé Gilard: “La porte est en dedans”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-9150436434141281820?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/9150436434141281820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/nella-foresta-di-broceliande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9150436434141281820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9150436434141281820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/nella-foresta-di-broceliande.html' title='NELLA FORESTA DI BROCELIANDE'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SqBnkDuzsLI/AAAAAAAAAG4/HlzDz5xkK-Y/s72-c/7-rn1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1133793869734581097</id><published>2009-09-02T16:10:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T16:27:30.739-07:00</updated><title type='text'>LA PIRAMIDE DI BARNENEZ</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7_FGTrjFI/AAAAAAAAAF4/ZzCyYv-1pCM/s1600-h/rn+barnenez.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 489px; height: 359px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7_FGTrjFI/AAAAAAAAAF4/ZzCyYv-1pCM/s400/rn+barnenez.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377015468184538194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Bretagna non finisce mai di stupire. Ogni volta che credo di conoscerla, ecco che mi riserva nuove sorprese.&lt;br /&gt;E’ accaduto anche in questo viaggio, e l’occasione è stata l’escursione alla piramide di Barnenez. Che anche in Europa esistano le piramidi, non è cosa nota a chiunque. Il megalitismo è un fenomeno che passa inosservato seppur così imponente. Non se ne parla a scuola, non vengono intrapresi seri studi sull’argomento. I ritrovamenti sono spesso frutto di scoperte fortuite, quasi sempre da parte di ricercatori autodidatti, appassionati del settore. Molti reperti sono stati sistematicamente distrutti, a volte involontariamente, per via della poca importanza che viene attribuita a questo tipo di vestigia; il più delle volte volontariamente, da parte di quei centri di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7-VVda75I/AAAAAAAAAFo/DtuYyIPTId4/s1600-h/intervista.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7-VVda75I/AAAAAAAAAFo/DtuYyIPTId4/s320/intervista.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377014647618203538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;potere che nel tempo hanno cercato di distruggere la cultura celtica e pre-celtica, una cultura imbarazzante che ci mette a confronto con una storia sconosciuta che nega con ogni evidenza quella ufficiale.&lt;br /&gt;Ma se il megalitismo costituito da dolmen, menhir, cromlech è abbastanza noto, non lo è quasi per nulla quella parte del megalitismo costituita dalle piramidi. O meglio: la cultura dominante associa le piramidi esclusivamente all’Egitto. E invece le piramidi esistono in tutto il mondo, e anche l’Europa (Italia compresa) ne è piena.&lt;br /&gt;In Bretagna, a Bernenez, nel Finistére, esiste una piramide imponente che lascia senza fiato. E’ una piramide a gradoni, di 75 metri di lunghezza per 28 di larghezza, che ricorda il complesso megalitico di Yonaguni, sommerso nel mare del Giappone.&lt;br /&gt;La piramide di Bernenez è situata in cima ad una collina che domina la baia circostante, un posto suggestivo, isolato dal mondo. E’ percorsa in larghezza da cunicoli che conducono ad altrettante “camere”. Con i suoi 6500 anni, è considerata una delle piramidi più antiche d’Europa. Sono moltissime le credenze locali legate alla piramide di Bernenez. Secondo una di queste, la “Casa delle Fate”, come viene chiamata, sarebbe attraversata da un tunnel sotterraneo che prosegue fuori, nella profondità del mare circostante.&lt;br /&gt;L’escursione a Barnenez ci ha permesso di vedere panorami bretoni inaspettati e sorprendenti.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7-hSp7KVI/AAAAAAAAAFw/edxX_zMq0Fo/s1600-h/gb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7-hSp7KVI/AAAAAAAAAFw/edxX_zMq0Fo/s320/gb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377014853023770962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Finistère, nome bretone che tradotto significa “la fine del mondo”, mostra vedute spettacolari dove la terra selvaggia sparisce nell’oceano.&lt;br /&gt;Eravamo noi cinque, formazione LabGraal al completo, con il pulmino e tutta l’attrezzatura per riprese, foto, interviste. Versione reporters per ShanCommunityRadio.&lt;br /&gt;Per arrivare a Barnenez abbiamo attraversato il Morbihan e il Finistère, fino alla Cote d’Armor, passando attraverso spettacoli sconvolgenti. Le Montagnes Noires, sul confine tra il Morbihan e il Finistère, o i Monts d’Arrées, sono posti che lasciano senza fiato. Noi Labs ritrovavamo in quella escursione il Boulder Country australiano, la Black Isle scozzese, la Tara Hill irlandese, la Signal Hill dell’Arizona. Tutto in una volta sola. E mettiamoci pure anche Dreamland. Il gemellaggio è evidente: il contatto con questa terra bretone mi fa sentire ancora più forte il legame con la mia terra sacra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1133793869734581097?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1133793869734581097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/la-piramide-di-barnenez.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1133793869734581097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1133793869734581097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/la-piramide-di-barnenez.html' title='LA PIRAMIDE DI BARNENEZ'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp7_FGTrjFI/AAAAAAAAAF4/ZzCyYv-1pCM/s72-c/rn+barnenez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-6429440636939604599</id><published>2009-09-01T16:16:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T06:33:04.272-07:00</updated><title type='text'>LE COEUR ANCIEN DES PEUPLES NATURELS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2tHrMJjCI/AAAAAAAAAFg/lmbEcFiJN6o/s1600-h/shan1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 533px; height: 407px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2tHrMJjCI/AAAAAAAAAFg/lmbEcFiJN6o/s400/shan1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376643877514611746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2sxtT22dI/AAAAAAAAAFY/a-QC-yVGYXU/s1600-h/shan4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 238px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2sxtT22dI/AAAAAAAAAFY/a-QC-yVGYXU/s320/shan4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376643500126689746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2si1i06mI/AAAAAAAAAFQ/1q2z9lGDlxA/s1600-h/shan2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2si1i06mI/AAAAAAAAAFQ/1q2z9lGDlxA/s320/shan2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376643244638923362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;…E anche questa è andata! Il secondo importante motivo per cui eravamo qui era la “prima” francese di Shan, e questo evento, a quattro giorni dal concerto, ci creava qualche ansia. Il concerto era già il terzo che facevamo al Fest-Noz di Carnac, e visti i risultati dei due precedenti, pur con tutti le prudenze scaramantiche, era un successo annunciato.&lt;br /&gt;Non avevamo invece alcuna idea di come potesse essere accolto un film come Shan, così strano, imprevedibile, inclassificabile. Non era facile ipotizzare le reazioni, e in fondo era di nuovo un test come già era avvenuto per la presentazione all’ONU: anche questa volta, molti dei presenti erano anche tra i protagonisti del film. Le interviste ai membri di Menhirs Libres, le riprese fatte in Bretagna, costituivano uno dei pezzi forti del film. Ma sarebbero piaciute agli interessati?&lt;br /&gt;Come succede quasi ad ogni presentazione (e sono già parecchie: è stato definito il film più presentato della storia del cinema!), ho guardato il film con il fiato in sospeso, spiando le espressioni del pubblico e sperando che non si verificasse alcun intoppo tecnico (cosa peraltro già affrontata e risolta brillantemente nel pomeriggio). Essendo nuova dell’ambiente cinematografico, ho scoperto solo di recente che questo è l’atteggiamento comune a tutti i coloro che fanno parte di un cast e si trovano a presentare il loro film.&lt;br /&gt;Sapevo che la mia trepidazione era condivisa dai miei compagni del Lab. La sala era piena e per tutta la durata della proiezione il pubblico non ha fiatato. Quando il film è finalmente arrivato ai titoli di coda, il pubblico è rimasto inchiodato e calamitato allo schermo fino all’ultimo fotogramma, per poi sciogliersi in uno scrosciante applauso che ha sciolto anche tutta la nostra tensione. Il film è piaciuto, è piaciuto moltissimo. C'è stato chi si è commosso fino alle lacrime, ci sono state persone che si sono identificate e si sono sentite orgogliose di appartenere al mondo dei Popoli naturali. L'obiettivo è stato raggiunto.&lt;br /&gt;Céline ed Eugène hanno pubblicamente usato parole di grande elogio per il nostro lavoro e di ringraziamento per il supporto a Menhirs Libres.&lt;br /&gt;Il pubblico si è soffermato a lungo con noi, chiedendo autografi e foto.&lt;br /&gt;La presentazione si inseriva nell’azione di visibilità alla lotta per la difesa del luogo sacro dei bretoni, la liberazione dei menhir in gabbia. Credo che questa iniziativa abbia dato forza a Menhirs Libres in un momento non facile.&lt;br /&gt;Ma la serata era anche motivo di una gioia tutta personale. Carnac ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Ebbene, essere al Municipio di Carnac a presentare il nostro film rivestiva per me un simbolismo del tutto particolare. Anche le chiavi che avevo in tasca mi sembravano un simbolo: erano le chiavi del Municipio di Carnac, che mi erano state affidate. Considerando che quel luogo è stato teatro di una delle più cruente lotte tra gendarmi e dimostranti del movimento per la liberazione dei menhir, era un po’ come prendere possesso di un feudo nemico e restituire quella terra ai loro legittimi proprietari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-6429440636939604599?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/6429440636939604599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/le-coeur-ancien-des-peuples-naturels.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6429440636939604599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/6429440636939604599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/09/le-coeur-ancien-des-peuples-naturels.html' title='LE COEUR ANCIEN DES PEUPLES NATURELS'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sp2tHrMJjCI/AAAAAAAAAFg/lmbEcFiJN6o/s72-c/shan1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-2553903433595094898</id><published>2009-08-23T05:47:00.000-07:00</published><updated>2009-08-25T05:50:52.413-07:00</updated><title type='text'>UN CONCERTO PER UN SOGNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPdSHW4JHI/AAAAAAAAAFI/3sA17aC9UCQ/s1600-h/Immagine002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 568px; height: 443px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPdSHW4JHI/AAAAAAAAAFI/3sA17aC9UCQ/s400/Immagine002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373882083665519730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPdDK2K-cI/AAAAAAAAAFA/r4Pf3TjS9QM/s1600-h/Immagine004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 295px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPdDK2K-cI/AAAAAAAAAFA/r4Pf3TjS9QM/s400/Immagine004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373881826904046018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPc1baQHEI/AAAAAAAAAE4/h18l6fXjCUs/s1600-h/RN3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 369px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPc1baQHEI/AAAAAAAAAE4/h18l6fXjCUs/s400/RN3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373881590832176194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La magia si è ripetuta un’altra volta. “The Lab-Effect” si è verificato di nuovo. Possiamo essere a Melbourne o a Rocchetta Tanaro, a Roma o a Carnac, ma l’effetto non cambia. Tra noi e il pubblico è sempre lo stesso feeling, ci si riconosce in una unica esperienza fatta di speranza, di voglia di libertà, di lotta per un mondo migliore. Ed è sempre un pubblico che comprende il nostro spirito e la nostra intenzione di regalare la nostra musica per delle buone cause. Il pubblico è con noi, sempre.  Abbiamo suonato per il sogno di un uomo, Guy Mary, fondatore di Menhirs Libres, ora non più tra di noi. Un sogno che abbiamo fatto nostro: quello di vedere un giorno i Menhirs di Carnac di nuovo liberi, senza quelle orribili griglie che li imprigionano e che impediscono ai popoli autoctoni della Bretagna di accedere al loro massimo luogo sacro. Una battaglia per un simbolo e per i diritti spirituali di un popolo nativo europeo. Avevamo già suonato altre volte al Fest-Noz di Carnac ed è sempre stato esaltante. Si può ripetere un successo stratosferico? Sì, si può. E forse anche superarlo. E’ successo ieri sera, e la magia era palpabile. Sono arrivati in massa, da Francia, Italia, Inghilterra, Svizzera, Belgio. Migliaia di persone che entravano senza sosta nell’area dei Menhir del Kermario, venute per noi. Persone che dopo il concerto ci dimostravano autentico affetto e comprensione per la causa per cui ci battiamo. Durante le danze scatenate non c’erano più barriere: tutti si riconoscevano in un unico spirito e si guardavano gli uni con gli altri come se si conoscessero da sempre. E’ l’effetto-Lab. Ormai lo conosciamo. Quando suoniamo, mi sembra di percepire anche le persone più lontane tra la folla: vedo ognuno di loro calamitato verso il palco, attento e concentrato come se partecipasse ad un rito magico con migliaia di persone.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;So per certo che qualcosa rimane in ognuno di loro, così come succede a noi. Su quel palco, tra i Menhir e le nuvole della Bretagna, mentre suonavamo dando come sempre il massimo, dentro di me filosofeggiavo e mi sentivo l’essere più fortunato della terra. Percepivo Madre Terra, e per assurdo mi sembrava di essere in contatto con lei come se non esistesse nient’altro intorno a me, solo silenzio. Ma contemporaneamente vivevo una simbiosi con i miei compagni sul palco e con tutto il pubblico. Difficile da descrivere a parole. Non è stato un semplice concerto, né un consueto Fest-Noz. Credo che tutti se ne siano accorti. C’erano molti simbolismi in questa serata: l’unione tra Popoli naturali di diverse etnie, la lotta per un ideale comune, i personalismi di alcuni che tendevano ad ostacolare la serata per poter emergere (ma senza riuscirvi), il grande rito del nostro concerto che ha creato una catarsi collettiva. Credo che anche Guy fosse presente e gioisse insieme a noi. E i Menhir, silenziosamente e con il loro solito aplomb, approvavano.  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-2553903433595094898?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/2553903433595094898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/un-concerto-per-un-sogno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2553903433595094898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/2553903433595094898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/un-concerto-per-un-sogno.html' title='UN CONCERTO PER UN SOGNO'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SpPdSHW4JHI/AAAAAAAAAFI/3sA17aC9UCQ/s72-c/Immagine002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-9152636816816321900</id><published>2009-08-21T18:08:00.000-07:00</published><updated>2009-08-22T05:35:46.755-07:00</updated><title type='text'>RITORNO A CASA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/So9KK1ZC_TI/AAAAAAAAAD4/swAco5Fz3Rk/s1600-h/bagad5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/So9KK1ZC_TI/AAAAAAAAAD4/swAco5Fz3Rk/s320/bagad5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372594430467570994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/So9J5tCOAUI/AAAAAAAAADw/d8oVFQzCm5s/s1600-h/BAGAD3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/So9J5tCOAUI/AAAAAAAAADw/d8oVFQzCm5s/s320/BAGAD3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372594136166564162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta è come tornare a casa. Carnac è uno dei luoghi che amo di più al mondo, per una serie di ragioni che forse non vale neppure la pena di analizzare: è così e basta. In Bretagna, e a Carnac in particolare, ho vissuto momenti indimenticabili, questa terra magica mi ha adottato e mi ha cresciuto. Mi ha risanato quando ne ho avuto bisogno, mi ha insegnato arti e stimolato nuove creatività.&lt;br /&gt;Ora siamo di nuovo qui, con amici vecchi e nuovi, con corsi e ricorsi, e ogni volta è un viaggio simbolico il cui significato si svela solo molto più tardi.&lt;br /&gt;Per ora mi lascio cullare da questo vento che mi accarezza il viso, senza chiedermi nulla, guardando le nubi che si rincorrono, in un momento fermo come un eterno presente.&lt;br /&gt;Mi godo questi primi momenti a Carnac, sotto un incredibile cielo stellato, ancora piacevolmente "flippata" dal viaggio (e dal Bordeaux!), con nella testa la musica della Bagad che ci ha accolto. Le Bagad sono le famose bande musicali bretoni che suonano tutte musiche tradizionali. Musiche struggenti e guerresche, suonate con bombarde, cornamuse e percussioni. Da brivido. Sicuramente è un "caso", come tutto quello che succede qui. Ma come non notare che proprio appena arrivati a Carnac si svolgeva una grande festa con le Bagad De Lann-Binoué, la mia banda preferita? Ho tutti i loro CD! E dopo la loro esibizione, la festa è continuata con spettacolari fuochi d'artificio sulla spiaggia, accompagnati da musica bretone. Mica male come accoglienza!&lt;br /&gt;Intanto i preparativi per il concerto si susseguono frenetici. Ci sono i nostri manifesti dappertutto, i giornali parlano già di noi. Gli amici e i fans sono in viaggio, stanno arrivando tutti. "Concert Exceptionnel du LabGraal"... forse dovremmo preoccuparci della riuscita, vista la grande attesa, e invece siamo qui con aria beata che guardiamo le nuvole.&lt;br /&gt;This is Brittany, Baby.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-9152636816816321900?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/9152636816816321900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/ritorno-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9152636816816321900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/9152636816816321900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/ritorno-casa.html' title='RITORNO A CASA'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/So9KK1ZC_TI/AAAAAAAAAD4/swAco5Fz3Rk/s72-c/bagad5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-1780331289330855649</id><published>2009-08-08T17:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T08:35:50.394-07:00</updated><title type='text'>SI PARTE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SoQyzCuC_zI/AAAAAAAAADo/jo1aJN85geE/s1600-h/Shan+Carnac.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 141px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SoQyzCuC_zI/AAAAAAAAADo/jo1aJN85geE/s320/Shan+Carnac.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369472508217196338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sn4bCGGerqI/AAAAAAAAADY/PFvqyTC-ioA/s1600-h/labcarnac.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367757528683687586" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 182px; height: 320px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Sn4bCGGerqI/AAAAAAAAADY/PFvqyTC-ioA/s320/labcarnac.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ancora pochi giorni e ritornerò nella terra che mi ha regalato tante ispirazioni e tanti momenti magici e irripetibili.&lt;br /&gt;La Bretagna è stata testimone di molti momenti importanti della mia vita. Ogni volta ho imparato qualcosa. Il primo incontro con quella terra mi resterà sempre nel cuore, e successivamente, ogni volta che sono tornata, è stata un’esperienza diversa e unica.&lt;br /&gt;Gli incontri con i druidi di Brocéliande, i momenti esaltanti dei concerti del LabGraal, e soprattutto i Menhir, testimoni silenziosi degli avvenimenti umani. Quei Menhir oggi vilipesi e umiliati dalle gabbie che sono state costruite loro intorno.&lt;br /&gt;Torniamo là soprattutto per continuare la protesta, per fare in modo che al più presto i Menhir vengano finalmente liberati e che i legittimi continuatori della tradizione che li ha eretti possano di nuovo godere del loro contatto.&lt;br /&gt;Siamo attesi per due importanti appuntamenti: il concerto del LabGraal, ospite d’onore al Fest-Noz di Carnac, e la “prima” francese del film Shan.&lt;br /&gt;Entrambi gli eventi sono a sostegno di Menhir Libres, il movimento che da quasi due decadi lotta per liberare i Menhir dalle recinzioni, ritenute una profanazione delle tradizioni autoctone. Oltre alla decisione di supportare la lotta, c’è anche la grande gioia di essere accolti come ospiti d’onore in uno dei Fest-Noz più conosciuti della Bretagna (ai quali solitamente partecipano solo gruppi rigorosamente bretoni) che si svolge nel cuore del sito megalitico di Carnac, proprio accanto ai Menhir in gabbia. La “prima” del film Shan in Francia invece avverrà in un posto altrettanto prestigioso e al contempo significativo: la Salle des Conférences del Municipio di Carnac, luogo-simbolo per la protesta dei Menhir. Infatti proprio davanti al Municipio si sono svolte le contestazioni più dure con violenti scontri tra manifestanti e polizia.&lt;br /&gt;Il nostro film è una denuncia di questo tipo di violazioni. Speriamo che nel frattempo gli animi si siano calmati... o quanto meno, speriamo di riuscire a schivare i proiettili...&lt;br /&gt;“Dans la vallée de Dana j'ai pu entendre les echos... Dans la vallée de Dana des chants de guerres prés des tombeaux... »&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-1780331289330855649?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/1780331289330855649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/si-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1780331289330855649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/1780331289330855649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/08/si-parte.html' title='SI PARTE!'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SoQyzCuC_zI/AAAAAAAAADo/jo1aJN85geE/s72-c/Shan+Carnac.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-4269569976321685226</id><published>2009-07-23T10:13:00.001-07:00</published><updated>2009-07-23T16:56:16.274-07:00</updated><title type='text'>RAMA VIVE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SmibGp14K9I/AAAAAAAAADI/kURsl4eDzkk/s1600-h/mascherone.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SmiaVo8OZNI/AAAAAAAAACw/JjhJ0g8wCDA/s1600-h/tumulus+grande2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361705052942525650" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SmiaVo8OZNI/AAAAAAAAACw/JjhJ0g8wCDA/s400/tumulus+grande2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi mancavano le mie escursioni megalitiche, mi mancava il contatto con l’antica città di Rama! Finalmente un tuffo in quella dimensione, e come sempre, una grande emozione.&lt;br /&gt;Il sito megalitico di Borgone di Susa, con i suoi dolmen, le tre grandi ruote solari e le coppelle, è solo uno degli esempi del vasto insediamento celtico e pre-celtico del Piemonte. Proprio qui a Borgone c’è chi sostiene che i culti druidici non siano affatto cessati e che ancora ai giorni nostri si possano intravedere, in particolari momenti dell’anno come Solstizi ed Equinozi, processioni di figure vestite di bianco, uomini e donne, che rendono omaggio alle ruote solari.&lt;br /&gt;A Villarfocchiardo invece ho potuto rivedere il misterioso “mascherone” scoperto da Giancarlo Barbadoro qualche decennio fa. Il mascherone sembra di fattezze tolteche, un enigma inspiegabile di cui avevano parlato i giornali di allora. Emozionante toccare una pietra incisa millenni fa da una cultura ignota che voleva lasciare una traccia di sé e un messaggio che unificava culture apparentemente lontane.&lt;br /&gt;La ruota solare di Mompantero appartiene alla stessa categoria di X Files: che significato aveva, per le culture misteriose della zona di qualche millennio fa, incidere una grande ruota sulla roccia? Talmente ben definita e inaccessibile da far pensare all’unico utilizzo possibile: un culto oggi sconosciuto. Eppure, anche se non spiegata, la grande ruota di Mompantero è al centro della maggior festa del paese: la “Fora l’Ours”, il Ballo dell’Orso, una celebrazione di tre giorni che si svolge a febbraio, nel periodo della festa celtica della Candelora. Una festa antica anch’essa, con un rituale complesso che gli stessi partecipanti non esitano a definire di origini pagane, tramandato di padre in figlio da tempi immemorabili.&lt;br /&gt;Rama continua a vivere, e la Cerca continua...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-4269569976321685226?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/4269569976321685226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/07/rama-vive_23.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4269569976321685226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/4269569976321685226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/07/rama-vive_23.html' title='RAMA VIVE!'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SmiaVo8OZNI/AAAAAAAAACw/JjhJ0g8wCDA/s72-c/tumulus+grande2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3945646637403819133.post-8724067813895864429</id><published>2009-07-13T09:35:00.001-07:00</published><updated>2009-07-13T09:39:02.628-07:00</updated><title type='text'>WAITING FOR CARNAC...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SltjGuGcksI/AAAAAAAAABA/j_N-RUOmmPU/s1600-h/Carnac.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357985148792771266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SltjGuGcksI/AAAAAAAAABA/j_N-RUOmmPU/s400/Carnac.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carnac, aspettami! Conto i giorni che mi separano da te e dai tuoi Menhir...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3945646637403819133-8724067813895864429?l=rosalbasblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/feeds/8724067813895864429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/07/waiting-for-carnac.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8724067813895864429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3945646637403819133/posts/default/8724067813895864429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosalbasblog.blogspot.com/2009/07/waiting-for-carnac.html' title='WAITING FOR CARNAC...'/><author><name>Rosalba</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08077969474283446590</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/Slth-Z1p0qI/AAAAAAAAAAg/PyxHK_SGnVI/S220/rnblog.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_E8PjGtQDrNI/SltjGuGcksI/AAAAAAAAABA/j_N-RUOmmPU/s72-c/Carnac.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
